Oak Ridge accelera la fusione nucleare con nuovi impianti per test estremi
Lo sviluppo di un sistema in grado di sostenere la fusione nucleare è diventato una questione globale e di fatto non c'è paese che non abbia qualche realtà privata impegnata a collaborare a livello internazionale, e anche l'Italia è tra questi.
Abbiamo dato il nostro contributo nel progetto ITER e non solo, e tra le varie problematiche che dovremo affrontare nella realizzazione di queste centrali c'è sicuramente la durata nel tempo e la capacità di resistere.
Dobbiamo riuscire a costruire componenti che riescano a sopravvivere per anni all'interno di un reattore senza rompersi, e forse è questo il più grande collo di bottiglia attuale, quello che rallenta il passaggio dalla ricerca ai primi impianti commerciali.
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