Parkinson, gli astrociti al centro della sfida: Padova studia una molecola innovativa per rallentare la malattia
Padova, 25 giugno 2026 – L’Università di Padova partecipa al progetto di ricerca internazionale finanziato dalla Michael J. Fox Foundation for Parkinson’s Research (MJFF), una delle più autorevoli organizzazioni al mondo dedicate al sostegno della ricerca sulla malattia di Parkinson. La ricerca, della durata di due anni, ha ottenuto un finanziamento complessivo di 900.000 dollari nell’ambito del programma Parkinson’s Disease Therapeutics Pipeline Program, dedicato allo sviluppo e alla validazione di nuove strategie terapeutiche per la malattia di Parkinson.
Circa un terzo della somma sarà destinato all’Università di Padova, a supporto delle attività di ricerca che verranno svolte nel Dipartimento di Biologia. Lo studio sarà coordinato da Henk de Wilde e coinvolgerà, in qualità di co-investigator, la professoressa Laura Civiero del dipartimento di Biologia, insieme ai ricercatori di Atuka Inc., azienda specializzata nello sviluppo di modelli preclinici per lo studio della malattia di Parkinson.
Obiettivi della ricerca
Il progetto si propone di approfondire il ruolo del trasportatore gliale EAAT2, la principale proteina responsabile della rimozione del glutammato dallo spazio extracellulare nel sistema nervoso centrale. Alterazioni nella regolazione del glutammato sono state descritte in numerose patologie neurologiche e neurodegenerative, tra cui la malattia di Parkinson.
Attraverso l’utilizzo di diversi modelli preclinici della malattia, i ricercatori valuteranno gli effetti di iQ-007, una molecola innovativa sviluppata per aumentare l’attività di EAAT2 e ristabilire l’equilibrio del glutammato nel cervello. L’obiettivo è comprendere se la modulazione di questo meccanismo possa influenzare i processi patologici associati al Parkinson e identificare potenziali biomarcatori clinici utili a individuare i pazienti che potrebbero beneficiare maggiormente di questo approccio terapeutico.
La ricerca contribuirà inoltre a chiarire il ruolo delle cellule gliali (cellule con ruolo ancillare che nutrono, sostengono e proteggono i neuroni), e in particolare degli astrociti, nella progressione della malattia, aprendo nuove prospettive per lo sviluppo di trattamenti innovativi.
Il contributo dell’Università di Padova
La partecipazione di Padova al progetto si inserisce in una consolidata attività di ricerca nel campo delle malattie neurodegenerative. In particolare, il gruppo coordinato dalla prof.ssa Laura Civiero contribuirà allo studio dei meccanismi cellulari e molecolari che collegano la funzione degli astrociti alla neurodegenerazione osservata nella malattia di Parkinson.
Laura Civiero vanta oltre quindici anni di esperienza nello studio dei meccanismi molecolari alla base della malattia di Parkinson. La sua attività di ricerca si concentra sull’analisi delle vie di segnalazione coinvolte nella patologia attraverso approcci biochimici e cellulari avanzati, integrati con studi condotti in modelli complessi, inclusi neuroni e cellule gliali derivati da cellule staminali pluripotenti indotte umane (iPSC) e modelli animali.
Negli ultimi anni ha approfondito in particolare il ruolo delle cellule gliali nella patogenesi del Parkinson, con un focus specifico sugli astrociti e sul contributo della proteina LRRK2, uno dei principali fattori genetici associati alla malattia.
Il finanziamento della Michael J. Fox Foundation rappresenta un importante riconoscimento internazionale per la qualità della ricerca svolta dall’Università di Padova e offrirà nuove opportunità per sviluppare strategie terapeutiche innovative a beneficio delle persone affette da malattia di Parkinson.
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