Pelle olivastra: come riconoscerla per esaltarla al meglio
Sapete cos’hanno in comune Amal Clooney, America Ferreira, Mila Kunis, Zoe Saldaña e Kendall Jenner, oltre ad essere donne favolose? Il tipo di incarnato. Ebbene sì: la loro carnagione dal sottotono freddo, ma che si abbronza facilmente, è quella che si definisce pelle olivastra. E se la tua pelle ha caratteristiche simile alla loro, ecco trovati gli esempi perfetti per capire qual è la palette più adatta per esaltare la luminosità dell’incarnato. Sia che l’incarnato olivastro sia chiaro o un po’ più profondo, la caratterstica principale che lo distingue è un colore bruno-verdastro con sovratono giallino e fondo grigio-verde che diventa molto evidente in inverno quando si perde l’abbronzatura. Attenzione però: olivastro si riferisce sempre al sovratono e non alla temperatura della pelle (caldo/freddo). Come si fa quindi ad individuare i colori migliori da utilizzare nel trucco e nella tinta capelli?

Kendall Jenner al Festival di Venezia con la sua pelle olivastra – Foto IPA
Qual è il colore capelli per pelle olivastra?
Prima di saltare a conclusioni affrettate su quale possa essere il migliore colore capelli per pelle olivastra, soffermiamoci ancora un attimo sulle sue caratteristiche. Si tratta sicuramente di un incarnato ricco di sfumature, ma è importante sapere cogliere e interpretare per individuare la tinta di capelli più adatta.
L’incarnato olivastro risponde bene ai toni caldi e a certi toni freddi ben calibrati, ma si spegne facilmente con colori troppo chiari o troppo cenere. Il segreto è riuscire ad esaltarlo con profondità, contrasto controllato e luci morbide, facendo molta attenzione alla tonalizzazione che non deve virare verso il grigio, o rischia di dare un aspetto cinereo. E, soprattutto, non bisogna dare per scontato il sottotono.
Il castano è una delle scelte più semplici da modulare, soprattutto nelle sue versioni cioccolato, espresso e castagna. Sulle carnagioni olivastre più profonde, una base intensa può creare un contrasto elegante senza indurire i lineamenti.
Se invece si desidera illuminare, meglio puntare su riflessi miele, caramello o dorati, evitando però di schiarire uniformemente tutta la chioma. Le sfumature distribuite sulle lunghezze mantengono infatti profondità alla radice e aggiungono dimensione. Anche il marrone caldo con tocchi miele è indicato dai coloristi per valorizzare gli incarnati olivastri.
Il rosso non è vietato, naturalmente. Un mogano o un rosso-bruno profondo può essere particolarmente interessante su una base castana, mentre le tonalità più vivaci richiedono una valutazione individuale. In fondo, non esistono colori di capelli proibiti: anche gli esperti sottolineano che la tonalità deve essere adattata al sottotono e al risultato desiderato.
Pelle olivastra chiara: quali colori scegliere
La pelle olivastra chiara può apparire quasi beige o dorata quando è abbronzata e diventare più grigio-verde durante i mesi freddi. È proprio questa trasformazione a rendere poco affidabile la scelta del colore osservando soltanto la pelle dopo l’estate.
Per i capelli funzionano bene i castani medi, dal nocciola al cioccolato, eventualmente illuminati da riflessi sottili. Anche alcune tonalità di biondo possono funzionare, a condizione che non risultino troppo fredde e desaturate.
L’obiettivo, quando si cerca di individuare il giusto colore di capelli, è quello di capire quale grado di calore è capace di illuminare la pelle senza enfatizzarne la componente verdastra.
Pelle olivastra scura: profondità e contrasto
Con la pelle olivastra scura aumenta naturalmente la profondità dell’incarnato e diventa interessante lavorare proprio sul contrasto. Castano scuro, espresso, cioccolato e nero possono creare una cornice sofisticata, soprattutto quando occhi e sopracciglia sono altrettanto intensi.
Per chi desidera schiarire, balayage e highlights possono introdurre punti luce senza cancellare la profondità della base. Il caramello e il miele sono particolarmente efficaci perché aggiungono tridimensionalità alla chioma senza trasformarla in una superficie uniformemente chiara.
Attenzione alle semplificazioni dell’armocromia
La pelle olivastra è forse la più difficile da leggere e interpretare, perché è fredda, ma non rosata. E, proprio per questo motivo, individuare le nuance di fondotinta, blush e rossetto potrebbe far cadere in qualche errore.
Essere olivastra non significa automaticamente appartenere a una stagione fredda o calda. L’analisi del sottotono può essere un’indicazione, ma per scegliere i colori del make-up entrano in gioco anche profondità e contrasto tra pelle, occhi, capelli e sopracciglia. La stessa tonalità può quindi avere un effetto completamente diverso su due persone entrambe definite olivastre.
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Pelle olivastra quale fondotinta scegliere
La scelta della pelle olivastra fondotinta richiede un’attenzione particolare perché alcune formule possono risultare troppo rosa, troppo gialle o eccessivamente aranciate. Il criterio principale resta il sottotono, insieme alla profondità della pelle.
Il modo più affidabile per trovare la tonalità è confrontarla direttamente con la pelle, idealmente nella zona della mandibola e osservandola alla luce naturale. Il colore corretto dovrebbe fondersi con l’incarnato senza creare uno stacco evidente verso collo e décolleté.
Oggi molte gamme includono esplicitamente tonalità olive, proprio perché il sottotono verdastro può richiedere pigmenti differenti rispetto alle tradizionali categorie caldo, freddo e neutro.
Non confondere pelle ambrata e olivastra: non sono la stessa cosa
Pelle ambrata o olivastra non sono necessariamente sinonimi. L’ambra richiama un aspetto più dorato e caldo, mentre l’olivastro presenta quella componente verde o giallo-verde che può diventare particolarmente evidente quando la pelle perde l’abbronzatura.
La differenza è importante soprattutto quando si scelgono fondotinta, bronzer e blush. Un prodotto troppo caldo può infatti risultare aranciato su una pelle olivastra, mentre una tonalità eccessivamente fredda può accentuarne l’aspetto grigiastro.
Pelle olivastra: il trucco che illumina senza arrossare
Nel make-up, l’obiettivo non dovrebbe essere neutralizzare l’olivastro, ma sfruttarlo come una caratteristica distintiva. Per il blush, le tonalità pesca, albicocca e alcuni rosa più intensi possono dare vita all’incarnato. I makeup artist consigliano infatti tonalità più decise, come magenta e arancio, anche sulle pelli olivastre e scure.
Anche il bronzer merita attenzione. Sulle pelli olivastre è preferibile evitare formule che virano troppo al grigio: tonalità più profonde e leggermente dorate possono risultare più naturali e riprodurre meglio l’effetto della luce sulla pelle.
Rossetto per pelli olivastre: quale colore scegliere
Anche se le pelli olivastre hanno sottotono freddo, questo non significa che funzionano gli stessi colori si utilizzano per chi ricade nella stagione inverno o estate secondo l’armocromia. Il secondo errore che si può fare è puntare su rossetti caldi confondendo un incarnato scuro con uno caldo.
Ma quindi, se i colori rossetto freddi e nemmeno quelli caldi vanno bene, cosa si può fare? Semplice. Servono sì colori freddi, ma che siano anche profondi, come marroni e burgundy. Assolutamente da evitare invece, le tonalità rosate troppo chiare.
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