Vorrei una suite alla lavanda (nell’hotel à parfum Magna Pars di Milano)

16 Settembre 2026 - 08:10
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Vorrei una suite alla lavanda (nell’hotel à parfum Magna Pars di Milano)

Digitando su Google Maps “via Forcella 6, Milano”, ci si imbatte nell’unico hotel à parfum al mondo. Dove negli Anni 40 sorgeva la fabbrica di fragranze Marvin di Vincenzo Martone, poi evoluta in ICR, oggi c’è il Magna Pars, struttura a cinque stelle della famiglia lombarda. Nella location, le regine sono le note dei jus. E, in pieno distretto del design, si vivono esperienze olfattive uniche, in ogni momento del soggiorno: dal check-in all’aperitivo, dai massaggi alla cena al ristorante. Ogni ambiente ha a che fare con gli aromi: il giardino segreto, la biblioteca, perfino le suite. Abbiamo chiesto ad Ambra Martone, vicepresidente di ICR e Cosmetica Italia, di accompagnarci in questo luogo e di svelarci i suoi segreti.

Magna Pars, Milano: ogni suite è una nota

Che cosa rende unico l’hotel?
Solo qui tutte le esperienze dell’ospitalità passano attraverso l’olfatto, per poi coinvolgere gli altri sensi. L’aspetto più singolare è il format delle camere: abbiamo 68 suite ispirate ad altrettante materie prime della profumeria, a ognuna delle quali è dedicata una fragranza esclusiva creata ad hoc da celebri Nasi con LabSolue (altro brand della famiglia Martone, ndr).

Ambra Martone, 45 anni, rappresentante alla terza generazione di una dinastia lombrada di produttori di fragranze – Courtesy Press Office

Qual è la suite più richiesta?
La numero 15 Lavanda, perché è un ingrediente noto per le sue proprietà rilassanti. Tra le mie preferite, invece, ci sono la Presidential Suite 16 Legno di Oud, su due piani, e la Grand Prestige Terrace Suite 307 Rosmarino, sui toni del verde e con terrazzo privato.

Non c’è il rischio che tanto profumo diventi invadente?
Ci siamo posti questa domanda. E proprio per evitare qualsiasi rischio di fastidio, dopo aver testato più tecnologie di diffusione, siamo tornati ai tradizionali profumatori d’ambiente in flaconi ambrati con bastoncini in bambù: rilasciano accordi sottili, leggeri e intimi. L’obiettivo è far stare bene l’ospite. Nessuno ci ha mai chiesto di toglierli, semmai di portarli a casa.

L’Executive Suite 21 Gelsomino – Courtesy Press Office

E questo è possibile?
Assolutamente sì, sono disponibili presso LabSolue Perfume Laboratory, fiore all’occhiello dell’hotel. Un po’ museo, dove scoprire la storia e gli strumenti usati negli Anni 40 e 50, un po’ boutique, in cui “degustare” e acquistare la fragranza preferita, riempita ed etichettata al momento.

È vero che si possono sorseggiare i jus anche in un cocktail?
In terrazza, all’ultimo piano, abbiamo inaugurato LabSolue Bar. Dove ci si incontra per “assaggiare” i cocktail à parfum e chiacchierare con Nasi e personaggi dell’Haute Parfumerie, grazie agli appuntamenti del Club Olfattivo. Mentre per chi preferisce commettere un peccato di gola, il ristorante Da Noi In traduce le note in sapori. Tra le stoviglie, strumenti del mondo profumato: dagli imbuti ai becher, dai contagocce alle mouillettes. Il resto ve lo lascio scoprire da soli.

Foto Tam Tam Milano

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