Pensiero critico e IA, Anastasi: "La formazione serve a governare il nuovo"

23 Settembre 2026 - 15:20
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lentepubblica.it

Giovanni Anastasi, presidente Formez PA, spiega perché formazione e pensiero critico sono decisivi per governare l’IA. Guarda il video.


Non imparare semplicemente a usare l’intelligenza artificiale, ma sviluppare gli strumenti culturali necessari per comprenderla, valutarla e decidere senza subirla. È il messaggio lanciato da Giovanni Anastasi, presidente di Formez PA, durante una delle lezioni dedicate al rapporto tra persone e nuove tecnologie.

Al centro della sua riflessione c’è il rischio del fatalismo tecnologico: l’idea che l’evoluzione dell’IA sia un processo inevitabile davanti al quale alle persone non resti altro che adattarsi. Per Anastasi la risposta passa invece dalla formazione e dalla capacità di trasformare l’antropocentrismo da semplice dichiarazione di principio a criterio concreto con cui utilizzare i nuovi strumenti.

Trovi video integrale in fondo all’articolo o lo puoi guardare qui

Pensiero critico e IA: perché la formazione viene prima della tecnologia

La lezione si inserisce nel ciclo “L’antropocentrismo e la visione critica ai tempi dell’IA”, promosso nell’ambito dell’Osservatorio internazionale per l’Intelligenza integrale, l’etica e il valore pubblico. Il programma Formez dedica particolare attenzione proprio al pensiero critico come risposta al fatalismo tecnologico e, nelle lezioni successive, al rapporto tra metodo analitico, decision making e IA come estensione delle capacità umane.

È un percorso che Lentepubblica ha già approfondito raccontando la più ampia serie di lezioni Formez sull’intelligenza artificiale “Leader, non follower”, pensata per accompagnare dirigenti, funzionari e dipendenti pubblici nella comprensione dei cambiamenti prodotti dall’IA.

Nelle dichiarazioni raccolte nel video Anastasi utilizza un’immagine molto semplice: anche nel mondo analogico difficilmente avremmo utilizzato una macchina senza prima leggerne il manuale di istruzioni. Con l’intelligenza artificiale il principio non cambia. La formazione non serve soltanto ad acquisire competenze tecniche, ma soprattutto a trovare il giusto equilibrio nell’impiego degli strumenti, mantenendo responsabilità, autonomia di giudizio e capacità di scelta.

Dal “me l’ha detto l’IA” alla responsabilità delle decisioni

È proprio su questo punto che il presidente di Formez invita a superare un atteggiamento sempre più diffuso: affidare alla tecnologia l’autorità che un tempo veniva attribuita ad altre fonti senza verificarne realmente contenuti e affidabilità.

La sfida diventa quindi sviluppare pensiero critico e IA insieme, evitando che la velocità dello strumento riduca la capacità delle persone di interrogarsi sulle risposte ricevute. Un tema particolarmente rilevante nella Pubblica Amministrazione, dove le decisioni incidono direttamente su cittadini, imprese e servizi.

Nel video integrale, Giovanni Anastasi approfondisce il rapporto tra formazione, antropocentrismo, consapevolezza e capacità decisionale nell’era dell’intelligenza artificiale, spiegando perché il vero antidoto al fatalismo tecnologico non sia rifiutare l’innovazione, ma imparare a governarla.

Guarda il video integrale

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