Phantom Twist: il drone sfrutta il motion blur per diventare quasi invisibile
La mimetizzazione è quasi un'arte, e quando si parla di droni è molto più complessa rispetto a quella applicata a elementi statici. Dovete sapere che la maggior parte dei droni cerca di passare inosservata con colori mimetici, dimensioni ridotte o materiali poco riflettenti, ma forse c'è un'altra strada, decisamente più originale, che prevede di sfruttare i limiti della vista umana.
L'idea alla base di Phantom Twist prende in considerazione un fenomeno in particolare. Si tratta di un prototipo sviluppato dai ricercatori della Northwestern University che, invece di nascondersi nell'ambiente, rende quasi invisibile il proprio movimento. Perché cercare di rendere un drone invisibile?
Questioni belliche a parte, potrebbe rivelarsi utile nelle ispezioni industriali, nel monitoraggio della fauna selvatica, nelle operazioni di ricerca e soccorso e perfino nelle riprese cinematografiche, dove la presenza del velivolo rischia di disturbare persone o animali. Ma andiamo a vedere come funziona il sistema, il cui segreto sta tutto nella rotazione, e chiunque tra noi lo ha sperimentato.
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