Più innovazione nella difesa UE, l’accordo tra Parlamento e Consiglio per AGILE
Bruxelles – Un programma per rispondere velocemente e con costi bassi alle esigenze securitarie dettate dalla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. Il Parlamento europeo e la presidenza irlandese del Consiglio UE hanno raggiunto ieri (15 luglio) un accordo politico provvisorio sulla creazione di un programma per rendere più rapida l’innovazione nel settore della difesa. Si tratta di ‘AGILE‘, “un nuovo strumento da 115 milioni di euro progettato per fornire un sostegno finanziario rapido, agile e mirato alle piccole e medie imprese (PMI) – comprese le start-up e le scale-up – che sviluppano tecnologie emergenti e dirompenti nel settore della difesa”. L’obiettivo è garantire il sostegno dell’Unione europea a tutte le PMI che mettono al centro della propria attività l’innovazione nel settore della difesa.
Consiglio e Parlamento hanno spiegato che AGILE punta a stimolare l’innovazione attraverso sovvenzioni accelerate e accesso a test e certificazioni e a semplificare l’approvvigionamento di prodotti supportati dal programma stesso. Nella sua architettura, permette agli Stati membri di partecipare alla “definizione delle sfide” nella sicurezza per garantire che i prodotti sviluppati soddisfino le loro esigenze in termini di capacità. Dimostra anche che PMI e start-up possono fornire le soluzioni tecnologiche necessarie per le esigenze delle capacità europee, svolgendo “un ruolo nella riduzione delle dipendenze strategiche” dell’Unione. Il programma punta anche ad aumentare il sostegno finanziario alle PMI nell’ambito del prossimo Quadro finanziario pluriennale (QFP).
Tra gli elementi dell’accordo figurano: l’attenzione alle PMI e l’innovazione “dirompente”, la velocità e la portata, la collaborazione con i principali attori dell’industria della difesa e l’accesso ai test. Per quanto riguarda il primo punto, l’accordo conferma l’attenzione del programma “sulle PMI, le start-up e le scale-up” che lavorano su prodotti di difesa “emergenti e dirompenti”, tra cui l’adattamento di tecnologie civili per applicazioni di difesa, con l’obiettivo di colmare il divario tra sviluppo e implementazione. Sul tema della velocità, l’accordo trovato mantiene la procedura accelerata di quattro mesi per l’erogazione dei finanziamenti, rafforzando il ruolo di AGILE come complemento agli strumenti industriali di difesa già esistenti dell’Unione. Per la collaborazione con i principali attori dell’industria della difesa, si punta a incrementare la connessione con le grandi aziende che dominano il settore, anche attraverso attività di matchmaking – processi o servizi che mettono in contatto due o più parti con interessi, obiettivi o caratteristiche simili – che dovrebbero aumentare l’adozione dei prodotti supportati da AGILE. Infine, ci sarà l’accesso accelerato a strutture di test e sperimentazione per superare un ostacolo fondamentale per le PMI nell’immissione sul mercato dei prodotti.
“L’Europa non può permettersi di essere lenta quando la minaccia è rapida”, ha ribadito l’eurodeputata di Renew e presidente della sottocommissione per la sicurezza e la difesa del Parlamento europeo (SEDE), Marie-Agnes Strack-Zimmermann. L’eurodeputata ha sottolineato “a soli quattro mesi dalla presentazione della proposta della Commissione, Parlamento, Consiglio e Commissione hanno raggiunto un accordo politico grazie a una cooperazione rapida, costruttiva e altamente produttiva”. Con l’accordo su AGILE, “stiamo accelerando il percorso dall’innovazione all’implementazione, rafforzando al contempo le nostre PMI, garantendo il sostegno all’Ucraina, consolidando le salvaguardie contro le dipendenze strategiche, migliorando la sicurezza degli approvvigionamenti e fornendo una solida supervisione per contribuire a plasmare le future iniziative di difesa dell’UE”, ha aggiunto l’eurodeputato (S&D), Tonino Picula.
L’accordo provvisorio deve ora essere formalmente approvato dal Parlamento e dal Consiglio. Quando sarà adottato, entrerà in vigore 20 giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE. Il nuovo programma dovrebbe diventare operativo a partire dai primi mesi del 2027.
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