Quando san Bernardino da Siena venne a Milano

Maggio 15, 2026 - 13:20
0
Quando san Bernardino da Siena venne a Milano
Un ampio dettaglio della pala con san Bernardino da Siena di Mantegna a Brera

Era stanco, fra Bernardino da Siena. Stanco eppure felice. Con le ultime forze alzò la tavola con il trigramma di Cristo, come faceva al termine di ogni sua predica perché i fedeli potessero imprimere nel cuore e nella mente il nome del Salvatore. Le mani gli tremavano, le gambe sembravano non poterlo più reggere. Ma la voce era ferma. Ferma e paterna.

Era l’inverno del 1442. Bernardino era ancora una volta a Milano. Amava questa città come un padre ama il figlio che appare meno docile, ma che sa più dotato e più bisognoso d’affetto.

Chissà, forse il minorita senese ripensava a 25 anni prima, quando era giunto per la prima volta nel capoluogo lombardo a predicare. Ai milanesi, nella quaresima del 1418, predicò l’amore, la carità fraterna, la forza della pace. Bernardino parlava chiaro, senza espedienti di facile presa. E, soprattutto, senza prestarsi agli interessi di alcuno. Anche se un giorno – era lui stesso a raccontarlo ai confratelli – dopo la sua predica contro l’usura Bernardino fu avvicinato da un individuo che gli chiese di parlarne con veemenza ancora maggiore, descrivendo con enfasi le pene e i castighi infernali riservati agli usurai. Solo più tardi il frate comprese il perché di tale richiesta: l’uomo era il più noto usuraio milanese, e, impenitente, sperava di intimorire e scoraggiare i concorrenti in città, con l’aiuto inconsapevole del predicatore senese…

A Milano ritornò diversi anni più tardi, nel 1440, dopo aver seminato con la parola in tutta Italia. Il duca Filippo Maria Visconti si era insuperbito fino al punto di pretendere il culto della propria persona, facendosi arbitro della vita altrui. Qualcuno avrebbe dovuto riportarlo alla ragione, e questo poteva essere solo Bernardino. Ma il duca, punto sul vivo dal frate, cercò di farlo tacere prima con doni e promesse, poi con divieti e punizioni. Infine decretò la sua cacciata dalla città.

Bernardino dovette andarsene. Lasciava Milano con tristezza, perché non era riuscito a toccare il cuore del potente. Ma le sue invocazioni vennero infine ascoltate. Il Visconti si pentì delle sue azioni, e spinto da tutto il popolo, richiamò il santo frate in città. Milano gli si strinse attorno. E Bernardino avrebbe voluto cedere a quell’abbraccio, forse intuendo che tra quegli uomini e quelle donne non sarebbe più tornato.

Morì infatti due anni dopo, mentre si trovava a L’Aquila, a 64 anni. Milano gli dedicò due chiese, quella di San Bernardino alle Monache e quella alle Ossa, con il convento di Santa Maria degli Angeli da lui stesso ispirato, e confraternite e cappelle che ne presero il nome. Ma in diverse parti della terra ambrosiana sorsero luoghi a lui intitolati, per ricordarne il passaggio, per continuarne l’opera di fede e il messaggio di pace.

The post Quando san Bernardino da Siena venne a Milano appeared first on Chiesa di Milano.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione Eventi e News

Redazione Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User