Raccolta fondi per finanziare l’arte dei ragazzi con disabilità, che ha conquistato il Quirinale e il Vaticano dalla Tela di Rescaldina
La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate contribuirà con il 30% al raggiungimento del 70% dell'obiettivo.
Da Rescaldina è partita nel 2024 una straordinaria esperienza di inclusione attraverso la pittura. Un grande progetto artistico collettivo, La stanza del Che Bello, nato in un bene confiscato alla criminalità organizzata, che ha visto protagonisti ragazzi con sindrome di Down e altre disabilità intellettive e le cui opere sono arrivate fino al Quirinale e in Vaticano. Attraverso un intervento pittorico collettivo, i ragazzi hanno trasformato un'intera sala dell'Osteria sociale La Tela in un'opera d'arte, dando vita a un ambiente immersivo fatto di colori, forme e creatività. Al termine delle prime edizioni, l’opera collettiva è stata suddivisa in piccoli quadri, alcuni dei quali sono stati inviati alla Presidenza della Repubblica e agli ultimi due Pontefici, ricevendo lettere di ringraziamento e apprezzamento.
L'ultima versione della Stanza del Che Bello è ancora visitabile all'Osteria La Tela di Rescaldina, prima di essere smontata e trasformata a sua volta in tante piccole opere destinate a viaggiare. Ora, per dare continuità al progetto e realizzare nuove edizioni, è stata lanciata una raccolta fondi da 9mila euro, con l'obiettivo di coinvolgere altri ragazzi e trasformare nuovamente la sala in un grande laboratorio di arte e inclusione.
La Stanza del Che Bello è un progetto promosso dall'Osteria sociale La Tela di Rescaldina insieme all'associazione Team Down, ora cerca il sostegno della comunità per proseguire e crescere. Per finanziare le prossime edizioni è stata avviata una raccolta fondi sulla piattaforma Ginger dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, che metterà a disposizione il 30% della raccolta una volta raggiunto il 70% dell'obiettivo grazie alle donazioni. «Non è soltanto un contributo economico: è un modo per moltiplicare il valore di ogni donazione e creare un’alleanza tra associazioni, cittadini e banca. - spiega Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate -. C'è anche un valore simbolico che accompagna l'intera vicenda. La Stanza del Che Bello prende forma in un luogo che un tempo apparteneva alla criminalità organizzata e che oggi ospita un'osteria sociale, occasioni culturali, incontri e opportunità di inserimento lavorativo per persone fragili. Uno spazio nato sotto il segno dell'illegalità è diventato così un laboratorio di bellezza condivisa, capace di produrre opere che hanno raggiunto anche le più alte istituzioni religiose e dello stato. Come Bcc, come banca di comunità, entriamo in questo progetto per sostenere chi ha voglia di fare e, contemporaneamente, mettere in moto le energie del territorio affinché un bisogno condiviso possa trovare una risposta condivisa»,
Qui il link per donare: https://www.ideaginger.it/progetti/la-stanza-del-che-bello.html.
A raccontare il valore di questa esperienza è Giovanni Arzuffi, presidente della cooperativa sociale La Tela, che invita a guardare soprattutto al significato artistico e umano del progetto. «Per noi è molto importante che abbia avuto il plauso del presidente della Repubblica e degli ultimi due Papi che si sono succeduti. Abbiamo mandato uno dei frammenti della Stanza del Che Bello sia a Mattarella sia ai pontefici e abbiamo ricevuto le lettere di ringraziamento», spiega Arzuffi. «Amo dire che nelle gallerie del Quirinale e nei palazzi vaticani c'è un frammento della nostra Stanza del Che Bello», racconta Arzuffi, con l'orgoglio di chi ha visto un'esperienza nata sul territorio raggiungere luoghi simbolici delle istituzioni italiane e della Chiesa.
La Stanza del Che Bello nasce nel 2024 dall'incontro tra la cooperativa La Tela, l'associazione Team Down e la maestra d'arte Francesca Marianna Consonni. L'idea è semplice quanto ambiziosa: affidare a quindici ragazzi e ragazze con sindrome di Down e altre disabilità intellettive la trasformazione di un'intera sala dell'osteria attraverso un grande intervento pittorico collettivo. Non si tratta di decorare qualche parete, ma di creare un'opera immersiva, capace di avvolgere chi entra nello spazio. Per circa un mese i partecipanti lavorano insieme, sovrapponendo colori, forme e orizzonti, guidati dalla maestra d'arte in un percorso in cui ciascuno contribuisce alla costruzione di un risultato comune. Terminato il lavoro, dall'opera vengono ricavati quadri e frammenti destinati a viaggiare, portando altrove un pezzo di quell'esperienza.
Il nome stesso del progetto racconta la spontaneità delle reazioni che ha suscitato. Il «Va che bello!» pronunciato dai ragazzi durante la realizzazione si è incontrato con il «Ma che bello!» dei visitatori davanti al risultato finale. Da qui la Stanza del Che Bello, un luogo in cui l'arte non viene giudicata attraverso la disabilità di chi l'ha prodotta, ma per la sua capacità di emozionare e sorprendere.
È proprio questo uno degli aspetti centrali dell'iniziativa: non un laboratorio pensato soltanto come attività ricreativa, ma un'esperienza artistica vera, in cui persone che possono incontrare difficoltà nell'espressione verbale trovano nei colori e nella pittura un linguaggio per comunicare, costruire relazioni e affermare la propria individualità.
Alla prima edizione del 2024 ne sono seguite altre due, nel 2025 e nel 2026. I risultati ottenuti hanno convinto gli organizzatori della necessità di dare al progetto una struttura più stabile, superando la dimensione dell'iniziativa sostenuta esclusivamente dalle risorse della cooperativa e delle famiglie di Team Down. La prossima edizione è già prevista per marzo 2027 e l'obiettivo è coinvolgere progressivamente altri ragazzi e altre realtà sociali.
Da Rescaldina, attraverso piccoli frammenti di colore, è partito un messaggio che ora la Cooperativa LA TELA vuole continuare a diffondere: la bellezza non conosce barriere e può nascere dove qualcuno decide di offrire spazio, fiducia e possibilità di espressione.
Per contribuire alla raccolta fondi, è possibile visitare la pagina del progetto sulla piattaforma Ginger: https://www.ideaginger.it/progetti/la-stanza-del-che-bello.html.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)