Raccolta rifiuti, Pescia si prepara al nuovo sistema porta a porta su tutto il territorio comunale

Pescia si prepara a cambiare il sistema di raccolta dei rifiuti urbani. Dal 30 novembre 2026 entrerà progressivamente in funzione il nuovo servizio porta a porta su tutto il territorio comunale, dal capoluogo alle frazioni collinari e montane, con l’obiettivo di aumentare quantità e qualità della raccolta differenziata e avvicinare il Comune ai target fissati dalla pianificazione regionale.
La trasformazione coinvolgerà oltre 19mila residenti e più di 10mila utenze complessive, di cui 9.234 domestiche e 1.360 non domestiche. Il progetto rientra tra gli interventi presentati da Ato Toscana Centro nell’ambito del Programma regionale Fesr Toscana 2021-2027, e del resto il punto di partenza è critico: oggi la raccolta differenziata a Pescia si ferma al 36,67%, molto al di sotto dell’obiettivo regionale del 75% entro il 2028. Ogni anno nel territorio comunale vengono prodotte oltre 12.900 tonnellate di rifiuti urbani, di cui più di 8.100 tonnellate costituite da indifferenziato.
Il nuovo modello, promosso dal Comune insieme a Plures Alia – la multiutility interamente pubblica che gestisce, tra le altre cose, i servizi d’igiene urbana in tutta la Toscana centrale – prevede la progressiva rimozione dei cassonetti stradali, ad eccezione delle campane per il vetro, e l’introduzione di un sistema omogeneo di raccolta domiciliare, adattato alle diverse caratteristiche delle aree urbane, collinari e montane. L’obiettivo è ridurre il rifiuto residuo avviato a smaltimento, migliorare il recupero dei materiali e intervenire anche sul decoro urbano.
«Dopo un lavoro intenso – conferma Riccardo Franchi, sindaco di Pescia – siamo finalmente giunti all’avvio del servizio, una svolta storica per Pescia. Il passaggio al sistema di raccolta rifiuti differenziata porta a porta, già adottato dai Comuni limitrofi, contribuirà a migliorare un servizio non più attuale e che oggi presenta diverse criticità, innanzitutto nella quota di raccolta differenziata ben al di sotto della media regionale. Il nuovo sistema permetterà di contrastare il fenomeno incivile degli abbandoni di rifiuti e migliorare il decoro urbano su tutto il territorio comunale».
Il passaggio richiederà una fase di accompagnamento per cittadini e attività economiche. L’Amministrazione comunale prevede assemblee pubbliche nelle frazioni, un punto informativo dedicato, un call center telefonico e la distribuzione di materiale informativo. «Tutti i nostri uffici e quelli di Plures Alia sono a disposizione per fornire ogni aiuto e accompagnare le persone in particolare nei primi mesi», aggiunge Franchi.
L’avvio del servizio, inizialmente previsto nei mesi precedenti, è stato riprogrammato da Plures Alia per completare l’approvvigionamento delle attrezzature e garantire una partenza uniforme. «Abbiamo chiesto a Plures Alia di accelerare il percorso – conferma il sindaco Riccardo Franchi – da parte nostra c’è sempre stata disponibilità ad avviare il servizio porta a porta quanto prima. Alcuni aspetti tecnici, esterni alla nostra volontà, hanno richiesto tempi più lunghi del previsto, ma oggi siamo soddisfatti di poter finalmente dare il via al nuovo sistema».
Per l’assessore all’Ambiente Giacomo Ghilardi, il nuovo sistema deve consentire a Pescia di superare un ritardo ormai evidente rispetto al resto della Toscana. «Tutti gli attuali cassonetti stradali, ad eccezione delle campane del vetro, saranno progressivamente rimossi - spiega Ghilardi - e sostituiti dalla raccolta porta a porta. Questo consentirà di aumentare la quota di raccolta differenziata e portarla al livello degli altri Comuni toscani. Al momento quello di Pescia è fra i più bassi in tutta la Toscana con un impatto molto forte sull’ambiente, oltre che sui costi. È un primato negativo che vogliamo superare».
Dal 6 luglio sarà attivato un punto informativo in via Amendola 68, dove cittadini e utenze potranno ricevere informazioni, chiarire dubbi, aggiornare i propri dati e prenotare la consegna del kit per la raccolta differenziata. Il pop up store sarà aperto il lunedì, giovedì e sabato dalle 8.30 alle 13.30 e il martedì, mercoledì e venerdì dalle 14 alle 19.30. Nella fase iniziale svolgerà attività di assistenza e accompagnamento; la distribuzione dei kit partirà successivamente, una volta completata la disponibilità delle attrezzature.
«Si tratta di una trasformazione importante per il territorio comunale – spiega Lorenzo Perra, presidente di Plures Alia – che punta a costruire un sistema più moderno, sostenibile ed efficace, accompagnando cittadini e attività economiche in ogni fase del cambiamento attraverso informazione, assistenza e strumenti dedicati».
Parallelamente partirà il calendario delle assemblee pubbliche: il 16 giugno a Pesciamorta, il 22 giugno nella Sala consiliare per le utenze non domestiche, il 25 giugno al Cinema Splendor, il 29 giugno a Collodi, il 1° luglio ad Alberghi, il 20 luglio ancora in Sala consiliare per le utenze non domestiche e poi a Veneri, il 28 luglio all’ex Mercato dei Fiori, il 9 settembre a Castelvecchio, il 15 settembre a Pietrabuona, il 22 settembre a San Quirico e il 30 settembre a Vellano. Per alcune località periferiche è prevista anche la consegna diretta dei kit durante le assemblee, così da facilitare l’avvio del servizio nelle aree collinari e montane.
Con il nuovo sistema dovranno essere conferiti separatamente rifiuti organici, carta e cartone, imballaggi in plastica, metallo e tetrapak e residuo non differenziabile. Il vetro continuerà invece a essere raccolto tramite le campane stradali dedicate. I rifiuti dovranno essere esposti entro le ore 21 del giorno precedente al ritiro, secondo il calendario consultabile sul sito del gestore e tramite Aliapp: lunedì e giovedì organico, martedì carta e cartone, mercoledì imballaggi in plastica, metallo e tetrapak, venerdì residuo non differenziabile.
Nelle aree collinari e montane saranno individuati punti di esposizione collettivi, raggiungibili dai mezzi d’opera e definiti in base alle caratteristiche territoriali e alle esigenze operative, per garantire sostenibilità ed efficacia del servizio anche nelle zone a minore densità abitativa.
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