«Ragazzi di Betlemme, fratelli nella fede da non abbandonare»

15 Luglio 2026 - 09:55
0
«Ragazzi di Betlemme, fratelli nella fede da non abbandonare»
L'incontro con l'ArcivescovoL'incontro con l'Arcivescovo

«Tutto è nato dalla presa d’atto della difficile situazione in cui si trovano i cristiani in Palestina a causa della guerra. È la terra di Gesù e non potevamo restare indifferenti. Abbiamo pensato che le pur lodevoli raccolte per la Terra Santa non fossero sufficienti e che, in qualche modo, dovevamo metterci in gioco direttamente. Così abbiamo saputo da Adriana Sigilli, presidente dell’Associazione “Oasi per la pace”, che c’era la possibilità di ospitare alcuni ragazzi cristiani di Betlemme per una quindicina di giorni, durante il periodo estivo, come già facevano altre realtà ecclesiali. Grazie alla generosità delle parrocchie legnanesi, di diverse associazioni del territorio, dei Lions e Rotary, abbiamo raccolto la cifra necessaria per il viaggio. Sono arrivati 12 ragazzi con un accompagnatore».

Monsignor Angelo Cairati

Il racconto del soggiorno

A raccontare le ragioni e il desiderio di accogliere i giovani arrivati dalla Terra Santa è monsignor Angelo Cairati, prevosto di Legnano (Città metropolitana di Milano, Zona pastorale IV) e decano, che aggiunge: «Il “campo base” è stato l’oratorio del SS Redentore, con alcuni momenti condivisi presso l’oratorio di San Magno. La sera e il fine settimana i ragazzi erano ospitati da famiglie che ringraziamo di cuore. Particolarmente significative e partecipate sono state le due celebrazioni eucaristiche nella basilica di San Magno e nella chiesa di San Pietro in Canazza. Il clou è stato l’incontro con l’Arcivescovo che ci ha accolti in episcopio, parlando un fluente inglese, subito tradotto in arabo da un quindicenne».

Insomma, un’esperienza bella, serena e costruttiva, come dice anche don William Abruzzese, responsabile della Comunità pastorale Madonna della Neve di Primaluna (Lc, Zona pastorale III) che raccoglie cinque parrocchie. «Da noi, ospitati dalle famiglie della valle, sono arrivati 6 ragazzi e 4 ragazze. Da quando sono a Primaluna, circa un anno e mezzo, ho sempre parlato della situazione in Terra Santa, anche perché vi sono legato e conosco l’associazione “Oasi per la Pace” che ho visto nascere. Ci eravamo detti disponibili già l’anno scorso, ma non è stato possibile: ora finalmente si è potuta realizzare questa iniziativa che, per noi, è diventata anche un modo di “iniziare” il pellegrinaggio che vorremmo fare prossimamente nella terra del Signore».

I ragazzi ospitati a Primaluna

I travagli di Betlemme

«I ragazzi che abbiamo ospitato hanno gradito molto la nostra accoglienza – fa eco monsignor Cairati – Nonostante il numero 12 evocasse il ben noto cerchio apostolico, i ragazzi di Betlemme si sono rivelati preadolescenti come i nostri: vivaci, scherzosi, impetuosi. Per quanto riguarda le nostre comunità, ciò che più mi ha colpito è stata la generosità con cui hanno risposto all’iniziativa. Forse qualcuno si aspettava di trovarsi davanti i bimbi di Gaza, stremati dal freddo e dalla fame. In realtà i ragazzi ospitati erano in buono stato, e all’apparenza non mancavano di nulla. La realtà invece è ben diversa anche per loro. A Betlemme non c’è lavoro e le famiglie sono in affanno, nonostante il Patriarcato e la Custodia facciano tutto il possibile. Anche per tutti questi motivi, la visita è stata, per tutti noi che abbiamo accolto, molto significativa. Abbiamo sperimentato la verità di un detto di Gesù, riportato negli Atti degli Apostoli: “C’è più gioia nel dare che nel ricevere”. Ci accompagna anche la certezza che questi nostri fratelli e sorelle nella fede non possono essere abbandonati. “In una cultura occidentale profondamente individualista, che considera l’essere umano come solitario, la nostra fede è controculturale. Infatti noi crediamo che ciascuno di noi possa essere pienamente se stesso solo con e per gli altri”, come scrive giustamente il cardinale Timothy Radcliffe».

Don William Abruzzese

La serata di testimonianza

«Per noi l’apice, oltre il momento di dialogo in casa dell’Arcivescovo, è stato il 7 luglio, quando in chiesa a Primaluna ci siamo ritrovati per le testimonianze dei ragazzi betlemiti – conclude don William . C’era gente di tutte le età e di ognuna delle cinque parrocchie della Comunità pastorale. Si è parlato di sogni, di futuro, del muro che divide Betlemme e della fatica di poter vivere la libertà. All’inizio non è stato semplicissimo far passare il messaggio ai nostri giovani che si aspettavano dei coetanei affamati e laceri; però poi, vivendo giorno per giorno in oratorio con noi, e parlandosi, la grande fatica che stanno vivendo nei territori è stata chiara e tutti hanno capito».   

The post «Ragazzi di Betlemme, fratelli nella fede da non abbandonare» appeared first on Chiesa di Milano.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Eventi e News

Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User