Real Madrid, l'ex Toni Kroos sul caso Mbappé: "Ha rotto certi equilibri di squadra e non è un vero 9, la squadra ha bisogno di altro"

06 Maggio 2026 - 10:42
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L'ex fuoriclasse tedesco si esprime sul caso del momento nella formazione madrilena

A Madrid, sul fronte Real, non si parla di altro che non sia il caso che ha al centro Kylian Mbappé. A distanza di quasi due anni dal suo arrivo in Spagna dopo l'esperienza al Paris Saint-Germain, il fuoriclasse francese continua ad essere argomento di discussione e dibattito tra addetti ai lavori e tifosi, che oggi sembrano non digerire più certi atteggiamenti da superstar individualista nel contesto di un gruppo che ha ottenuto risultati molto deludenti nelle ultime due stagioni, chiuse senza titoli.

INTERVIENE KROOS

Mentre sulla rete impazza l'hashtag #MbappéOut e dalle pagine dei principali quotidiani spagnoli e francesi rimbalzano indiscrezioni di vario genere sui comportamenti che hanno indotto molti a puntare il dito contro l'attaccante, arrivano le importanti dichiarazioni sull'argomento di un ex stella del Real Madrid, che a distanza di due anni dal suo ritiro il presidente delle merengues Florentino Perez rivorrebbe in società con un ruolo diverso. Stiamo parlando dell'ex centrocampista tedesco Toni Kroos, che non ha evitato l'argomento Mbappé all'interno di un'analisi più approfondita sul complicato momento dei blancos.


CASO MBAPPE', TUTTI I RETROSCENA

"MBAPPE HA USATO IL REAL MADRID"

“Parliamo onestamente. Questa situazione non è iniziata con l'arrivo di Mbappé, ma anni prima. Il Real Madrid ha provato a ingaggiarlo più volte e ogni volta ha detto di no. Quando questo accade ripetutamente, la gente inizia a mettere in discussione le intenzioni. Dall'esterno, sembrava che il Real Madrid venisse usato come leva per assicurarsi contratti migliori altrove. Ora che finalmente è qui, invece di un miglioramento generale, sono emersi nuovi problemi”, dice Kroos.

GIOCATORE DIVISIVO

Toni Kroos conclude così il suo ragionamento, spiegando quelli che potrebbero essere i motivi della scarsa intesa ed alchimia tra Mbappé e il resto dello spogliatoio: “Fuori dal campo, si percepisce tensione. Quando i risultati non vanno bene, la gente inizia a parlare. I tifosi reagiscono, i media reagiscono, e persino all'interno dello spogliatoio, le cose possono cambiare. È normale in un club come il Real Madrid, ma diventa ancora più importante quando le aspettative sono così alte. C'è anche la questione della leadership. Il Real Madrid aveva già giocatori che si stavano mettendo in luce, costruendo qualcosa di solido. Quando arriva un nuovo giocatore con questo livello di attenzione, può dividere le opinioni, non per la sua qualità, ma per l'impatto sul gruppo. Abbiamo già visto grandi trasferimenti che non hanno funzionato come previsto. Il talento da solo non basta mai. Se non c'è il giusto equilibrio, le cose possono andare male molto velocemente. In definitiva, il Real Madrid non ha bisogno solo di grandi giocatori, ma di unità, chiarezza e un sistema in cui tutti trovino il loro posto. Senza questo, nemmeno i nomi più blasonati risolveranno il problema”.

HA ROTTO GLI EQUILIBRI

L'ex nazionale tedesco poi aggiunge: “Il Real Madrid era già una squadra funzionante, con struttura, alchimia e giocatori che capivano i loro ruoli. Quando arriva un giocatore come Mbappé, tutto cambia, e non sempre in modo positivo. In campo, non sempre sembra naturale. Giocare da numero 9 non gli si addice del tutto, e quando i giocatori chiave occupano posizioni simili, la squadra perde equilibrio. Il calcio a questo livello è fatto di dettagli: piccoli squilibri possono influenzare tutto”.

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