Recensione Logitech Mobi Fold: il miglior mouse a conchiglia

Da chiuso, il Mobi Fold misura 66 × 57 × 21 mm e pesa 79 grammi: abbastanza piatto da sparire in tasca o nel taschino di uno zaino senza lasciare traccia e leggero al punto da non sentirlo. Da aperto diventa 122 × 57 × 33 mm, dimensioni che non lo rendono un mouse grande, ma sufficienti per appoggiarci la mano sopra senza stringere le dita.
Il meccanismo a cerniera è il cuore del progetto: aprire il mouse lo accende, chiuderlo lo spegne e blocca i pulsanti automaticamente per evitare clic involontari nella borsa che potrebbero risvegliare il dispositivo connesso. Non serve cercare un tasto di accensione, non serve ricordarsi di spegnerlo.
La cerniera è stata testata fino a 50.000 chiusure, che Logitech traduce in circa 15 anni di utilizzo quotidiano calcolando una media di 8 aperture al giorno: una media tutto sommato affidabile, che chiaramente è impossibile verificare nel tempo di una recensione.
Quello che possiamo dire è che il meccanismo ci sembra solido, si apre e si chiude con la giusta resistenza, soprattutto una volta raggiunto l'angolo massimo. Giusto per chiarezza, il Mobi Fold non arriva ad appiattirsi a 180°: si ferma al massimo intorno ai 120°, ma già dai 90° in poi è possibile utilizzarlo.
Il corpo è rivestito in silicone resistente alla polvere e ha superato drop test fino a 90 cm: non è un mouse indistruttibile, ma è progettato per sopravvivere alla vita quotidiana fuori dall'ufficio. Fino al 36% del corpo è realizzato con plastica riciclata post-consumo certificata nella variante Grafite, e i magneti interni usano terre rare riciclate al 100%. L'attenzione ai materiali da parte di Logitech è sempre lì.
A dispetto delle dimensioni, i pulsanti fisici del Mobi Fold sono quattro: click sinistro e destro, più due tasti avanti/indietro posizionati sotto la zona di scorrimento, e configurabili tramite l'app Logi Options+ con qualsiasi scorciatoia vogliamo (cambio applicazione, screenshot, copia/incolla, ecc.).
Il design è ambidestro, perfettamente simmetrico: funziona indifferentemente con la mano destra o sinistra, scelta quasi obbligata per un mouse da viaggio che deve adattarsi a chiunque, ma non così scontata vista la media dei mouse in circolazione.
Come accennato, ll posto di una classica rotella di scorrimento, che avrebbe aggiunto spessore e complessità alla struttura, c'è l'Adaptive Touch Scrolling: una superficie touch che riconosce il movimento del dito e permette sia lo scorrimento riga per riga preciso che quello rapido a inerzia, come su un mouse comune.
Manca chiaramente del tutto il feedback tattile di una rotella, ma lo scorrimento touch è sia preciso nei movimenti brevi e lenti, che rapido nei colpetti rapidi che permettono di scorrere un'intero sito web senza affaticarsi. È un po' come usare il touchscreen di uno smartphone: un movimento al quale i nostri indici sono fin troppo abituati.
Il sensore del Logi Mobi Fold è un PixArt PAW3222 con range da 400 a 4.000 DPI, regolabile in incrementi da 100. Non è il sensore più avanzato della gamma Logitech, ma per un mouse pensato per documenti, navigazione web e produttività in mobilità è più che abbondante. Tanto più che il valore nominale di 800 DPI è adeguato per l'uso quotidiano su schermi laptop e difficilmente sentirete il bisogno di modificarlo.
Un altro aspetto importante è il tracciamento preciso su superfici diverse, incluse quelle problematiche come il legno chiaro o il vetro. Quando siamo in mobilità non possiamo sempre scegliere dove appoggiarci ed è importante avere uno strumento che si comporti in modo predicibile pressoché ovunque.
Per evitare clic accidentali durante la chiusura, Logitech ha addirittura integrato un piccolo modello AI (ormai sono ovunque) che riconosce quando la cerniera è in movimento e ignora qualsiasi pressione sui tasti in quel momento. I clic sono inoltre abbastanza silenziosi: smorzati rispetto a un mouse tradizionale, non al pari di altri mouse ultra-silenziosi di Logitech, ma comunque pensati per non disturbare in ambienti condivisi come bar o biblioteche.
Il Mobi Fold si connette via Bluetooth a un massimo di tre dispositivi contemporaneamente, tra i quali si passa con il tasto Easy-Switch sul fondo. In pratica: laptop di lavoro, tablet personale e smartphone, tutti raggiungibili senza disconnettere e riconnettere nulla. La compatibilità copre Windows, macOS, ChromeOS, Android e iPadOS: quasi tutto ciò che potremmo portare a giro.
Una novità interessante è la certificazione Google Fast Pair: è il primo dispositivo Logitech a ottenerla, e significa che l'abbinamento con smartphone e tablet Android avviene automaticamente e in pochi secondi, senza passare dai menu Bluetooth. Una piccola ma grande comodità, che comunque serve solo una volta (o poco più).
La versione consumer è solo Bluetooth, senza ricevitore USB. Chi preferisce una connessione via dongle, più stabile in ambienti con tanta interferenza wireless, come grandi uffici o spazi condivisi, deve guardare al Mobi Fold for Business, che con un piccolo sovrapprezzo include anche il ricevitore Logi Bolt USB-C e aggiunge garanzia di due anni e supporto a Logitech Sync per la gestione IT aziendale. Tendenzialmente "l'utente medio" ne può fare tranquillamente a meno.
L'autonomia dichiarata è di 32 giorni con una carica completa: un valore alto, considerando le dimensioni, reso possibile anche dal fatto che il mouse si spegne automaticamente ogni volta che lo chiudiamo, senza drenare la batteria nella borsa. E per chi lo usa qualche ora al giorno, piuttosto che per le canoniche 8 ore lavorative, un mese è un obiettivo più che realistico.
La funzione più utile però è la ricarica rapida: un minuto di alimentazione promette 22 ore di utilizzo, abbastanza per una giornata intera di lavoro e anche di più. È il tipo di soluzione che funziona bene anche in casi di emergenza: basta fare una pausa caffè e il mouse è pronto a ripartire, basta solo avere un cavo USB-C a portata di mano.
Ed è qui che arriva forse la nota stonata: il cavo USB-C non è incluso nella confezione. Non è un dramma per chi ha già cavi USB-C sparsi ovunque, ma su un prodotto da 79,99 euro pensato per la mobilità un cavetto, anche corto (giusto quello che basta per arrivare al portatile lì a fianco) sarebbe stato il complemento ideale.
A 79,99 euro di listino il Mobi Fold si confronta anche con mouse compatti premium, come l'MX Anywhere 3S della stessa Logitech, che ormai costa praticamente la stessa cifra, ma non si piega. Il punto è tutto lì: la differenza che giustifica il prezzo del Mobi Fold è nel meccanismo; se la portabilità estrema è la priorità, non c'è alternativa diretta con questa qualità.
Ovviamente "portabilità estrema" è una necessità per una fetta ristretta di persone: chi lavora spesso in spazi non dedicati, chi porta il laptop ovunque e non vuole rinunciare al mouse, chi trova il trackpad insufficiente per sessioni lunghe, o anche chi vuole viaggiare leggero in vacanza. Per tutti gli altri, chi lavora principalmente alla scrivania o porta il mouse in borsa già con un modello tradizionale compatto, il meccanismo pieghevole è un costo in più senza un beneficio reale.
Chi vuole il dongle Logi Bolt e la garanzia estesa deve considerare la versione Business a 84,99 euro: cinque euro in più che, per un uso aziendale o in ambienti con molte reti wireless, sono quasi sempre ben spesi.
Il nostro consiglio è di dare un po' di tempo al tempo di fare il suo lavoro e il prezzo diventerà senz'altro più abbordabile. Chi ne avesse bisogno ora, sul sito Logitech trova in omaggio anche una custodia per il Mobi Fold, oltre a poter scegliere l'esclusiva variante Lilla.
Il sample per questa recensione è stato fornito da Logitech, che non ha avuto un'anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Qui trovate maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld.
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