Reggie Fils-Aimé sulla filosofia aziendale di Nintendo: no ai licenziamenti di massa

Maggio 05, 2026 - 12:43
0 0
Reggie Fils-Aimé sulla filosofia aziendale di Nintendo: no ai licenziamenti di massa

Reggie Fils-Aimé

Tra i numerosi licenziamenti avvenuti in questi ultimi anni da diverse grandi compagnie videoludiche, Nintendo rappresenta la cosiddetta "eccezione che fa la regola". A spiegarci il perché di tale affermazione è Reggie Fils-Aimé, ex-presidente della divisione americana della grande N per 13 anni fino al 2019. In un intervento tenutosi alla New York University, dove tra le altre cose ha svelato come ha scoperto la ricomparsa del tumore al compianto Satoru Iwata, Fils-Aimé ha affermato come Nintendo preferisce non ricorrere ai licenziamenti di massa per una questione di principio radicato nella propria cultura aziendale, basata sul rispetto verso le persone. L'ex-dirigente aggiunge a questo il vero segreto, ossia evitare le assunzioni di massa nei momenti di maggior successo. Una logica che per gran parte delle compagnie, vedasi ad esempio quanto successo nel periodo pandemico, si traduce in un'occasione per espandere la propria forza-lavoro. Cosa che Nintendo ha evitato con tutte le sue scarpe, soprattutto durante le ottime ere di Wii e DS. Una disciplina che ha ripagato tantissimo nel periodo fallimentare di Wii U. In quel frangente, invece che licenziare il personale, l'allora presidente Iwata ha scelto volutamente il dimezzamento del proprio salario per una questione di preservazione del morale interno dell'azienda, così da permettere ai dipendenti di continuare lo sviluppo dei giochi senza carichi di pressione negativi addosso. Reggie Fils-Aimé

Il consiglio di Reggie Fils-Aimé ai presenti

Alla luce di quanto spiegato, l'ex-dirigente lancia un importante consiglio agli studenti in sala. Se una compagnia con cui si fa un colloquio ha uno storico recente caratterizzato da licenziamenti di massa, già questo potrebbe rappresentare un fattore da non sottovalutare affatto. Della serie "fare attenzione a chi si fa domanda", perché ciò nasconderebbe un meccanismo ciclico fatto di assunzioni esagerate seguite da drastici tagli sulla forza-lavoro. Un trend di tagli e chiusure che abbiamo visto molto bene in questi difficili anni. Tra gli "illustri" esempi c'è Microsoft, con la chiusura di Arkane Austin e Tango Gameworks nel 2024 e i licenziamenti in King e ZeniMax nel 2025. Anche Sony non è stata immune dal triste fenomeno dei licenziamenti e chiusure. Di quest'ultime si annoverano quelle di Firewalk Studios a causa di Concord e di Bluepoint Games, mentre lato tagli ai dipendenti ci sono quelli avvenuti in Insomniac Games, Guerrilla Games e Naughty Dog nel 2024. Si potrebbe allungare la lista con Ubisoft e la sua riorganizzazione aziendale annunciata a inizio 2026, ma di tutto ciò Nintendo sembra (al momento, non sia mai) quella in grandissima salute tra i principali colossi videoludici. Rappresenta quasi sicuramente il modello alternativo funzionante nell'industria di settore contemporane, e con sé ne beneficia anche Monolith Soft stando al suo resoconto finanziario dell'anno fiscale 2024-2025.

L'articolo Reggie Fils-Aimé sulla filosofia aziendale di Nintendo: no ai licenziamenti di massa proviene da GameSource.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User