Renzi attacca Meloni: «Ha fallito in Europa e dà la colpa agli altri». Scontro anche sull’ex Ilva
Matteo Renzi va all’attacco di Giorgia Meloni e mette nel mirino due questioni politicamente delicate per il governo: il ruolo dell’Italia in Europa e la crisi dell’ex Ilva di Taranto.
Il leader di Italia Viva è intervenuto al Senato durante le comunicazioni della presidente del Consiglio in vista del prossimo Consiglio europeo, contestando le rivendicazioni della premier e accusandola di attribuire ad altri le responsabilità dei problemi irrisolti.
Il ragionamento di Renzi parte da una contraddizione che, a suo giudizio, attraversa il discorso della presidente del Consiglio: da una parte Meloni rivendica il peso e l’influenza acquisiti dall’Italia a Bruxelles; dall’altra descrive l’Unione europea come una realtà burocratica e inefficiente, responsabile di numerose difficoltà.
Renzi a Meloni: «O ha fallito lei o l’Europa non è quella che racconta»
«O lei ha fallito in questi quattro anni alla prova del cambiamento dell’Europa, oppure l’Europa non è quella che racconta», ha affermato Renzi rivolgendosi direttamente alla premier.
Il leader di Italia Viva ha riconosciuto la coerenza interna della narrazione politica di Meloni, pur dichiarando di non condividerla. Il problema, secondo lui, emerge quando la presidente del Consiglio rivendica i risultati ottenuti dal governo in Europa e, contemporaneamente, descrive Bruxelles come un sistema da trasformare radicalmente.
Renzi ha ironizzato sugli incontri e sulle relazioni internazionali vantati dalla premier, citando i numerosi appuntamenti informali con esponenti europei. «Sembra una barzelletta, ma non fa ridere», ha commentato.
L’ex presidente del Consiglio ha poi sostenuto che Meloni sarebbe stata aiutata dall’Unione europea nei momenti più difficili, mentre oggi tenderebbe ad attribuire all’esterno le responsabilità dei problemi italiani.
La stoccata con Gigi Proietti: «Dà sempre la colpa agli altri»
Nel suo intervento, Renzi ha utilizzato anche un riferimento ironico alla celebre gag di Gigi Proietti sull’avvocato e il contadino.
Quando qualcosa non funziona, ha sostenuto il leader di Italia Viva, Meloni reagirebbe come il personaggio della gag: «Dà la colpa agli altri».
Una battuta pensata per colpire uno dei punti centrali della comunicazione politica della premier, che Renzi considera caratterizzata dalla tendenza a chiamare in causa le responsabilità dei governi precedenti anziché rispondere dei risultati dell’esecutivo in carica.
L’affondo è arrivato nel corso del dibattito parlamentare sulle comunicazioni europee, trasformando il confronto sulle strategie per Bruxelles in uno scontro più ampio sul bilancio politico dei quattro anni di governo Meloni.
Ex Ilva, Renzi chiama in causa Meloni e Urso
Il leader di Italia Viva ha spostato poi l’attenzione sull’ex Ilva, contestando la ricostruzione della vicenda industriale fatta dalla presidente del Consiglio e chiamando direttamente in causa il governo e il ministro Adolfo Urso.
«Sull’Ilva, presidente, l’ho vista in versione Blues Brothers, le mancavano soltanto gli occhiali scuri», ha esordito Renzi, ironizzando sulle parole della premier e sulla sua tendenza a richiamare le responsabilità del passato.
Il senatore ha ricordato i provvedimenti adottati sull’acciaieria, parlando di dodici decreti, otto diretti e quattro collegati, per sostenere che l’attuale esecutivo abbia avuto il tempo e gli strumenti per intervenire sulla crisi.
Il passaggio più duro riguarda le lettere di licenziamento inviate ai lavoratori. Renzi ha citato il 4 settembre 2026, giorno in cui il governo celebrava a Bari il record di longevità, mentre a Taranto, a circa cento chilometri di distanza, partivano 2.495 comunicazioni di licenziamento destinate agli operai dell’ex Ilva.
«Non sono state firmate né da Agostino De Pretis né da Mario Monti, ma dalla incapacità di un governo che ha Urso al ministero dello Sviluppo economico di affrontare il principale problema di crisi aziendale», ha dichiarato.
Da qui la conclusione, rivolta direttamente alla presidente del Consiglio: «È colpa vostra se l’Ilva è in queste condizioni».
Europa e industria, il confronto politico si accende
I due attacchi di Renzi toccano temi diversi, ma sono legati dalla stessa accusa politica: secondo il leader di Italia Viva, il governo Meloni rivendica i propri successi quando può attribuirseli e chiama in causa le responsabilità altrui quando deve affrontare le difficoltà.
Sul fronte europeo, il confronto riguarda il peso effettivo dell’Italia nelle istituzioni comunitarie e la distanza tra le dichiarazioni del governo e i risultati che Renzi ritiene siano stati raggiunti. Sull’ex Ilva, invece, il terreno è quello della crisi industriale, dell’occupazione e delle responsabilità nella gestione di una delle vertenze più complesse del Paese.
Le parole pronunciate al Senato confermano così il tono dello scontro tra la premier e l’opposizione. Resta il nodo politico e industriale dell’acciaieria di Taranto, mentre sul fronte europeo il dibattito si concentra sulla capacità del governo di tradurre le proprie rivendicazioni in risultati concreti.
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