Secondo Summit UE-Moldavia, von der Leyen: “Pronti altri 528 milioni per Chișinău con riforme”

22 Giugno 2026 - 17:46
0

Bruxelles – “Il posto della Moldavia è nell’Unione Europea”. La ha scandito Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, durante il secondo summit tra l’UE e Chișinău. L’Europa “è con la Moldavia: per le riforme, per le opportunità e per un futuro comune di pace, libertà, democrazia e prosperità”, ha detto. 

L’inquilina di Palazzo Berlaymont, il presidente del Consiglio europeo António Costa e la presidente moldava Maia Sandu si sono riuniti oggi (22 giugno) a Bruxelles per questo secondo incontro ufficiale. L’appuntamento arriva “appena una settimana dopo che la Moldavia ha raggiunto una pietra miliare storica nel suo cammino verso l’UE – ha ricordato Costa -, con l’apertura del primo cluster dei negoziati di adesione”. Maia Sandu ha diretto un appello agli Stati membri, chiedendo “un processo basato sul merito” in quella che ha definito “una corsa contro il tempo” che “la Moldavia intende vincere”. Di più. La presidente ha puntualizzato la volontà del suo Paese di procedere spedito verso l’Unione. “Noi siamo pronti ad aprire il resto dei cluster”, cioè i capitoli dei negoziati di adesione, “è importante che sia fatto il prima possibile dato che si tratta di un percorso basato sul merito e la Commissione ha raccomandato di procedere in tal senso”, ha ricordato.  

La presidente della Commissione europea ha inquadrato il vertice come un passo in avanti concreto su un percorso già ricco di risultati. Sul fronte economico, il Growth Plan da 1,9 miliardi di euro adottato nel marzo 2025 – il più grande pacchetto di sostegno finanziario mai destinato alla Moldavia – “sta già producendo effetti tangibili”. Finora il Paese ha sbloccato circa 504 milioni di euro in tre tranche e “ha completato il 93 per cento delle riforme previste finora”, ha detto von der Leyen. E “se la Moldavia attuerà tutte le riforme previste entro la fine di quest’anno, si potranno sbloccare ulteriori 523 milioni di euro. Ciò si tradurrà in strade e ponti migliori, strutture sanitarie più efficienti, un migliore accesso ai finanziamenti per le imprese e maggiori opportunità per i cittadini. Una vera e propria situazione vantaggiosa per entrambe le parti, Moldavia e Unione Europea”, ha chiarito. Durante il vertice, poi, è stato annunciato un nuovo investimento da 232,7 milioni di euro per la riabilitazione della strada Porumbrei-Comrat, finanziato attraverso lo stesso piano.

Anche Sandu si è concentrata sui risultati e ha descritto l’UE come “un mercato già domestico”. Più della metà del commercio moldavo avviene con l’Europa, e gli investimenti europei sono cresciuti di quasi il 30 per cento in quattro anni. Durante il summit sono stati firmati tre nuovi accordi, tra cui una lettera d’intenti che lega il settore automotive moldavo alle catene del valore industriale europee. La trasformazione energetica è stata presentata come la svolta più emblematica: “Quattro anni fa la Moldavia dipendeva interamente dalla Russia come unico fornitore. Oggi siamo liberi da quella dipendenza, una mossa che nessun governo aveva osato fare per tre decenni”, ha sottolineato Sandu. 

Secondo i dati della Commissione, l’integrazione nel mercato unico europeo procede su più fronti. Da ottobre 2025 la Moldavia fa parte della Single euro payments area (SEPA), mentre dal gennaio 2026 i cittadini moldavi beneficiano del roaming gratuito nell’UE. A gennaio il Paese ha aderito anche a Creative Europe. La Commissione ha inoltre annunciato l’intenzione di estendere il pass ferroviario DiscoverEU ai giovani moldavi a partire dal 2027, e sostiene la piena associazione del Paese al prossimo programma Erasmus+. 

La questione della sicurezza ha occupato una parte centrale del vertice. I leader hanno riconosciuto che lo Stato si trova in prima linea rispetto agli attacchi ibridi russi. “La sicurezza della Moldavia è la sicurezza dell’Europa“, ha detto von der Leyen. In risposta, l’UE ha annunciato un nuovo pacchetto da 11 milioni di euro per rafforzare la resilienza contro le minacce ibride e 17 milioni per le infrastrutture di frontiera. La Moldavia è il secondo maggiore beneficiario del Fondo europeo per la pace, con 197 milioni di euro impegnati finora, e un nuovo pacchetto è in preparazione per il 2026. I leader hanno riaffermato il ruolo della EU Partnership Mission e il sostegno attraverso gli strumenti dell’European Democracy Shield. 

In questo contesto, la dichiarazione congiunta UE-Moldavia al termine del Summit ha messo nero su bianco un punto specifico, diretto a Mosca. “Ribadiamo il nostro fermo sostegno all’indipendenza, alla sovranità e all’integrità territoriale della Moldavia entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale. Esortiamo la Federazione Russa a rispettare gli impegni assunti in occasione del vertice dell’Osce tenutosi a Istanbul nel 1999, ovvero a ritirare tutte le sue truppe e le munizioni dalla regione della Transnistria in Moldavia”, si legge nel testo. “L’UE plaude agli sforzi compiuti dalla Moldavia per mantenere la pace e la stabilità su entrambe le sponde del fiume Nistru e alle misure adottate dal governo moldavo per favorire la graduale convergenza delle due sponde. L’UE ribadisce il proprio impegno a sostenere attivamente il processo di reintegrazione globale, pacifica e duratura del Paese”.

Infine, Costa ha evidenziato che la Moldavia non è solo beneficiaria del sostegno europeo, ma ne è diventata anche un modello. “L’esperienza della Moldavia nel contrastare le minacce ibride ha portato benefici ad altri Paesi – ha dichiarato -. La missione di partenariato UE sul terreno sta svolgendo un ottimo lavoro nel rafforzare le istituzioni contro le interferenze straniere, ed è servita da modello per la nuova missione UE in Armenia”. 

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Eventi e News

Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User