Rifiuti, la maggioranza in Comune frena (per ora) su Amiu e termovalorizzatore

Genova. Arriverà, probabilmente, il giorno in cui la maggioranza in consiglio comunale dovrà attuare una resa dei conti sul tema dei rifiuti ma quel giorno non è oggi. La riunione dei partiti che sostengono il governo Salis, domenica sera, è arrivata alla conclusione che Amiu, per ora, non parteciperà alla corsa per la realizzazione di un impianto di chiusura del ciclo, “aka” un termovalorizzatore.
L’ingresso in partita era stato annunciato un paio di settimane fa, durante la conferenza stampa di bilancio di un anno dell’amministrazione Salis, dall’assessora Silvia Pericu che, però, aveva condizionato il passaggio a una discussione in maggioranza, appunto.
Anche la sindaca Silvia Salis aveva ribadito che l’intenzione era quella di far partecipare Amiu al bando aperto da Arlir, l’agenzia regionale, bando che si chiude domani, 30 giugno. La linea era dettata anche dai risultati dello studio di Ramboll sugli scenari della Tari in base alla presenza o assenza di impianti di smaltimento. Tuttavia nelle ultime ore la posizione si era ammorbidita.
Nel frattempo la maggioranza ha affrontato il tema e, tra gli aspetti più chiari emersi, c’è la contrarietà al termovalorizzatore di Avs. Una contrarietà che, a oggi, non vede margini di trattativa. “Avs è contraria all’incenerimento dei rifiuti, in Liguria, a Genova e in tutta Italia” sottolineava una nota firmata dal coordinamento regionale e provinciale di Avs all’indomani della riunione di maggioranza nei giorni scorsi.
Quindi per evitare un’implosione non necessaria, almeno al momento, la partecipazione di Amiu è congelata e rinviata alla fase finale della procedura. Oltre a quella politica, c’è una giustificazione anche tecnica, in realtà: la gara regionale aperta è destinata più che alle aziende che gestiscono il ciclo dei rifiuti a quelle che, per core business, costruiscono impianti.
Peraltro Amiu non avrebbe potuto partecipare da sola – secondo i parametri del bando – ma in cordata con un’azienda costruttrice (Iren). Inoltre nella manifestazione di interesse non sarebbe stato possibile indicare un sito di costruzione per il termovalorizzatore visto che a Genova, al momento, non ce ne sono disponibili (il Comune ha già escluso Scarpino per le criticità geologiche) e che nessun Comune in Liguria ha dato disponibilità a ospitare l’infrastruttura.
Oggi, lunedì 29 giugno, si terrà una riunione del consiglio di amministrazione di Amiu, seduta conclusa venerdì scorso con un nulla di fatto di fronte alle incertezze politiche sulla partecipazione al bando regionale. A questo punto è probabile che il cda ratifichi la linea scelta dall’amministrazione comunale.
“Non vediamo l’ora” che Amiu partecipi al bando”, aveva commentato il presidente della Regione Liguria Marco Bucci qualche giorno fa a margine di una conferenza stampa. Quest’ora è rimandata.
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