A Lavagna la seconda tappa del percorso sulle infrastrutture dei gruppi di opposizione in Regione

29 Giugno 2026 - 12:34
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A Lavagna la seconda tappa del percorso sulle infrastrutture dei gruppi di opposizione in Regione
tunnel fontanabuona

Liguria. Dopo la tappa della Spezia, il viaggio sulle infrastrutture arriva nel Tigullio. È il secondo appuntamento del percorso promosso dai gruppi di opposizione in Regione Liguria – Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Lista Orlando Presidente e Movimento 5 Stelle – per fare il punto sullo stato reale delle principali opere liguri.

Al centro dell’incontro ci sarà una delle opere più attese dal territorio, il Tunnel Rapallo-Val Fontanabuona, infrastruttura strategica ma al contempo discussa tra la vallata, il Tigullio e la rete autostradale. Ma si parlerà anche delle gallerie Sestri Levante-Deiva-Moneglia e la viabilità alternativa per i mezzi pesanti di Fincantieri a Riva Trigoso.

L’appuntamento è mercoledì 1 luglio alle 17.30, nella Sala Albino della Biblioteca comunale di Lavagna, in piazza Ravenna 3. Interverranno i consiglieri regionali dei gruppi di opposizione.

“Il nostro lavoro parte dall’analisi delle dieci grandi opere infrastrutturali liguri che stanno accumulando i maggiori ritardi. Tra queste c’è il Tunnel Rapallo-Val Fontanabuona, una delle infrastrutture più attese dal Tigullio, il cui costo è praticamente raddoppiato rispetto alle previsioni iniziali e sul quale continuano a pesare interrogativi sui tempi di realizzazione, sulle risorse disponibili e sul cronoprogramma. Ma il punto non è soltanto il tunnel, c’è la viabilità alternativa per i mezzi pesanti di Fincantieri a Riva Trigoso, l’ultimazione delle galleria Sestri Levante- Deiva-Moneglia. Il Tigullio vive una condizione di isolamento infrastrutturale che emerge ogni giorno attraverso una serie di criticità che riguardano l’intero territorio: dalla fragilità della viabilità, alle difficoltà della rete ferroviaria, fino alle problematiche legate alla sicurezza del territorio e alla mitigazione del rischio idrogeologico. Pensiamo alle conseguenze delle interruzioni della viabilità, alle difficoltà che si ripercuotono sui collegamenti tra costa ed entroterra, alle criticità ferroviarie che continuano a penalizzare pendolari e viaggiatori, ma anche alle opere necessarie per garantire maggiore sicurezza e resilienza del territorio. Sono problemi che incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini e sulla competitività del Tigullio”, dichiarano i gruppi di opposizione in Regione Liguria – Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Lista Orlando Presidente e Movimento 5 Stelle.

“Parliamo di un territorio ad alta vocazione turistica, oltre che produttiva, dove infrastrutture moderne ed efficienti rappresentano una condizione essenziale per attrarre investimenti, sostenere il lavoro, garantire servizi adeguati e favorire lo sviluppo economico. Per questo il nostro obiettivo non è soltanto fotografare i ritardi accumulati, ma costruire insieme agli amministratori locali, alle categorie economiche e ai cittadini un confronto serio sulle priorità e sulle soluzioni necessarie per superare l’isolamento infrastrutturale del Tigullio e restituire alla politica una reale capacità di programmazione per il futuro della Liguria”, concludono.

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