Rinnovabili, aree idonee fino all’8,5% della Toscana. La nuova legge spiegata dall’assessore Barontini

Nell’ultima seduta di Giunta, la Regione Toscana ha discusso un pacchetto di provvedimenti attesi e strategici per lo sviluppo delle energie rinnovabili in Toscana: la proposta di legge che individua le aree idonee alle rinnovabili in Toscana e il mandato agli uffici competenti per la pubblicazione del Prizat (Piano regionale delle zone di accelerazione), strumento previsto dalla normativa nazionale per favorire la diffusione degli impianti da fonti rinnovabili in aree specificamente individuate dalla legge 4/2026. Nell’ambito delle procedure previste dalla Valutazione Ambientale Strategica (VAS), il piano verrà quindi pubblicato sul sito della Regione e resterà disponibile per 60 giorni, al fine di consentire ai portatori d’interesse di consultare la proposta e presentare osservazioni.
In questa ottica di trasparenza e massimo coinvolgimento dei cittadini è prevista inoltre la pubblicazione di una mappa sul sito web della Regione, che verrà progressivamente aggiornata e implementata, nella quale sarà possibile consultare i dati georeferenziati relativi allo stato delle autorizzazioni e degli impianti sul territorio regionale.
Il pacchetto di provvedimenti sulle aree idonee si concluderà nei prossimi giorni con l’adozione di una seconda proposta di legge volta a promuovere ulteriori semplificazioni amministrative per il rilascio delle autorizzazioni; si tratta di una facoltà prevista dal decreto legislativo 190/2024 che la Regione Toscana intende utilizzare per sostenere con maggiore efficacia il percorso di transizione energetica.
Si tratta di un quadro che nasce in impostazione dinamica: la volontà della Regione è quella di verificare annualmente la potenza installata rispetto a quella prevista, per riuscire, eventualmente, a correggere la traiettoria e avviare una governance condivisa di tutto il processo – alla quale partecipano i rappresentanti dei Comuni e delle Province, quindi Anci e Upi – in modo tale da poter studiare anche delle proposte di modifica per riuscire a rispettare gli obiettivi che ci siamo posti e dare la possibilità di proporre alla Regione un allegato cartografico per aumentare, eventualmente, la percentuale di disponibilità del proprio territorio.
Per tracciare intanto lo stato dell’arte, abbiamo intervistato l’assessore regionale all’Ambiente, David Barontini.
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