Salario minimo, anche il Washington Post smonta il modello della sinistra: “Ha danneggiato lavoratori e imprese”

13 Luglio 2026 - 18:50
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Salario minimo, anche il Washington Post smonta il modello della sinistra: “Ha danneggiato lavoratori e imprese”

Salario minimo, anche il Washington Post smonta il modello della sinistra: “Ha danneggiato lavoratori e imprese”

Ecco spiegato da un giornale liberal come il salario minimo fissato per legge non funziona e , anzi, provoca più danni per i lavoratori stessi. L’articolo del Washington Post illustra il risultato devastante provocato da un’iniziativa infelice realizzata nel 2022, quando il 74% degli elettori di Washington D.C. ha approvato, tramite referendum, un’iniziativa per aumentare il salario minimo dei lavoratori del settore dei servizi che percepiscono mance. La scorsa estate il Consiglio comunale della capitale ha sospeso quell’esperimento, dopo un’impennata delle chiusure di ristoranti. Com’è andata dopo? “I nuovi dati suggeriscono che quel cambio di rotta abbia prodotto risultati positivi”.

Il salario minimo a Washington ha prodotto esiti nocivi: la marcia indietro

Parlano da soli gli esiti dell’esperimento fallito sul salario minimo. “Nel primo semestre del 2026 hanno chiuso i battenti circa 32 ristoranti, secondo le stime della Restaurant Association Metropolitan Washington. Si tratta di una riduzione del 43% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando l’impatto degli aumenti salariali imposti per legge aveva raggiunto il suo apice. Questi dati – si legge sulla testata – non dimostrano necessariamente che il calo delle chiusure sia una diretta conseguenza dell’intervento del Consiglio comunale. Il settore della ristorazione è influenzato da molteplici fattori, in particolare dall’andamento dell’economia e dei consumi. Epperò  il 2026 è stato comunque un anno difficile per i ristoranti. L’inflazione ha fatto aumentare il costo degli alimenti. Dunque “è quindi ragionevole ritenere che la decisione del Consiglio di allentare gli obblighi relativi al salario minimo abbia avuto un ruolo significativo nel consentire ai ristoranti di Washington di restare a galla”.

Il salario minimo ha prodotto la chiusura di 32 ristoranti a Washington

L’iniziativa referendaria del 2022 era stata presentata come la panacea di tutti i mali. Così come la sinistra nostrana che ancora insiste, nonostante la proposta del governo sul salario giusto abbia reso evidente quali siano i vantaggi per i lavoratori e per le riaffermazione della contrattazione sindacale. Un uno strumento – dicevano negli Usa- per garantire ai lavoratori del settore dei servizi un «salario dignitoso». Quindi si tentò l’esperimento. “A partire dal maggio successivo, la città ha imposto alle imprese di aumentare il salario minimo per i dipendenti interessati, che allora era fissato a 5,35 dollari l’ora. Il piano prevedeva incrementi periodici fino al raggiungimento del salario minimo ordinario del Distretto di Columbia, che oggi è pari a 18,40 dollari l’ora”.

I lavoratori della ristorazione si sono opposti alla riforma

Ebbene, i risultati si sono rivelati disastrosi. “Molti proprietari hanno indicato esplicitamente l’aumento del costo del lavoro come principale causa della chiusura delle loro attività. Anche numerosi camerieri e altri lavoratori che ricevono mance si sono opposti alla riforma, poiché le mance consentivano già loro di percepire un reddito superiore al salario minimo ordinario”. Per cui lo scorso anno il Consiglio comunale ha deciso di correre ai ripari sospendendo gli aumenti del salario minimo per i lavoratori con mance fino al 1° luglio di quest’anno. Introducendo al contempo un calendario di incrementi più graduale nell’arco del prossimo decennio. “Secondo il nuovo piano, gli aumenti proseguiranno fino al 2034, quando il salario minimo dei lavoratori con mance raggiungerà il 75% del salario minimo ordinario. I ristoranti potrebbero adattarsi con maggiore facilità a questo percorso, ma la misura continuerà comunque a produrre effetti distorsivi, segnala il Washington post.

La lezione americana alla sinistra italiana

La situazione potrebbe peggiorare ulteriormente, mette sull’avviso l’articolo dal titolo: “L’esperimento anti-mance di Washington offre un’altra lezione sul salario minimo”.  I movimenti sindacali e gli attivisti per il lavoro stanno cercando di inserire nella scheda elettorale di Washington D.C., in vista del voto di novembre, una proposta che porterebbe il salario minimo ordinario a 25 dollari l’ora; eliminando al tempo stesso il regime di salario minimo ridotto per i lavoratori che percepiscono mance. Il commento dell’analisi è impietoso: “Quando i sostenitori degli aumenti del salario minimo comprenderanno che le loro politiche producono conseguenze diverse da quelle, idealistiche, che si prefiggono?”.  In tutti gli Stati Uniti, i politici democratici continuano ad abbracciare proposte di aumento del salario minimo sempre più ambiziose e sempre meno sostenibili. L’esperienza di Washington, insieme a molti altri casi analoghi, dimostra che misure di questo tipo rischiano di colpire duramente le imprese e, in ultima analisi, di danneggiare gli stessi lavoratori. “Eppure gli elettori sembrano ancora disposti a ripetere, ancora e ancora, questo esperimento dai risultati tutt’altro che felici”.

L'articolo Salario minimo, anche il Washington Post smonta il modello della sinistra: “Ha danneggiato lavoratori e imprese” sembra essere il primo su Secolo d'Italia.

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