Sanità privata, il Senato ferma i tagli agli sconti per gli over 65: il governo riprova
Allora! Online – Redazione
Il governo australiano intende ripresentare il 15 ottobre il disegno di legge che riduce il contributo pubblico alle polizze sanitarie private delle persone dai 65 anni in su. L’annuncio del ministro della Salute Mark Butler è arrivato dopo che, mercoledì, Coalizione liberal-nazionale, Verdi e la senatrice indipendente Jacqui Lambie hanno fatto rimuovere il provvedimento dal programma dei lavori del Senato.
La battuta d’arresto riguarda una delle misure con cui l’esecutivo vuole finanziare l’assistenza agli anziani. La proposta prevede risparmi per circa tre miliardi di dollari australiani in quattro anni, destinati secondo il governo ad ampliare i servizi residenziali e domiciliari. Butler ha dichiarato che il testo sarà ripresentato nella stessa forma, pur lasciando aperta la possibilità di valutare emendamenti durante il confronto parlamentare.
Il nodo è la maggiorazione del rimborso assicurativo riconosciuta in base all’età. Attualmente gli assicurati con almeno 65 anni possono ricevere un sostegno superiore rispetto ai più giovani appartenenti alla stessa fascia di reddito. Il disegno di legge eliminerebbe questa differenza dal primo aprile 2027, mantenendo invece il criterio reddituale. Non prevede, dunque, la cancellazione dell’intero contributo pubblico per tutte le persone anziane.
La documentazione della Biblioteca parlamentare ricorda che il rimborso può essere utilizzato per ridurre direttamente il premio della polizza oppure recuperato attraverso la dichiarazione dei redditi. La riforma inciderebbe quindi sul costo sostenuto dagli assicurati interessati, con effetti differenti secondo la copertura scelta e la situazione economica del nucleo familiare.
Per Butler, la modifica renderebbe più coerente il sistema e libererebbe risorse necessarie ad affrontare l’invecchiamento della popolazione. Il ministro ha criticato la decisione di interrompere l’iter prima di un dibattito sugli emendamenti e ha ribadito l’intenzione di proseguire con l’espansione dell’assistenza agli anziani annunciata nel bilancio.
Di segno opposto la reazione di Private Healthcare Australia, l’organizzazione degli assicuratori, che ha accolto favorevolmente il voto. La direttrice generale Rachel David ha sottolineato il valore attribuito dagli anziani alla possibilità di mantenere la propria copertura e ha chiesto una consultazione effettiva con pazienti, professionisti sanitari e operatori prima di definire nuove soluzioni.
Il passaggio parlamentare non chiude quindi la disputa sul finanziamento delle cure. Il governo difende una redistribuzione della spesa pubblica, mentre gli oppositori contestano il maggior costo per gli assicurati più anziani. La ripresentazione annunciata riaprirà il confronto, ma Butler non ha indicato una data certa per il nuovo voto. Per ora, il cambiamento proposto resta subordinato all’approvazione del Parlamento.
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