Scudo spaziale: test orbitale del Golden Dome nel 2027
In futuro la protezione dai missili balistici direttamente nello spazio, almeno questo è nelle intenzioni degli Stati Uniti, che si muovono all'interno di un progetto noto come Golden Dome, sempre più complesso e costoso. Northrop Grumman è uno dei principali partner, ma è notizia recente che il colosso del settore della difesa che ha deciso di accelerare i tempi per portare in orbita i primi prototipi di intercettori spaziali.
Si vuole togliere ogni dubbio sulla direzione presa e dimostrare la fattibilità di una rete di sicurezza orbitale già nel 2027, tanto che Northrop Grumman ha investito massicciamente di tasca propria, superando la cifra di un miliardo di dollari per sviluppare tecnologie e infrastrutture produttive adeguate.
Per trasformare questa visione in realtà è stata stretta una collaborazione strategica con Apex, una dinamica azienda della Space Economy nata nel 2022 a Los Angeles. Questa è specializzata nella costruzione di piattaforme satellitari standardizzate e prodotte in serie, perfette per creare quelle mega costellazioni in orbita bassa che servono per garantire una copertura globale e costante.
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