Sestri Ponente, l’allarme del Pd: “Il punto di primo intervento rischia lo stop”

Genova. “Il Punto di Primo Intervento dell’ospedale Micone di Sestri Ponente rischia concretamente di interrompere il servizio dal prossimo primo luglio per una gravissima carenza di personale medico. Una situazione inaccettabile per un presidio che ogni anno garantisce assistenza a circa 23mila cittadini del ponente genovese e che svolge una funzione fondamentale anche per alleggerire la pressione sugli altri pronto soccorso cittadini”, dichiarano il capogruppo del Partito Democratico in Regione Liguria Armando Sanna che ha depositato un’interrogazione in Consiglio regionale e la vice capogruppo Katia Piccardo.
“Ad oggi nel Punto di Primo Intervento – proseguono Sanna e Piccardo – operano soltanto due medici strutturati, a fronte di un fabbisogno minimo di sei unità necessarie per garantire continuità e sicurezza del servizio. La copertura viene assicurata in modo precario attraverso convenzioni temporanee con medici in pensione, medici gettonisti e prestazioni aggiuntive provenienti dall’ospedale Villa Scassi. Ma a fine giugno scadranno diversi contratti e verrà meno anche la possibilità di ricorrere a ulteriori ore aggiuntive. Senza interventi immediati dal primo luglio mancheranno di fatto quattro medici su sei”.
“Nonostante incontri, comunicazioni e rassicurazioni ricevute in questi mesi, non risultano ancora adottati atti concreti per garantire il rinnovo delle convenzioni o l’assunzione di nuovo personale. È incomprensibile che un servizio essenziale continui a essere gestito in condizioni di costante emergenza e precarietà. Contrariamente alla legittima e sacrosanta richiesta di ampliamento e rinforzo del PPI, come recentemente approvato dall’Amministrazione del Municipio, la politica di centrodestra rischia di non riuscire a garantire neppure l’assetto esistente ed assolutamente irrinunciabile per il territorio. Questa vicenda si inserisce in un quadro regionale già molto critico sul fronte della sanità territoriale. Indebolire ulteriormente i presidi territoriali significa aumentare i disagi per i cittadini e aggravare la pressione sugli ospedali. Per questo abbiamo chiesto alla Giunta se intende procedere immediatamente al rinnovo delle convenzioni in scadenza e all’attivazione di assunzioni strutturali per garantire continuità assistenziale al Micone ed evitare un ulteriore indebolimento della sanità ligure”, concludono Sanna e Piccardo.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)