Sila: la fioritura unica nella Terra dei Laghi della Calabria

Maggio 19, 2026 - 18:17
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Sila: la fioritura unica nella Terra dei Laghi della Calabria

Tra maggio e giugno, nel pieno della primavera, l’altopiano della Sila, nel cuore della Calabria, esplode di colore: narcisi, primule, asfodeli, orchidee selvatiche punteggiano i prati e i boschi del vasto Parco Nazionale, il più vecchio della Calabria.

Qui si trova la Terra dei Laghi: il versante cosentino della Sila è caratterizzato dalla presenza di un gran numero di specchi d’acqua, come il Lago Arvo, il Lago Cecita, il Lago Ariamacina e il Lago di Tarsia; sul versante catanzarese ecco il Lago Ampollino, località turistica nota e caratteristica.

Montagna, acqua e la ricchezza della natura in primavera sono gli ingredienti di un viaggio nel Parco Nazionale della Sila, che resta una destinazione lontana dai grandi circuiti del turismo di massa, anche nei mesi di punta. La primavera, però, è un periodo speciale, con il non ultimo motivo di poter andare a caccia di un fiore raro e unico, che cresce soltanto qui: la soldanella calabrese, assurta a simbolo di questa sottovalutata quanto splendida regione d’Italia.

Il Parco Nazionale della Sila in primavera

Istituito nella sua forma attuale nel 2002, ma esistente dal lontano 1968, il Parco Nazionale della Sila si estende per oltre 73mila ettari sulle province di Cosenza, Catanzaro e Crotone, abbracciando tutte e tre le grandi aree dell’altopiano: la Sila Greca, la Sila Grande e la Sila Piccola.

È uno dei parchi nazionali più vasti dell’Italia meridionale, e vanta una ricchissima flora, che conta oltre 900 specie, alcune delle quali non esistono da nessun’altra parte al mondo.

In primavera il parco si trasforma: le fitte foreste di pino laricio, albero simbolo della Calabria, tornano a pulsare di un verde intenso, mentre le chiome dei faggi mettono le prime foglie di un verde brillante; i vasti pianori d’alta quota si ricoprono di fiori a perdita d’occhio, in una vera e propria esplosione di colori.

Parco Nazionale Sila Calabria Primavera fioritura Laghi
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Pini larici secolari sulla Sila

I numerosi laghi che caratterizzano il territorio sono, parimenti, protagonisti silenziosi di questo scenario naturale. L’Arvo, il Cecita, l’Ampollino e l’Ariamacina sono tutti bacini artificiali costruiti tra gli anni Venti e Cinquanta del Novecento per la produzione idroelettrica, ma nel tempo si sono trasformati in luoghi totalmente integrati nel paesaggio naturale da esserne diventati elementi simbiotici e armonici con il contesto.

Dopo il lungo inverno, che sulla Sila può essere assai rigido, non solo i boschi tornano a vivere: i piccoli borghi come Camigliatello Silano e Lorica si animano giorno dopo giorno, in attesa che arrivi la più vivace stagione estiva.

La soldanella calabrese, un fiore unico

Se c’è un simbolo botanico della Sila, specie in primavera, è senza dubbio la Soldanella calabrella Kress, nome scientifico della più comunemente nota soldanella calabrese.

Erba endemica che produce uno splendido fiore dai toni azzurri e violetti, è presente allo stato spontaneo soltanto in Calabria, tra le montagne della Sila e dell’Aspromonte. Non la si trova da nessun’altra parte al mondo.

Vive ad altitudini comprese tra i 900 e i 1500 metri di quota, in particolare lungo pareti ombreggiate e umide, specie vicino ai corsi d’acqua o alle sponde dei laghi. Assieme ai narcisi, alle orchidee selvatiche e agli altri fiori dell’altopiano è una delle piccole meraviglie della primavera silana, da cercare, trovare, ammirare e rispettare: la fioritura avviene tra maggio e giugno.

Il suo valore simbolico è riconosciuto a livello istituzionale. Nel 2018 la Società Botanica Italiana, attraverso un sondaggio che ha coinvolto oltre 500 esperti e appassionati da tutta Italia, ha infatti eletto la soldanella calabrese effettivamente pianta simbolo della Calabria.

La soldanella non è l’unica rarità della flora silana. L’altopiano ospita anche la Luzula calabra, un’altra specie esclusiva dei rilievi calabresi, oltre a una straordinaria varietà di orchidee selvatiche del genere Dactylorhiza, asfodeli, narcisi e crochi che a primavera colorano i prati con un’abbondanza spettacolare.

Parco Nazionale Sila Calabria Primavera fioritura Laghi
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Una fioritura di narcisi selvatici in una prateria della Sila

Tre escursioni sulla Sila per ammirare splendide fioriture

Con oltre 600 chilometri di sentieri e diverse decine di percorsi catalogati, il Parco Nazionale della Sila offre molte opzioni per chi vuole esplorare la Terra dei Laghi e il resto del territorio dell’altopiano calabrese nella stagione delle fioriture.

Tre itinerari in particolare valgono una visita appositamente organizzata.

Il Sentiero Italia da Lorica a Monte Botte Donato

Questo percorso parte dal borgo lacustre di Lorica, affacciato sulle sponde del Lago Arvo, a oltre 1300 metri di quota, e sale fino alla vetta del Monte Botte Donato, a 1928 metri, la cima più alta dell’intera Sila.

Parco Nazionale Sila Calabria Primavera fioritura Laghi
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Fioritura primaverile sulle sponde del Lago Arvo

È forse il percorso più spettacolare del Parco Nazionale in questa stagione: man mano che si sale attraverso boschi di faggi e pini larici, gli occasionali prati che si aprono lungo l’itinerario si scoprono ricoperti di fiori dai mille colori. Dalla vetta del Botte Donato, nelle giornate più limpide, la vista spazia sull’intera Sila fino a scorgere il mare. Nei pressi della cima si trova anche l’omonimo, piccolo rifugio in legno.

Il percorso è di media difficoltà, adatto ad escursionisti con un minimo di esperienza e preparazione. Fa parte del Sentiero Italia, il tracciato di lunga percorrenza che attraversa tutto il Paese. La tappa, per come è disegnata, è lunga circa 15 chilometri, ma ha un dislivello leggero, inferiore ai 500 metri in salita. Il ritorno a Lorica può avvenire raggiungendo il rifugio e percorrendo la Strada delle Vette, lingua d’asfalto che scende tra i faggi fino a Lorica (circa 13 chilometri), oppure sfruttando, dopo averne controllato debitamente gli orari, la Funivia Lorica, che accorcia il percorso di rientro della metà.

I sentieri di Fallistro e i pianori di Macchia Sacra

Itinerario particolarmente indicato per chi ama andare alla scoperta di meravigliose fioriture, parte da Croce di Magara, piccola frazione di Spezzano della Sila, a 1420 metri di quota. Ci si trova a pochi passi dal bosco monumentale dei Giganti della Sila, ovvero grandi pini larici secolari, che qui raggiungono dimensioni straordinarie.

I cosiddetti sentieri di Fallistro attraversano il sottobosco, aprendosi poi su grandi radure: sono i pianori di Macchia Sacra e Macchione, dove in maggio e giugno narcisi, violette, asfodeli e orchidee selvatiche colorano i prati in modo spettacolare, e chissà che non ci si possa imbattere nella tanto decantata soldanella calabrese.

L’itinerario tocca la vetta di Monte Curcio, sopra i 1700 metri sul livello del mare. È una piacevole e lunga passeggiata dalle difficoltà escursionistiche minime: circa 12 chilometri con un dislivello positivo di 400 metri e un tempo di percorrenza intorno alle quattro ore.

L’Anello di Monte Gariglione in Sila Piccola

Boschi di faggi e pini larici nascondono un corso d’acqua impetuoso e cristallino, il fiume Tacina. Questo sentiero si trova nella Sila Piccola, sul versante catanzarese del massiccio.

Le gorgoglianti acque del rio accompagnano il cammino, le praterie che si aprono lungo il percorso sono costellate di fiori selvatici dai mille colori e le rive umide dei ruscelli sono tra i luoghi più accessibili e indicati per avvistare la soldanella calabrese, dato il suo habitat naturale.

Il percorso parte dallo chalet in stile alpino che è la Caserma Forestale del Gariglione, poco sotto alla cima del monte. Si raggiungono quindi subito i 1765 della vetta, per poi scendere nella valle del Tacina e seguirne il corso fino a una bella cascata, che in maggio e in giugno beneficia dei momenti di massima portata durante la primavera e l’estate. Si affronta quindi una tosta risalita fino al punto di partenza, con un bel dislivello da affrontare al termine di questa lunga escursione.

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