Stato di agitazione dei dipendenti del Comune, nuovo incontro con la sindaca: questa volta ci saranno tutti i sindacati

Genova. Sono ore concitate per il Comune di Genova con i dipendenti dell’ente che nei giorni scorsi hanno annunciato lo stato di agitazione. La protesta legata soprattutto alla carenza di personale e alla richiesta di assunzioni nonostante il blocco del turn over imposto dalla normativa nazionale.
All’indomani del presidio e dell’incontro in prefettura – terminato con un nulla di fatto – e mentre il centrodestra in consiglio comunale stigmatizza la decisione del presidente Claudio Villa di non ammettere alla seduta di oggi la discussione di un documento sul tema, la giunta Salis tenta di arrivare a una mediazione.
Non del tutto riuscito, infatti, il tentativo di questa mattina: a un incontro convocato a palazzo Tursi ha partecipato una sola sigla sindacale, la Cgil. Quindi l’amministrazione ha deciso di convocare una nuova riunione, domani, alle 12.30, questa volta con tutte le sigle e Rsu area non dirigenza, alla presenza anche della sindaca, Silvia Salis.
“Gli incontri fanno seguito alla decisione delle organizzazioni sindacali di mantenere lo stato di agitazione dei dipendenti comunali, dopo l’incontro di ieri mattina in prefettura”, si legge in una nota del Comune.
Ha fatto discutere la spaccatura determinatasi stamani, appunto, tra i sindacati impegnati nella vertenza. A parte la Fp Cgil, le altre sigle (Fp Cisl, Uil Fp, Usb, Diccap e l’Rsu) hanno disertato l’incontro. La motivazione: troppo poco preavviso. Ma la Cgil a Tursi si è comunque presentata.
Ieri c’era stato un primo incontro in prefettura con il vicesindaco Alessandro Terrile e l’assessora al Personale Rita Bruzzone ma la riunione si era conclusa con una fumata nera.
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