Stellantis: piano da 60 mld, quattro brand globali al centro

Maggio 21, 2026 - 14:04
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Stellantis: piano da 60 mld, quattro brand globali al centro

Milano, 21 mag. (askanews) – Stellantis presenta Fastlane 2030, piano strategico quinquennale da 60 miliardi di euro per accelerare crescita e redditività, semplificare il modello operativo e indirizzare il capitale verso le aree a maggiore rendimento. Il piano, illustrato ad Auburn Hills dal ceo Antonio Filosa, poggia su sei pilastri: gestione più mirata dei marchi, investimenti in piattaforme e tecnologie globali, partnership, ottimizzazione dell’impronta industriale, eccellenza nell’esecuzione e rafforzamento delle regioni.

Il 60% degli investimenti, pari a 36 miliardi, sarà destinato a marchi e prodotti, mentre il restante 40%, pari a 24 miliardi, andrà a piattaforme globali, propulsori e tecnologie. Entro il 2030 Stellantis prevede oltre 60 nuovi veicoli e 50 aggiornamenti significativi: 29 elettrici a batteria, 15 plug-in o range extender, 24 ibridi e 39 termici o mild hybrid.

Il piano ridefinisce la gestione del portafoglio marchi. Jeep, Ram, Peugeot e Fiat diventano i quattro marchi globali del gruppo, destinatari insieme a Pro One del 70% degli investimenti in brand e prodotti. Chrysler, Dodge, Citroën, Opel e Alfa Romeo saranno marchi regionali, mentre DS e Lancia saranno sviluppati come marchi specializzati, gestiti rispettivamente da Citroën e Fiat. Maserati resterà nel lusso puro, con due nuovi modelli di segmento E e una roadmap dettagliata attesa a Modena entro dicembre 2026.

“Fastlane 2030 è il risultato di mesi di lavoro disciplinato in tutta l’azienda ed è progettato per guidare una crescita redditizia a lungo termine”, ha detto Filosa. “Ogni marchio di Stellantis svolgerà un ruolo chiaro nel rispetto dei nostri impegni Fastlane 2030”, ha aggiunto il ceo, sottolineando centralità del cliente, valore, accessibilità e partnership “win-win”.

Sul fronte industriale e tecnologico, Stellantis investirà oltre 24 miliardi in piattaforme globali, powertrain e nuove tecnologie. Entro il 2030 il 50% dei volumi globali sarà prodotto su tre piattaforme globali, inclusa la nuova STLA One. Le tecnologie Stla Brain, Stla SmartCockpit e Stla AutoDrive saranno lanciate nel 2027; entro il 2030 il 35% dei volumi globali avrà almeno una di queste tecnologie.

Le partnership diventano un pilastro del piano. Con Leapmotor, attraverso Leapmotor International controllata al 51%, Stellantis punta a rafforzare collaborazione commerciale, acquisti e cooperazione industriale, partendo dalla condivisione di capacità negli impianti di Madrid e Saragozza. Con Dongfeng il gruppo avvia una nuova fase della joint venture Dpca in Cina per produrre due Peugeot e due Jeep destinati alla Cina e ad altre regioni, e intende creare una joint venture europea, controllata al 51%, con un primo progetto a Rennes.

In Europa il piano prevede una riduzione della capacità di oltre 800mila unità attraverso riconversioni, come Poissy in Francia, e partnership tra Madrid, Saragozza e Rennes. L’obiettivo è aumentare l’utilizzo degli impianti dal 60% all’80% entro il 2030, preservando i livelli occupazionali nel manifatturiero. Negli Stati Uniti l’aumento della produzione dovrebbe portare l’utilizzo della capacità all’80% nel 2030.

Stellantis punta inoltre a ridurre i tempi di sviluppo prodotto da 40 a 24 mesi e a generare 6 miliardi di euro di riduzioni annue dei costi entro il 2028 attraverso il Value Creation Program. Il piano prevede il ritorno a un flusso di cassa positivo entro il 2027, mentre gli obiettivi finanziari completi saranno comunicati nella sessione finanziaria dell’Investor Day.

A livello regionale, il Nord America punta a ricavi +25% e margine Aoi dell’8-10%, con 11 nuovi modelli, volumi in aumento del 35%, sette nuovi prodotti sotto i 40mila dollari e due sotto i 30mila. L’Europa allargata punta a ricavi +15% e margine Aoi del 3-5%, con offensiva nel segmento C, nuova E-Car elettrica urbana accessibile prodotta in Europa a partire da Pomigliano d’Arco e maggiore utilizzo della capacità. In Sud America il gruppo punta a ricavi +10% e margine 8-10%; in Medio Oriente e Africa a ricavi +40% e margine 10-12%.

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