Svelate le migliori (e peggiori) compagnie aeree tra ritardi, cancellazioni e rimborsi: la classifica
Ritardi, cancellazioni, valigie perse e rimborsi che non arrivano mai. Ogni anno milioni di passeggeri europei si trovano a fare i conti con disservizi aerei, spesso senza sapere cosa spetta loro per legge. A fare un po’ di chiarezza ci prova Flightright che ha messo sotto esame 20 tra le principali compagnie aeree europee. Il risultato è una classifica che rivela in modo chiaro e lampante quali sono le migliori compagnie con cui volare e quelle che temporeggiano e impiegano più tempo nel supportare concretamente i propri passeggeri in caso di problemi.
La classifica delle migliori e peggiori compagnie aeree
3 parametri sono stati analizzati per ben 20 compagnie. L’indagine di Flightright ha valutato i principali vettori europei su affidabilità operativa, comportamento nei pagamenti degli indennizzi e soddisfazione dei clienti, con un sistema a stelle che va da 1 (peggiore) a 5 (migliore). Un’analisi che arriva in un momento tutt’altro che neutro: il dossier sui diritti dei passeggeri è in discussione al Parlamento europeo, con novità che dovrebbero entrare in vigore dal 2027. Intanto però, ottenere un rimborso continua a essere, per molti, un percorso a ostacoli.
In fondo alla graduatoria si trovano Aer Lingus, Air Europa e Vueling, bocciate soprattutto sulla gestione degli indennizzi. Sul podio opposto salgono Austrian Airlines, Eurowings e Air Baltic. Lufthansa finisce a metà classifica, con risultati contraddittori tra i vari indicatori.
I 3 peggiori vettori si staccano dal resto in modo piuttosto netto non tanto per i voli saltati o i bagagli in ritardo, quanto per quello che succede dopo: la gestione delle crisi, la comunicazione ai passeggeri, la lentezza con cui vengono liquidati gli indennizzi.
- Aer Lingus – valutazione complessiva: 1,79/5
- Air Europa – valutazione complessiva: 1,93/5;
- Vueling – valutazione complessiva: 2,06/5;
- KLM – valutazione complessiva: 2,13/5;
- Ryanair – valutazione complessiva: 2,19/5;
- Wizz Air – valutazione complessiva: 2,23/5;
- easyJet – valutazione complessiva: 2,27/5;
- Lufthansa – valutazione complessiva: 2,33/5;
- SAS – valutazione complessiva: 2,35/5;
- Pegasus – valutazione complessiva: 2,36/5;
- Brussels Airlines – valutazione complessiva: 2,46/5;
- Air France – valutazione complessiva: 2,47/5;
- Swiss – valutazione complessiva: 2,54/5;
- Iberia – valutazione complessiva: 2,60/5;
- Norwegian Air Shuttle – valutazione complessiva: 2,63/5;
- British Airways – valutazione complessiva: 2,64/5;
- Finnair – valutazione complessiva: 2,70/5;
- Air Baltic – valutazione complessiva: 2,76/5;
- Eurowings – valutazione complessiva: 2,81/5;
- Austrian – valutazione complessiva: 3,04/5.
Diritti dei passeggeri e novità
Mentre l’indagine fotografa lo stato dei diritti dei passeggeri, in Europa le cose stanno per cambiare con importanti novità.
Il Parlamento europeo sta esaminando un aggiornamento delle regole vigenti, con applicazione prevista a partire dal 2027. Le misure concordate toccano diversi aspetti pratici: le compagnie dovranno esporre tariffe più trasparenti, bagaglio a mano compreso, pur mantenendo la possibilità di vendere biglietti base senza trolley. I minori di 14 anni e i passeggeri con mobilità ridotta potranno sedersi gratis accanto ai propri accompagnatori.
Vietati i costi aggiuntivi per correggere errori nei dati di prenotazione. Garantita la carta d’imbarco senza obbligo di scaricare app o aprire un account. Rafforzati i diritti delle persone con disabilità e quelli legati al trasporto di attrezzature speciali. E, dettaglio non secondario: chi non usa il volo di andata non potrà più vedersi annullare automaticamente il ritorno.
In più, entro 4 giorni dalla conclusione del viaggio, le compagnie dovranno inviare ai passeggeri coinvolti in ritardi o cancellazioni istruzioni chiare su come presentare la richiesta di risarcimento.
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