Svolta CMU: robot umanoidi manipolano oggetti fragili senza romperli
I robot sanno eseguire capriole e azioni ginniche incredibili, ma quando si parla di capacità manipolatorie, come piegare un asciugamano, sollevare una scatola di lettiera per gatti o servire il tè sembrano azioni banali per noi, la sfida tecnica è ancora immensa.
Il problema principale è sempre stato il coordinamento, ossia come mantenere l'equilibrio mentre le dita cercano di incastrare un oggetto. Tra le varie soluzioni ne è arrivata una dai ricercatori della Carnegie Mellon University, in collaborazione con il Bosch Center for AI, che hanno sviluppato un sistema chiamato Humanoid Transformer with Touch Dreaming, abbreviato in HTD. Questo nuovo approccio va a migliorare il contatto fisico per i robot, che invece di limitarsi a reagire a ciò che vedono o sentono nel momento esatto in cui accade, sono in grado di prevedere le sensazioni tattili future.
In pratica, il sistema permette ai robot di immaginare come evolveranno le forze e le pressioni sulle sue dita durante un movimento. Ma come è possibile? Questo avviene attraverso una rappresentazione latente dei segnali tattili, una sorta di sintesi intelligente che scarta il rumore dei sensori e si concentra solo sulle informazioni essenziali per la stabilità.
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