Terna, domanda elettrica in crescita a maggio: rinnovabili al 52,8% del fabbisogno e consumi industriali in aumento
Terna, cresce il fabbisogno elettrico a maggio: rinnovabili al 52,8% della domanda e industria in aumento per il nono mese consecutivo
Domanda elettrica in crescita a maggio in Italia. Secondo i dati diffusi da Terna, la società guidata da Pasqualino Monti che gestisce la rete di trasmissione nazionale, il fabbisogno elettrico del Paese è stato pari a 24,8 TWh, in aumento del 2,1% rispetto allo stesso mese del 2025. Le fonti rinnovabili hanno coperto il 52,8% della domanda elettrica nazionale, confermando il ruolo centrale delle energie pulite nel sistema elettrico italiano, anche se in calo rispetto al 57,7% registrato a maggio dello scorso anno. A trainare il comparto è stato soprattutto il fotovoltaico, che con oltre 6 TWh di produzione si è confermato prima fonte rinnovabile del mese.
Il dato di maggio si inserisce in un quadro di crescita più ampio. Nei primi cinque mesi del 2026 il fabbisogno elettrico nazionale risulta infatti in aumento del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il mese di maggio ha avuto un giorno lavorativo in meno, 20 invece di 21, e una temperatura media mensile pressoché in linea con quella dello scorso anno. Tuttavia, negli ultimi dieci giorni del mese si sono registrate temperature superiori alla media fino a 6 gradi, contribuendo alla crescita dei consumi. Corretto dagli effetti di temperatura e calendario, il dato mostra un incremento del 2,6%.
A livello territoriale, la variazione tendenziale è positiva in tutte le aree del Paese: +1,4% al Nord, +2,6% al Centro e +3,3% al Sud e nelle isole. Si consolida anche la ripresa dei consumi industriali. L’indice IMCEI, elaborato da Terna e basato sui consumi elettrici di circa mille imprese energivore, ha registrato a maggio un incremento del 2,2%, segnando il nono mese consecutivo di crescita. A partire da novembre 2024, il tasso medio annuo di crescita sul dato mensile corretto dagli effetti di calendario è pari al 5%.
Nel periodo gennaio-maggio 2026, l’indice IMCEI evidenzia una crescita del 4,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tra i settori in aumento figurano cemento, calce e gesso, siderurgia, ceramiche e vetrarie e mezzi di trasporto. In flessione, invece, metalli non ferrosi, alimentare, chimica e meccanica, mentre il comparto cartario risulta stabile.
Sul fronte dei servizi, l’indice IMSER, pubblicato da Terna sulla base dei dati dei consumi elettrici mensili forniti da alcuni gestori di rete di distribuzione, ha mostrato a marzo 2026 un incremento dell’1,3%. Nei primi tre mesi dell’anno, i consumi dei servizi risultano in aumento dell’1,4%. Per quanto riguarda la produzione, quella nazionale ha coperto l’84,6% della domanda elettrica, mentre il restante 15,4% è stato soddisfatto dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. La produzione nazionale netta si è attestata a 21,6 TWh, sostanzialmente stabile rispetto a maggio 2025, con una variazione pari a +0,1%.
In aumento il saldo estero, cresciuto del 17,5%, per effetto di una maggiore importazione, pari a +11,6%, e di una riduzione dell’esportazione, pari a -26,2%. In crescita anche la fonte termica, con un aumento del 9%, che ha compensato il calo della produzione idroelettrica. Tra le rinnovabili, la produzione fotovoltaica ha registrato una crescita del 19,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’incremento, pari a 975 GWh, è dovuto principalmente alla maggiore capacità installata, che ha contribuito per 842 GWh, e in misura minore al maggior irraggiamento, pari a 133 GWh. Da gennaio a oggi la nuova capacità fotovoltaica installata è aumentata di 2,6 GW.
In crescita anche l’eolico, con un aumento del 14,5%. In flessione, invece, la fonte idrica, in calo del 38,5%, le biomasse, -7,3%, e la geotermica, -5,8%. Il confronto su base annua conferma dunque dinamiche diverse tra le varie tecnologie: il fotovoltaico continua a beneficiare dell’aumento della capacità installata, mentre l’idroelettrico resta maggiormente legato alle condizioni meteorologiche e alla disponibilità della risorsa idrica. Secondo le rilevazioni di Terna, a maggio 2026 la capacità rinnovabile installata in Italia è aumentata di 493 MW, con un contributo degli impianti connessi in alta tensione pari a 141 MW tra solare ed eolico. Al 31 maggio, il Paese conta 86,42 GW di potenza rinnovabile installata, di cui 46,12 GW di solare e 13,91 GW di eolico.
In crescita anche il comparto degli accumuli. In Italia si registrano 938.727 impianti, per una capacità complessiva pari a 19,16 GWh e una potenza nominale di 7,9 GW.
I dati confermano una fase di trasformazione del sistema elettrico nazionale, segnata da una domanda in aumento, dalla ripresa dei consumi industriali e dal progressivo rafforzamento delle fonti rinnovabili. La crescita del fotovoltaico e degli accumuli indica una traiettoria sempre più orientata alla decarbonizzazione, mentre la tenuta dei consumi industriali segnala un consolidamento dell’attività produttiva. L’analisi dettagliata della domanda elettrica mensile provvisoria del 2025 e del 2026 è disponibile nel “Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico” pubblicato da Terna.
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