THAILANDIA, AUSTRALIANO ACCUSATO DI OMICIDIO DOPO IL RITROVAMENTO DI UNA 17ENNE IN UNA VALIGIA

29 Giugno 2026 - 02:01
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Simon Peter Carman è stato arrestato all’aeroporto internazionale di Bangkok mentre, secondo la polizia, si preparava a lasciare il Paese. Le telecamere lo avrebbero ripreso entrare in un condominio con la ragazza e uscire successivamente da solo con un grande bagaglio. L’uomo nega le accuse

Un cittadino australiano è stato accusato di omicidio in Thailandia dopo il ritrovamento del corpo di una ragazza di 17 anni all’interno di una valigia abbandonata nei pressi di una linea ferroviaria a Pattaya.

L’uomo, identificato come Simon Peter Carman, è stato arrestato all’aeroporto internazionale Suvarnabhumi di Bangkok mentre, secondo gli investigatori, si preparava a lasciare il Paese.

La vittima è stata identificata dai media thailandesi come Tunchanok Donhomla.

La giovane era stata segnalata come scomparsa venerdì pomeriggio. Poche ore più tardi, la polizia ha rinvenuto il suo corpo nella zona ferroviaria della città costiera, una delle principali destinazioni turistiche della Thailandia.

Carman è stato accusato di omicidio e di ulteriori reati collegati allo spostamento e all’occultamento del corpo. Tra le contestazioni figura anche quella relativa all’avere condotto una minorenne con finalità sessuali.

L’uomo ha negato le accuse e, secondo quanto riportato dai media, avrebbe sostenuto di avere agito per legittima difesa.

LE IMMAGINI DELLE TELECAMERE

Un elemento centrale dell’indagine è rappresentato dalle registrazioni delle telecamere di sicurezza.

Secondo la ricostruzione della Pattaya City Police, le immagini mostrerebbero Carman entrare in un condominio insieme alla diciassettenne.

In una registrazione successiva, l’uomo apparirebbe mentre lascia l’edificio da solo, trasportando una valigia di grandi dimensioni.

La polizia sostiene che il bagaglio sia stato caricato su una motocicletta e portato verso la zona ferroviaria nella quale è stato successivamente trovato il corpo.

Gli investigatori stanno analizzando l’intera sequenza degli spostamenti, le immagini raccolte lungo il percorso e gli elementi recuperati all’interno dell’abitazione.

Gli accertamenti dovranno stabilire con precisione quando sia morta la ragazza, quale sia stata la causa del decesso e cosa sia accaduto nelle ore trascorse all’interno del condominio.

L’ARRESTO ALL’AEROPORTO

Carman è stato fermato nelle prime ore di sabato all’aeroporto Suvarnabhumi, circa 150 chilometri a nord di Pattaya.

Secondo le autorità thailandesi, si trovava nello scalo con l’intenzione di lasciare il Paese.

Gli agenti lo hanno interrogato e posto formalmente in stato di arresto.

Il corpo della giovane è stato ritrovato poco dopo, rafforzando i sospetti nei confronti dell’uomo.

La polizia dovrà ora completare l’indagine prima che venga stabilita la data della prima udienza davanti al tribunale.

Le accuse sono estremamente gravi. In Thailandia, una condanna per omicidio può comportare una lunga pena detentiva, l’ergastolo oppure, nei casi previsti dalla legge, la pena capitale.

La formulazione delle accuse non rappresenta tuttavia una condanna. Carman deve essere considerato innocente fino a quando la sua responsabilità non sarà accertata dal tribunale.

IL MESSAGGIO ALLA FAMIGLIA

Durante la detenzione, Carman ha registrato un messaggio rivolto alla famiglia della ragazza.

«Mi dispiace per quello che è successo a vostra figlia. Era fuori dal mio controllo», ha dichiarato.

L’uomo ha aggiunto di comprendere il dolore dei familiari e ha rivolto un generico avvertimento alle altre giovani affinché prestino attenzione.

Le sue parole non costituiscono un’ammissione di omicidio.

Secondo quanto riportato, Carman continua a respingere le contestazioni e sostiene che la morte sia avvenuta durante un confronto nel quale avrebbe cercato di difendersi.

Sarà compito degli investigatori verificare questa versione confrontandola con i risultati dell’autopsia, le registrazioni video, le tracce raccolte nella stanza e gli eventuali segni presenti sul corpo dell’indagato.

IL DOLORE DELLA FAMIGLIA

Il padre di Tunchanok ha espresso profondo dolore per la perdita della figlia.

La matrigna ha chiesto che l’uomo affronti tutte le conseguenze previste dalla legge thailandese.

La famiglia attende ora risposte precise sulle ultime ore di vita della ragazza e sulle circostanze che hanno portato al suo ritrovamento.

La giovane proveniva dalla provincia di Kalasin, nel nord-est della Thailandia.

La sua morte ha suscitato forte emozione nel Paese, anche per la giovane età della vittima e per le modalità con cui il corpo sarebbe stato occultato.

Le autorità stanno mantenendo i contatti con i familiari mentre proseguono gli esami medico-legali.

LE ACCUSE AGGIUNTIVE

Oltre all’omicidio, la polizia ha formulato accuse legate al trasporto e all’occultamento del corpo.

Un’ulteriore contestazione riguarda l’avere condotto una minorenne per finalità indecenti o sessuali.

Questo aspetto dell’indagine dovrà essere chiarito attraverso gli interrogatori e l’analisi dei contatti intercorsi tra l’uomo e la vittima.

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire come i due si siano incontrati e perché la ragazza abbia raggiunto il condominio insieme a Carman.

Le autorità non hanno ancora reso pubblici tutti gli elementi raccolti.

Per questa ragione, alcune ricostruzioni circolate sui media locali devono essere considerate provvisorie fino alla presentazione ufficiale delle prove in tribunale.

ASSISTENZA CONSOLARE AUSTRALIANA

Le autorità australiane sono state informate dell’arresto.

Il Department of Foreign Affairs and Trade può fornire assistenza consolare al cittadino australiano, nel rispetto delle procedure e della legislazione thailandese.

L’assistenza consolare non interferisce con l’indagine né con il procedimento giudiziario.

Può comprendere informazioni sul sistema legale locale, contatti con rappresentanti legali e verifiche sulle condizioni di detenzione.

L’Australia non può però ottenere trattamenti preferenziali per i propri cittadini né impedire l’applicazione delle leggi del Paese nel quale è avvenuto il presunto reato.

UN’INDAGINE ANCORA APERTA

Il caso resta in una fase iniziale.

La polizia deve completare gli interrogatori, acquisire ulteriori filmati, esaminare il condominio e attendere i risultati dell’autopsia e delle analisi forensi.

Particolare attenzione sarà dedicata alla cronologia degli eventi e alla compatibilità tra le dichiarazioni dell’indagato e le prove scientifiche.

Gli investigatori dovranno inoltre verificare se altre persone abbiano avuto contatti con la ragazza nelle ore precedenti alla sua morte o abbiano assistito agli spostamenti dell’uomo.

Il quadro accusatorio si basa al momento sulle immagini di sorveglianza, sugli spostamenti ricostruiti dalla polizia e sugli elementi raccolti dopo il ritrovamento del corpo.

La vicenda sarà ora affidata alla magistratura thailandese.

Per la famiglia di Tunchanok, intanto, resta il dolore per la perdita di una figlia di appena 17 anni e l’attesa di conoscere la verità su quanto accaduto a Pattaya.

Fonti: BBC News, Reuters, ABC News e Pattaya City Police

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