Trenta cose da fare (e mangiare) nel quartiere Aligre di Parigi

Maggio 05, 2026 - 06:09
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Trenta cose da fare (e mangiare) nel quartiere Aligre di Parigi

Mi sono innamorata di questo quartiere di Parigi tanti anni fa, quando mi trovavo qui per l’Erasmus. Me l’avevano consigliato per il suo mercato, che «è il più economico di tutti» mi dicevano. Ma non solo: è anche l’unico mercato che c’è tutti i giorni, tranne il lunedì. È così che sono arrivata al marché d’Aligre, subito catturata da un quartiere che gira intorno a una piazza e a un mercato, che penso siano i due capisaldi di un “posto” per eccellenza. Mai avrei pensato che un giorno sarei finita a viverci, e mai poteva capitarmi cosa più bella che una vita che gira intorno, appunto, a un mercato e a una piazza.

Nelle grandi città abbiamo tutti un po’ bisogno di sentirci a casa, di sentire che la nostra presenza fa la differenza, che passiamo e ci salutano perché ci riconoscono, ma anche se non ci si saluta, ci si è comunque riconosciuti. «Quello l’ho già visto», «quello lo incontro sempre dal panettiere». Ma non sono di certo la prima (italiana) ad aver scelto e amato questo quartiere: tanti italiani hanno iniziato già a occuparlo negli anni Sessanta, insieme ad altrettanti auvergnat, in particolare ebanisti, che l’hanno reso per anni anche un quartiere noto per la lavorazione del legno.

Insomma, è da tempo che vado alla scoperta di questo quartiere, ed è per questo che ho selezionato trenta cose da fare qui, perché se vieni a Parigi non puoi perderti una delle poche zone dove si respira ancora tutto quello che di bello ti può offrire una città come Parigi.

Piccola nota prima di iniziare: l’Aligre si trova nel dodicesimo arrondissement, che è uno dei più grandi di Parigi, per questo per “quartiere Aligre” intendo solo la piazza e le vie che si diramano da essa.

1. Il mercato, dentro e fuori
Iniziamo dall’inizio, ovvero dal mercato, fulcro ed epicentro del quartiere, dove vengono da ovunque, tanto i turisti quanto i parigini. Presente dal diciottesimo secolo, possiamo dire che è diviso in tre parti: lungo rue Aligre ci sono bancarelle di fiori, frutta e verdura dove è difficile dirvi qual è la migliore, perché ognuno ha la sua. Al centro della piazza c’è poi la brocante, con vestiti usati e antiquariato, quello vero, dove dopo ore e ore scovi sempre qualcosa. E infine, una parte del mercato al coperto, con vari negozi, come pescheria, formaggeria e uno dei macellai più richiesti della città, infatti c’è sempre coda!

Per girare questo mercato, lasciatevi guidare dalla sua magia, girando di qua e di là, senza orari e assaggiando tutto quello che vi proporranno, tant’è che alla fine… vi sembrerà di aver già pranzato!

 

Bar e cafè

2. Chez Charlette
È lo storico bar del mercato, oggi rimesso tutto a nuovo, che si affaccia proprio sulla piazza Aligre. Tappa obbligatoria anche solo per un caffè en terrasse, dove sarete accolti dal nuovo proprietario Bruno, e spesso anche da qualche musicista di strada che si ferma proprio qui davanti a suonare e cantare, di solito sabato e domenica mattina. Altrimenti, da sentire qui ci sono sempre urla e grida che vengono dai vari venditori del mercato!


Chez Charlette
11 Rue d’Aligre, Paris

3. Parisii
Di fianco a Charlette, un altro bistrot di quartiere, più moderno ma sempre molto accogliente. È qui che si ritrovano al mattino presto i vari commercianti del mercato, dando a questo bar un’atmosfera molto intima. In settimana si pranza anche con i classici francesi, come il loro filetto al pepe nero da provare, mentre solo nel weekend vino e ostriche ma attenzione: a un euro!


Parisii
1 Place d’Aligre, Paris

4. Le Baron Rouge
Oggi è diventato un po’ the place to be, il luogo per eccellenza che ha reso famoso il quartiere. Anche qui vengono da ovunque, sia turisti che parigini: se provate ad avvicinarvi nel weekend, riuscirete a vedere l’entrata solo da lontano, coperta da centinaia di persone che lo scelgono per l’aperitivo, soprattutto per ostriche e vino. Ma nonostante questo (meritatissimo) successo, non è cambiato nulla: l’ambiente, con quelle grandi botti (da cui si può anche acquistare vino), ha sempre qualcosa di caldo e affascinante, loro sono sempre più accoglienti e i vini che propongono sempre più buoni, così come tutte le cose che si possono stuzzicare bevendo e continuando a bere, ancora e ancora.


Le Baron Rouge
1 Rue Théophile Roussel, Paris

5. Le Penty
Dimenticatevi Parigi, quando si entra au Penty sembra di essere nel bar di un piccolo paese del Cilento. Ogni volta si è accolti da un membro diverso di questa grande famiglia che se ne occupa, dove sono tutti cugini di tutti. Da bere qui: caffè, tè alla menta o aperitivo rigorosamente con birra, con vari stuzzichini e a prezzi bassissimi.


Le Penty Bar
11 Rue de Cotte, Paris

6. Café Aouba Aligre, Torréfaction
Una vera e propria profumeria questa torrefazione, con un profumo incredibile di caffè che macina tutto il giorno. Il proprietario, un vecchio signore accogliente e innamorato del suo mestiere, non ama farsi fotografare, ma ama molto l’Italia, tant’è che a volte prende la chitarra e lo si sente cantare «una mattina mi son svegliato oh bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao». E la migliore miscela per noi? Ovviamente il mélange italien.


Café Aouba Torréfaction & Comptoir
30 Rue d’Aligre, Paris

Cucina francese

7. Bamboche Comptoir
Cuisine de marché recita la loro insegna, e si intuisce bene il motivo. A due passi dal mercato di Aligre, prendono quello che trovano e propongono i classici francesi rivisitati, sempre ottimi, in un locale giovane, piacevole e sempre a ritmo di musica.


Bamboche Comptoir
99 Rue de charenton, Paris

8. Le Cotte Rôti
Il livello è quello di uno stellato, ma non i prezzi, per questo conviene approfittarne subito! Ogni giorno menu con entrée, plat e dessert a 35 euro, tutto ad un livello alto e in compagnia di ottimi vini.


Le Cotte Rôti
1 Rue de Cotte, Paris

9. Crêperie Le Goéland d’Aligre
Un’unione tanto insolita quanto ben riuscita quella tra lei, bretone, e lui, libanese, da cui nasce questa piccola creperie che oltre alle gallette classiche ne propone anche altre più originali, come ad esempio “la Libanaise”, ulteriore conferma di una coppia che funziona! E altra cosa incredibile di questo posto: è minuscolo, ma riescono sempre a trovare posto per tutti!


Crêperie Le Goéland d’Aligre
10 Place d’Aligre, Paris

10. La Table D’Aligre
Hanno una delle posizioni più belle del quartiere, ovvero un ristorante che affaccia sul mercato, e a partire dal primo aprile di ogni anno anche i tavolini fuori, proprio nel centro della piazza. Sono specializzati nel pesce: da ostriche e antipasti di crudo e non, fino al pescato di stagione cucinato in vari modi, soprattutto alla griglia. Quindi: venite qui solo ed esclusivamente se avete voglia di mare!


La Table D’Aligre
11 Place d’Aligre, Paris

11. Nous4 Cuisine Bistronomique
Nous4, ovvero “noi quattro”, si riferisce al nucleo familiare, ovvero allo chef Stéphane Browne in cucina, alla moglie Amélie in sala e ai due figli. Quella che propongono è una buona cucina sana e creativa, originale e di qualità, in un ambiente informale e a prezzi accessibili, soprattutto a pranzo.


Nous4 Cuisine Bistronomique
3 Rue Beccaria, Paris

12. Virtus
In un posto dove, come avrete capito, non manca niente, non poteva non esserci anche un ristorante stellato, che proprio a inizio 2026 ha ottenuto la seconda stella. In cucina lo chef Frédéric Lorimer e in sala sua moglie Camille Gouyer, se potete approfittatene un venerdì a pranzo, quando il menu degustazione costa meno (85 euro a persona). Cantina di vini straordinaria.


Virtus
29 Rue de Cotte, Paris

13. Le Quincy
Un luogo d’altri tempi, dove si viene accolti con salame e un calice di Crémant per poi proseguire con un altissimo livello di cucina tradizionale francese e porzioni a dir poco impegnative. Un’esperienza sicuramente indimenticabile e da fare se volete provare i grandi classici fatti come si deve in un ambiente unico, come sospeso… Ma attenzione: si deve prenotare, altrimenti è impossibile trovare posto.


Le Quincy
28 Avenue Ledru-Rollin, Paris

14. À la Biche au Bois
A pochi passi da Le Quincy e dalla Gare de Lyon, un altro vero bistrot parigino molto autentico, dove i due must sono coq au vin e selvaggina. Accoglienza molto calorosa e atmosfera anni Novanta.


À la Biche au Bois
45 Avenue Ledru-Rollin, Paris

15. Bistro S
Un bellissimo locale contemporaneo, con tavoli vintage e sedie Baumann. Contemporanea anche la cucina, nelle mani dello chef giapponese Shimpei Oié che ogni giorno propone un menu fisso sano ed equilibrato, con ingredienti freschi, supportato dalla sua impeccabile tecnica culinaria, a soli 29 euro. Ottima selezione di vini.


Bistro S
7 Rue Saint-Nicolas, Paris

Nostalgia d’Italia

16. Restaurant Passerini
Non ha bisogno di presentazioni Giovanni Passerini, premiato più volte citato come il miglior ristorante di cucina italiana fuori dall’Italia. E in effetti qui si mangia davvero divinamente, sarà per questa sua capacità unica di creare menu italiani ma sempre con un tocco francese, per un risultato davvero estasiante e ogni volta sorprendente.


Restaurant Passerini
65 Rue Traversière, Paris

17. Adammio Pizza
Arriva sempre un momento in cui un italiano all’estero ha bisogno di mangiare una pizza. Per fortuna esistono posti come questo. A due passi dal mercato di Aligre, ecco una buona pizza napoletana con impasto leggero e ingredienti italiani.


Adammio Pizza
20 Rue Abel, Paris

18. Pizzeria Gemma
Dello stesso stile è Gemma, che propone sempre una pizza napoletana ben fatta, ma con un surplus se la volete mangiare sul posto: i tavoli fuori su una via pedonale, rue Traversière, tra le più carine del quartiere.


Pizzeria Gemma
63 Rue Traversière, Paris

19. Salvo Olio e Vino En Vrac
Affacciato in piena piazza Aligre, questo piccolo locale propone tanti prodotti italiani in vendita e sul posto una quindicina di focacce super gustose, in abbinamento a un calice di vino ovviamente… italiano!


Salvo Olio e Vino En Vrac
10 Place d’Aligre, Paris

20. Assaporare 10/10
Questa trattoria napoletana si chiama così per due ragioni: «Uno perché a scuola non ho mai preso dieci e per una volta volevo darmelo io», racconta il proprietario Antonio, ex architetto passato alla cucina. «E due perché sono nato il 10 ottobre». Da provare gli ziti alla genovese e altri piatti che vi faranno sembrare di essere nel cuore di Napoli, anche grazie alla calorosa accoglienza.


Assaporare 10/10
7 Rue Saint-Nicolas, Paris

Dal mondo, viaggiare in…

21. La Grille, in Marocco
Non posso nascondere una certa predilezione per quello che forse, tra tutti, è il mio locale preferito. Mi piace così tanto per vari motivi: in primis, perché è un luogo estremamente familiare, l’unico forse dove davvero mi sento a casa, ogni volta accolta con baci e abbracci dai vari componenti di questa famiglia marocchina. In secondo luogo perché è tante cose: aperitivi, caffè, tè alla menta, tavoli dentro, fuori, davanti, in piazza… Ogni momento della giornata è buono per andare a La Grille. E infine, non per importanza: la mamma di famiglia, al piano di sotto del locale, prepara il cous cous più buono mai mangiato, di certo tra i migliori in assoluto della città.


La Grille
4 Place d’Aligre, Paris

22. Do et Riz, in Vietnam
Buonissimo ristorante tradizionale vietnamita, molto curato in tutto: nem e zuppe sono deliziosi, i classici bo bun anche, ma su tutti per me vince il piatto a base di tagliatelle di riso con gamberi, melanzane e latte di cocco. Hanno aperto anche un altro locale proprio davanti, Do & Coco, una versione più casual, dove propongono una cucina più street food e fusion-asiatica, non solo vietnamita, con piatti tipo bento, ravioli e panini.


Do et Riz
31 Rue de Cotte, Paris

23. Biyo Dürüm, in Turchia
Senti il profumo già dalla strada e i proprietari sono talmente accoglienti che se non entri ti vengono a prendere fuori. Tutto il giorno, passando, li vedi stendere l’impasto per il dürüm, il tipico panino turco arrotolato e condito con varie carni allo spiedo, oppure nella versione vegetariana, quella che preferisco, con verdure fresche e formaggio turco. Da provare anche quello con gli spinaci.


Biyo Dürüm
144 Rue du Faubourg Saint-Antoine, Paris

24. Le Palmier, in Tunisia
Mentre da un lato stendono la pasta per i dürüm, proprio di fianco si trova questo piccolo (lo so, è l’ennesima volta che uso questo aggettivo ma a Parigi è tutto piccolo) locale dove preparano i classici piatti dello street food tunisino. Da provare due su tutti: il noto brik à l’oeuf, un panzerotto di pasta sfoglia con tonno, cipolla, patate, harissa, capperi e uova; e il fricassé, un panino fritto ripieno di tonno, uova, patate, harissa e olive. Come vedete in Tunisia spesso gli ingredienti si ripetono, ma state certi che ce n’è uno che non mancherà mai: l’harissa, motivo per cui quella tunisina viene chiama anche cucina rossa.


Le Palmier
144 Rue du Faubourg Saint-Antoine, Paris

25. VAZI (ვაზი), in Georgia
Per chi come me adora la cucina georgiana, troverà qui dei fedeli portavoce. Il loro khach’ap’uri è ottimo e idem i khink’ali, cioè i grossi ravioli di carne da mangiare con le mani. Non da meno l’accoglienza, estremamente calorosa (a volte fin troppo!) e i vini georgiani, la cui fama li precede.


VAZI (ვაზი)
92 Avenue Ledru Rollin, Paris

26. L’As du Shawarma, in Libano
Organizzatissimi soprattutto per l’asporto, come dice il nome qui è da prendere proprio la shawarma, ovvero il classico panino libanese, in realtà diffuso in tutto il Medio Oriente, fatto con il pane pita, ripieno di carne di pollo o manzo (il mio preferito) e condito con varie salse. Shawarma significa “gira” in riferimento alla cottura della carne.


L’As du Shawarma
18 Rue d’Aligre, Paris

27. Pizzeria Roudana, in Algeria
C’è sempre la coda per questo piccolo locale che vende tanti classici cibi da strada algerini e in generale dal Maghreb come panzerotti, pizze, panini, tutto a un prezzo estremamente basso.

Pizzeria Roudana
2 Rue d’Aligre, Paris

28. La Ruche à Miel, in Marocco
Se ne susseguono due o tre, in rue Aligre, di locali che vendono i dolci della pasticceria nordafricana, ma noi preferiamo questo in assoluto, per varietà e alta qualità.


La Ruche à Miel
19 Rue d’Aligre, Paris

Non solo cibo

29. Maison-Né
Infine, non poteva mancare un momento dedicato al benessere: è questo che offre questo centro che attira tante persone nel quartiere con una vasta gamma di massaggi e trattamenti di altissimo livello.


Maison-Né
25 Rue Beccaria, Paris

30. Square Trousseau, rue Charles Baudelaire e la Promenade Plantée
Il parco di Square Trousseau e l’adiacente rue Charles Baudelaire, che io chiamo la via delle scuole in quanto strada pedonale con varie scuole, sono i polmoni verdi del quartiere Aligre, le cui foto compaiono spesso come simbolo della riqualificazione green della città. E proprio da qui parte anche la Promenade Plantée, o Coulée verte René-Dumont, una delle prime passeggiate sopraelevate del mondo, tutta verde con giardini, piante e scorci urbani, costruita su una vecchia linea ferroviaria.

Ora forse voi vi starete chiedendo: ma com’è possibile che in un solo quartiere, piccolo praticamente tanto quanto una piazza, possano esserci tutte queste cose da fare e questi posti buoni da provare? Vi rispondo come mi ha risposto una coppia che vive da anni in questo quartiere: «Qui c’è talmente tanta concorrenza, che se non fai le cose fatte bene, non sopravvivi».

E allora, viva le cose fatte bene, lunga vita all’Aligre, al suo mercato, ai suoi commercianti e a tutti coloro che ogni giorno, dalle prime ore del mattino fino a tardi la sera, fanno vivere questo posto, rendendolo così speciale.

Tutte le foto sono di (e con) Giulia Ubaldi

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