Tunisia: turismo punta su salute, cultura e destagionalizzazione, mercato italiano +5 per cento

16 Ottobre 2026 - 16:40
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La Tunisia punta a diversificare la propria offerta turistica e ad allungare la stagione oltre i mesi estivi, facendo leva sul patrimonio archeologico, il turismo sanitario, il termalismo, le esperienze nel deserto e gli appuntamenti culturali locali. Una strategia che guarda anche al mercato italiano, per il quale l’Ufficio nazionale del turismo tunisino (Ontt) segnala nel 2026 una crescita del cinque per cento, confermando l’interesse dei viaggiatori italiani per la destinazione nordafricana. La sfida per il settore è trasformare la tradizionale attrattività balneare in un’offerta capace di generare presenze durante tutto l’anno, distribuendo i flussi tra costa, città storiche e regioni interne. Per la Tunisia, vicina all’Italia e dotata di un patrimonio culturale e naturale articolato, la diversificazione può rappresentare uno strumento per rafforzare la competitività e ridurre la dipendenza dai picchi estivi.

Nel 2025 il Paese nordafricano ha superato gli 11 milioni di visitatori, oltrepassando i livelli del 2019, con 29,1 milioni di pernottamenti, in crescita del 7,2 per cento, e ricavi turistici pari a 8,1 miliardi di dinari, circa 2,4 miliardi di euro, il 6,5 per cento in più rispetto all’anno precedente. La dinamica positiva è proseguita nel 2026: a fine agosto gli arrivi erano circa 7,1 milioni, mentre gli introiti dei primi otto mesi hanno raggiunto 5,52 miliardi di dinari, circa 1,65 miliardi di euro, con un aumento del cinque per cento su base annua.

Tornando all’offerta, accanto al turismo culturale e archeologico, che comprende le medine, i siti romani e i principali musei, si inseriscono il turismo sahariano e quello legato al benessere. Il Sud tunisino, con le oasi e i paesaggi desertici, offre opportunità per itinerari esperienziali, mentre le strutture di talassoterapia e i centri termali possono intercettare una domanda di fascia alta, orientata al relax e ai soggiorni rigenerativi nei periodi di minore affluenza. Un segmento con potenzialità è anche il turismo medicale, che comprende i viaggi per accedere a prestazioni sanitarie, cure specialistiche e trattamenti odontoiatrici o estetici grazie agli alti standard di qualità verificabili, trasparenza sui servizi e percorsi di assistenza adeguati anche dopo il rientro dei pazienti. Il turismo sanitario, insieme al termalismo e alla talassoterapia, amplia così il ventaglio di motivazioni per visitare la Tunisia al di fuori della stagione balneare.

A sostenere la diversificazione contribuisce anche il circuito dei festival e delle manifestazioni culturali, distribuiti tra città e località anche meno frequentate. Rassegne musicali, appuntamenti dedicati al cinema, alla musica rap, alle arti e alle tradizioni locali stanno attirando migliaia di visitatori a settimana interessati a esperienze più autentiche, favorendo al tempo stesso la ricettività di piccole strutture, la ristorazione e le attività artigianali. Dal 23 ottobre al 2 novembre 2026, la Tunisia ospiterà il Carthage Event Shows, manifestazione dedicata alle mongolfiere e agli sport aeronautici che punta a valorizzare il patrimonio attraverso un programma itinerante tra siti storici, località costiere e paesaggi desertici. L’iniziativa prevede tappe in diverse aree del territorio nazionale, tra cui Zaghouan, Hammamet, Cartagine, Tozeur, Ong Jemal, Médenine e Djerba. Il programma annunciato dagli organizzatori comprende voli in mongolfiera, esibizioni di paramotori e ultraleggeri, spettacoli serali con palloni aerostatici illuminati, concerti, dj set e proiezioni audiovisive. Particolare attenzione è riservata al Sud del Paese, con le tappe previste a Tozeur e nell’area desertica di Ong Jemal, oltre agli appuntamenti a Djerba, dove le attività sono indicate per il 31 ottobre e il primo novembre. La manifestazione è promossa da Nadas Group in collaborazione con l’Associazione tunisina dell’aeronautica.

Dal 12 al 19 dicembre tornano Le Journées cinématographiques de Carthage (Jcc), il Festival del cinema di Cartagine, con un’edizione che celebrerà i 60 anni dalla fondazione della manifestazione, nata nel 1966. La direzione del festival ha presentato la nuova identità visiva della 37ma edizione, ispirata al cubismo e al Bauhaus, con un ritratto stilizzato composto da forme geometriche e una pellicola che richiama il numero 60, simbolo delle sei decadi di storia del festival. La nuova immagine intende rendere omaggio alla storia della manifestazione e al suo ruolo nella promozione del cinema africano e arabo, mantenendo al centro la libertà artistica, la diversità delle espressioni cinematografiche e il confronto tra culture. L’edizione 2026 si svolgerà sotto la direzione del regista tunisino Mokhtar Ladjimi, nominato dal ministero degli Affari culturali nel giugno scorso. Il programma prevede le competizioni ufficiali dedicate ai lungometraggi di finzione, ai documentari, ai cortometraggi e alla sezione Carthage Ciné-Promesse, riservata alle opere di giovani registi e studenti delle scuole di cinema.

Tra le sezioni previste figurano inoltre Visions+, competizione internazionale dedicata alle opere prime e seconde, e Cinema du Monde, incentrata sulle cinematografie di Africa, Asia, America Latina ed Europa. Il programma completo, la selezione dei film e la composizione delle giurie non sono ancora stati annunciati. Sul fronte della promozione internazionale, la Tunisia può ora valorizzare anche l’iscrizione di Sidi Bou Saïd nella Lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco, ufficializzata nel 2026. Il riconoscimento riguarda il villaggio affacciato sul golfo di Tunisi, celebre per le architetture bianche e blu, il patrimonio storico e il paesaggio mediterraneo.

La capitale sarà inoltre al centro delle iniziative del 2027, quando Tunisi è stata designata Capitale del turismo arabo. Il riconoscimento, annunciato nel dicembre 2025 dal ministero tunisino del Turismo, valorizza le risorse culturali, archeologiche, artistiche e architettoniche della città e offre un’occasione per promuovere un’offerta urbana integrata. Nello stesso anno, la Tunisia sarà tra le destinazioni interessate dall’eclissi totale di Sole del 2 agosto 2027, un appuntamento che potrebbe attirare appassionati di astronomia e viaggiatori internazionali. La visibilità dell’eclissi, insieme alla possibilità di combinarla con soggiorni culturali o nel deserto, rappresenta un’opportunità per tour operator e strutture ricettive.

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