Turismo, in Liguria presenze in crescita di quasi il 10%: è boom dei borghi e dell’outdoor

Maggio 16, 2026 - 20:04
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Turismo, in Liguria presenze in crescita di quasi il 10%: è boom dei borghi e dell’outdoor
outdoor Alassio

Santa Margherita Ligure. La Liguria continua a crescere sul fronte turistico e rafforza il proprio posizionamento non solo come destinazione balneare, ma anche come meta legata all’entroterra e ai borghi.

Secondo i dati illustrati sabato al Forum del Turismo di Santa Margherita Ligure dall’assessore regionale Luca Lombardi, nel solo mese di marzo la regione ha registrato 874.554 presenze turistiche, con una crescita del 9,63% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pari a 78.832 presenze in più.

L’aumento ha interessato tutte le province liguri: +19,28% alla Spezia, +12,72% a Savona, +6,17% a Genova e +5,32% a Imperia. Un trend che sembra confermare il consolidamento del comparto turistico regionale, sostenuto dall’aumento dei flussi internazionali e da una progressiva diversificazione dell’offerta.

Nel quadro complessivo, la Liguria si conferma inoltre la terza regione italiana per presenze turistiche nell’entroterra, segnale di una domanda sempre più orientata verso esperienze outdoor, borghi, turismo lento ed enogastronomia. È proprio su questo segmento che la Regione punta ora a rafforzare la propria strategia.

Durante il Forum del Turismo è stato infatti annunciato il riconoscimento ufficiale di due nuove Dmo, le Destination Management Organization: “Riviera dei Fiori” nell’imperiese e “Ligurian Riviera” nel savonese. L’approvazione è arrivata tramite decreto dirigenziale.

Che cosa sono le DMO

Le Dmo rappresentano un modello di governance territoriale che mette in rete operatori turistici, Comuni e territori con l’obiettivo di coordinare promozione, gestione dei flussi e valorizzazione integrata tra costa ed entroterra. Un modello pensato anche per sviluppare l’undertourism, cioè una distribuzione più equilibrata dei visitatori verso aree meno congestionate.

“Le Dmo – ha spiegato Lombardi – lavoreranno in integrazione con il Dms regionale, il nuovo ecosistema digitale del turismo ligure, con l’obiettivo di migliorare coordinamento, promo-commercializzazione, analisi dei flussi e competitività internazionale delle destinazioni liguri”. Il sistema punta a collegare maggiormente le località costiere con i territori interni e a destagionalizzare i flussi.

Sul ruolo delle nuove organizzazioni è intervenuto anche il presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria Enrico Lupi, che ha sottolineato come il percorso sia nato “dal basso”, grazie all’iniziativa degli operatori turistici e dei Comuni. La Camera di Commercio ha infatti sostenuto sia la nascita della Dmo Riviera dei Fiori sia quella della Dmo Ligurian Riviera.

“In questo contesto – ha aggiunto Lupi – particolare attenzione viene riservata anche al tema della tassa di soggiorno”, con una quota crescente del gettito destinata alle Dmo per sostenere programmazione e promozione territoriale.

Intanto la Liguria consolida anche la leadership nazionale sul fronte del turismo balneare: la regione resta prima in Italia per numero di Bandiere Blu assegnate dalla Fee, con 35 riconoscimenti complessivi e i nuovi ingressi di Andora e Taggia. Tra gli obiettivi indicati dalla Regione anche il rafforzamento del turismo accessibile, con l’aggiornamento della “Guida Mare Accessibile” dedicata alla fruizione senza barriere delle spiagge liguri.

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