Tutte le scadenze fiscali previste nel mese di giugno 2026

1 Giugnoe 2026 - 10:13
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lentepubblica.it

Giugno si conferma uno dei mesi più impegnativi sul fronte tributario per contribuenti, professionisti, imprese ed enti pubblici. Il calendario fiscale del 2026 concentra infatti numerosi adempimenti che coinvolgono sia le persone fisiche sia le società, con versamenti che spaziano dall’IVA alle imposte sui redditi, passando per ritenute, cedolare secca e imposte sostitutive.


Tra scadenze periodiche, dichiarazioni e acconti, il mese rappresenta un passaggio cruciale anche per evitare sanzioni e interessi legati a ritardi nei pagamenti. Particolare attenzione dovrà essere prestata alle date del 1°, 16 e 30 giugno, che concentrano la maggior parte degli obblighi previsti dall’Agenzia delle Entrate.

Il 1° giugno tra IVA, bollo elettronico e contratti di locazione

Il primo appuntamento da segnare riguarda la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA relative al primo trimestre del 2026. Si tratta di uno degli adempimenti ormai consolidati per i soggetti IVA, che devono trasmettere telematicamente i dati delle liquidazioni effettuate nei primi tre mesi dell’anno.

Sempre entro il 1° giugno è previsto il pagamento dell’imposta di registro sui contratti di locazione e affitto stipulati o rinnovati tacitamente a partire dal 1° maggio 2026. L’obbligo interessa proprietari e locatori che non hanno optato per il regime della cedolare secca.

Nella stessa giornata trovano spazio anche gli adempimenti legati agli acquisti intracomunitari effettuati da enti non commerciali e agricoltori esonerati, chiamati alla liquidazione e al versamento dell’IVA relativa alle operazioni registrate nel mese precedente.

Tra le scadenze più rilevanti per professionisti e imprese rientra inoltre il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse nel primo trimestre dell’anno. La normativa prevede alcune soglie di flessibilità: se l’importo dovuto non supera i 5.000 euro, il pagamento potrà slittare al 30 settembre; qualora il totale dei primi due trimestri resti entro tale limite, sarà possibile effettuare il versamento entro il 30 novembre.

A completare il quadro ci sono il pagamento del bollo auto e quello del cosiddetto superbollo, l’addizionale erariale applicata ai veicoli di maggiore potenza. Quest’ultima continua a gravare sulle auto con potenza superiore a 185 kW, con importi progressivamente ridotti al trascorrere degli anni dalla costruzione del veicolo.

Il 16 giugno è la data più pesante per contribuenti e imprese

La scadenza centrale del mese resta però quella del 16 giugno, tradizionalmente una delle più dense dell’intero calendario tributario italiano. In questa giornata si concentrano decine di versamenti che coinvolgono aziende, sostituti d’imposta, enti pubblici e contribuenti in regime agevolato.

Uno dei capitoli più importanti riguarda l’IVA. Sono previsti infatti i versamenti relativi alla liquidazione del mese precedente, comprese le operazioni effettuate tramite piattaforme elettroniche e marketplace digitali. Allo stesso tempo, le pubbliche amministrazioni sono chiamate al pagamento dell’imposta dovuta attraverso il meccanismo dello split payment, il sistema di scissione dei pagamenti introdotto per contrastare l’evasione fiscale.

Sempre entro il 16 giugno devono essere effettuati i versamenti delle ritenute operate nel mese precedente sui redditi da lavoro dipendente, autonomo, provvigioni, premi, vincite e altri compensi soggetti a tassazione alla fonte.

Particolarmente articolata risulta anche la disciplina che riguarda i condomìni in qualità di sostituti d’imposta. Gli amministratori sono infatti tenuti al versamento delle ritenute relative a prestazioni d’appalto, opere e servizi corrisposti alle imprese.

Dichiarazioni e saldo imposte: giugno decisivo per Irpef e Ires

Il mese di giugno segna inoltre un passaggio chiave per la dichiarazione dei redditi e il pagamento delle imposte principali relative al periodo d’imposta 2025. Entro metà mese, infatti, scattano i termini per il versamento del saldo e del primo acconto di numerosi tributi.

Tra questi figurano l’IRPEF, l’IRES e l’IRAP, che potranno essere versati in unica soluzione oppure rateizzati. Per le somme corrisposte senza maggiorazioni, il termine di riferimento resta quello ordinario previsto dal calendario fiscale.

Attenzione anche ai contribuenti che applicano il regime forfettario, chiamati al pagamento dell’imposta sostitutiva dovuta sia come saldo 2025 sia come primo acconto per il 2026.

Stesso discorso per i soggetti che rientrano nel regime fiscale di vantaggio per giovani imprenditori e lavoratori in mobilità, così come per chi aderisce alla cedolare secca sugli affitti.

Tra gli adempimenti meno conosciuti, ma economicamente significativi, compaiono anche l’IVIE e l’IVAFE, cioè le imposte sul valore degli immobili e delle attività finanziarie detenute all’estero.

Focus su Tobin Tax, tasse etiche e imposte sostitutive

Nel fitto calendario di giugno trovano spazio anche obblighi più specifici che riguardano categorie particolari di contribuenti.

È il caso della Tobin Tax, l’imposta sulle transazioni finanziarie dovuta sui trasferimenti di azioni, strumenti partecipativi e derivati effettuati nel mese precedente. Gli operatori interessati dovranno provvedere al relativo versamento entro il 16 giugno.

Sono previste inoltre le cosiddette tasse etiche, applicate alle attività di produzione e commercializzazione di materiale pornografico o contenuti che incentivano la violenza. In questi casi l’addizionale raggiunge il 25% e interessa sia soggetti IRPEF sia soggetti IRES.

Non mancano poi le imposte sostitutive dedicate a situazioni specifiche, come quelle relative ai redditi prodotti all’estero da contribuenti che trasferiscono la residenza fiscale in Italia oppure ai compensi derivanti da lezioni private svolte dai docenti.

Le ultime scadenze del 30 giugno

Anche il 30 giugno presenta una lunga serie di adempimenti da non sottovalutare. Tra questi spicca la possibilità di presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione del televisore per ottenere l’esonero dal pagamento del canone Rai relativo al secondo semestre del 2026.

Sempre entro fine mese devono essere comunicati all’Anagrafe Tributaria i dati relativi ai contratti di locazione breve, comprese le informazioni su durata, corrispettivi e dati identificativi degli immobili.

Scade inoltre il termine per il collegamento tra POS e registratori telematici, un passaggio tecnico che rientra nel processo di digitalizzazione fiscale e tracciabilità dei pagamenti elettronici.

Per alcuni contribuenti resta infine possibile presentare in formato cartaceo il modello Redditi Persone Fisiche 2026, soprattutto nei casi previsti per eredi o soggetti impossibilitati alla trasmissione telematica.

Un mese cruciale per evitare sanzioni e interessi

Il quadro delle scadenze fiscali di giugno 2026 evidenzia ancora una volta la complessità del sistema tributario italiano. Professionisti, imprese e cittadini saranno chiamati a gestire un calendario particolarmente fitto, con obblighi che richiedono attenzione costante e pianificazione accurata.

Il rischio, in caso di dimenticanze o ritardi, è quello di incorrere in sanzioni amministrative, interessi e procedure di recupero da parte dell’amministrazione finanziaria. Per questo motivo molti contribuenti stanno già predisponendo verifiche preventive insieme ai propri consulenti fiscali, così da evitare errori e affrontare con maggiore serenità uno dei mesi più delicati dell’anno tributario.

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