Tutto quello che (forse) ancora non sai sul mascara tubing
Al mascara si perdonano molte cose, ma due restano difficili da accettare: ritrovarlo sotto gli occhi a metà giornata e ancora sulle ciglia dopo essersi struccati. Il mascara tubing piace perché risolve entrambi i problemi. Questa tecnologia avvolge ogni ciglia in un sottile rivestimento che resiste a sudore e umidità, ma si sfila facilmente con acqua tiepida. Una piccola rivoluzione nelle abitudini davanti allo specchio, oggi accompagnata da formule che hanno imparato anche ad amplificare volume, lunghezza e curvatura. In passato, infatti, i primi mascara tubing avevano dimostrato di essere bravi a durare ma meno a costruire ciglia corpose. Quelli di ultimissima generazione, invece, conciliano tenuta, consistenza e facilità di applicazione, mentre gli scovolini aiutano a distribuire il prodotto e separare le ciglia. Il risultato promette di soddisfare anche chi ama uno sguardo intenso. A patto di conoscere qualche accorgimento: la seconda passata, per esempio, va applicata prima che il mascara asciughi e, per rimuoverlo, bisogna concedere all’acqua il tempo di agire.
Che cos’è il mascara tubing e perché piace tanto
Il nome del mascara tubing deriva dall’inglese tube, tubo: i polimeri filmogeni della formula creano, infatti, piccoli rivestimenti intorno alle singole ciglia. Questi aderiscono durante la giornata, resistendo a sudore, umidità e untuosità del contorno occhi, ma si staccano semplicemente con acqua tiepida e una leggera pressione.

Foto: Launchmetrics.com
Il vantaggio è duplice: limitare le sbavature e semplificare la detersione. Durante la rimozione, infatti, il mascara si sfila in piccoli filamenti anziché disperdersi sulla pelle, riducendo gli aloni scuri sotto gli occhi.
Mascara tubing migliori da provare
La tecnologia dei nuovi mascara tubing dimostra di essersi evoluta soprattutto nella capacità di volumizzare. «Le prime versioni erano caratterizzate da texture molto fluide che non permettevano di costruire facilmente un risultato pieno e corposo. Quindi era difficoltoso ottenere un volume importante sulle ciglia», spiega Giorgio Forgani, Global Make up Artist Ambassador di Pupa Milano.
Le nuove formule consentono invece di modulare il risultato con più passate. In Vamp! Wash Off di Pupa Milano, per esempio, le cere di carnauba e jojoba contribuiscono rispettivamente a strutturare la texture e migliorarne la scorrevolezza. «Dopo tanti tentativi e un lungo lavoro di ricerca, siamo riusciti a sviluppare una formula di nuova generazione che permette di ottenere il volume generoso tipico dei mascara della famiglia Vamp! di Pupa, abbinato ai vantaggi della tecnologia tubing, che permette di rimuovere il prodotto facilmente con la sola acqua tiepida» sottolinea Forgani.
Non è solo Pupa Milano a puntare su su questo trend: la tecnologia tubing sta, infatti, vivendo un vero boom. Deborah Milano, per esempio, con City Lift Volume punta su volume, definizione e sollevamento delle ciglia, grazie a una formula con cere e pantenolo e a uno scovolino in fibra dalla forma a diamante.

Coty Lift Volume Tubing Mascara di Deborah Milano disponibile in quattro colori (foto: Courtesy Press Office)
Sephora, invece, con It’s A Stretch combina volume e lunghezza, più un applicatore con punta sferica che aiuta a raggiungere anche le ciglia più corte. «Sto adorando questo mascara perché ha un finish estremamente modulabile – racconta Claudio Ciccolella, National Make-Up Artist Sephora Italia -. La punta sferica dello scovolino permette quasi di avere due mascara in un solo pack: suggerisco di utilizzare il corpo dell’applicatore per le ciglia centrali e per quelle esterne; mentre la sfera, ovvero il dettaglio wow di questo mascara, è ideale per vestire le ciglia dell’angolo interno e per quelle inferiori».

It’s Stretch è il mascara tubing di Sephora con punta sferica (foto: Courtesy Press Office)
Perché formularlo è complesso
Nonostante tutto questo pullulare, le difficoltà nel formulare il perfetto e migliore mascara tubing sono più di una. «Quella principale consiste nel riuscire a conciliare caratteristiche che, dal punto di vista formulativo, non sono semplici da bilanciare: da una parte la fluidità e la facilità di applicazione, dall’altra la struttura necessaria per costruire volume sulle ciglia», precisa Forgani.
Il rivestimento deve risultare uniforme, flessibile e resistente, consentendo di stratificare il prodotto senza comprometterne la rimozione. Per questo, non basta rendere la formula più densa: occorre bilanciare tutti questi aspetti. «Lavorare sull’equilibrio tra struttura, scorrevolezza e performance è l’aspetto più complesso, ma anche quello che ci ha permesso di arrivare al risultato desiderato con Vamp! Wash Off».
Mascara tubing: come si applica
Non stupisce che, per applicare alla perfezione il mascara tubing, serva qualche accorgimento in più! «È importante assicurarsi che le ciglia siano pulite e che non ci siano tracce di fondotinta e/o cipria, che potrebbero compromettere la performance del mascara» spiega Ciccolella di Sephora.

Foto: Launchmetrics.com
«Quanto alla stesura – aggiunge Forgani di Pupa – vanno privilegiati i movimenti lineari che seguono la lunghezza delle ciglia, quindi dalla radice alle punte, anziché i classici movimenti a zig-zag». Per aumentare il volume, si procede su un occhio, poi sull’altro e si torna al primo per una seconda passata, prima che la formula si fissi completamente. «Una volta asciutto, è preferibile non stratificare ulteriormente il prodotto per mantenere un risultato definito e pulito, evitando un volume eccessivo e poco ordinato».
Mascara tubing: come si rimuove
Per rimuovere il mascara tubing, è sufficiente dell’acqua tiepida. Questa, però, deve rimanere a contatto con le ciglia abbastanza a lungo da permettere il distacco del rivestimento. Lo conferma anche Giorgio Forgani: «Basta bagnarlo con acqua tiepida per almeno 15–20 secondi, quindi frizionarlo delicatamente tra le dita oppure sfilarlo esercitando una leggera pressione verso le guance».
Il movimento deve essere delicato: non serve tirare le ciglia. Si accompagnano poi i piccoli tubi verso il basso e si risciacqua per eliminare i residui. I filamenti scuri che si staccano sono il rivestimento del mascara, non le ciglia. «Risultato? Zero effetto panda» conclude l’esperto di Pupa.
Hai mai provato il mascara bianco?
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