Un Arnault nel board di Nike: Alexandre entra nel cda
Alexandre Arnault, deputy ceo di Moët Hennessy da 2025, è stato nominato membro del consiglio di amministrazione di Nike, secondo quanto comunicato dalla società di Beaverton il 16 settembre. La nomina, effettiva dal 15 settembre, porta così il board a 13 componenti; il mandato di Arnault durerà fino all’assemblea degli azionisti del 2027.
Trentaquattro anni, figlio del presidente di Lvmh Bernard Arnault, il manager ha un curriculum che attraversa diverse maison del gruppo francese: quattro anni come evp product, communications and industrial di Tiffany & Co. e altrettanti alla guida di Rimowa come CEO, dopo averne seguito l’acquisizione da parte del gruppo d’Oltralpe. All’inizio della sua carriera, Arnault si è concentrato sull’innovazione digitale e sugli investimenti tecnologici in Lvmh e Agache, forte delle esperienze maturate in McKinsey & Company e Kkr. Attualmente siede nel cda di Lvmh ed è trustee del Museum of Modern Art di New York. In precedenza ha fatto parte dei board di Carrefour, Birkenstock e Moncler.
“Alexandre si è guadagnato la reputazione di saper aiutare brand globali iconici a evolvere, innovare e crescere in un mercato mutevole e complesso”, ha dichiarato Mark Parker, executive chairman di Nike. “Nell’ambito del nostro impegno per una governance solida e una successione ponderata all’interno del board, cerchiamo leader con esperienze distintive, prospettive nuove e una comprovata capacità di creare valore nel lungo termine. La leadership di Alexandre in alcuni dei brand più rispettati al mondo lo renderà un’aggiunta preziosa al nostro consiglio”.
“Alexandre comprende come alcuni dei brand più influenti al mondo restino rilevanti, approfondiscano il legame con i consumatori e guidino una crescita di lungo periodo – ha aggiunto Elliott Hill, president & CEO di Nike -. La sua esperienza nell’innovazione, nella trasformazione digitale e nella costruzione dei brand sarà un valore aggiunto mentre continuiamo a rafforzare il legame con i consumatori, ad affinare il nostro vantaggio competitivo e ad accelerare il prossimo capitolo di crescita di Nike nel mondo”.
La nomina arriva in un momento delicato per lo Swoosh: come segnala SneakerNews, coincide con l’uscita di Nike dall’indice S&P 100 dopo quasi vent’anni di presenza. Nell’ultimo trimestre i ricavi del gruppo a stelle e strisce si sono attestati a quota 10,97 miliardi di dollari, in calo dell’1% a cambi correnti e del 4% a cambi costanti, ma sopra le stime degli analisti, che secondo i dati Lseg indicavano 10,86 miliardi, come riportato da Cnbc.
“Sono un fan di Nike da quando ho memoria. Sport, competizione, innovazione, creatività, la spinta a superare i propri limiti ogni giorno; tutto ciò che questo brand rappresenta ha sempre trovato una forte risonanza in me – ha commentato Arnault sui suoi profili social –. Nike è stata al mio fianco per molti chilometri (e in tutte le mie maratone!), quindi avere l’opportunità di contribuire al suo futuro è per me qualcosa di particolarmente speciale”.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)