Vaciago: "Martinez come Di Gregorio? Sì, potrebbe fare la sua fine. Non ho capito perché..."

15 Ottobre 2026 - 19:00
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Vaciago: "Martinez come Di Gregorio? Sì, potrebbe fare la sua fine. Non ho capito perché..."
Guido Vaciago

Come mai l'Inter in Europa fatica e concede troppo agli avversari? Che cosa significa che i nerazzurri devono ancora registrare la fase difensiva? E quali decisioni verranno prese rispetto al momento di difficoltà di Pep Martinez? A tutte queste domande ha cercato di rispondere anche Guido Vaciago, direttore di Tuttosport. DIFESA INTER "Difesa? Io credo che in questo momento l'Inter debba registrare la fase difensiva, perché le distrazioni sono tante e non è sempre colpa dei difensori che commettono degli errori. A volte sono delle palle perse malamente a centrocampo e quindi questo è sinonimo di scarsa reattività a quelle palle perse, quindi questo è più un problema di squadra e quindi di organizzazione di gioco. I difensori dell'Inter sulla carta non mi sembrano più deboli di quanto lo fossero l'anno scorso, anzi, tecnicamente potrebbero aver guadagnato qualcosa. Credo che ci sia nell'Inter, soprattutto quando gioca in Italia, perché poi la partita di ieri è un po' una storia a sé, un atteggiamento un po' distratto perché l'Inter è consapevole di essere superiore. Quando tu recuperi così tante partite come ha fatto quest'anno l'Inter, in cui giocando anche soltanto un tempo la risolvi, poi è difficile mantenere quella fame, quella tensione. Anche nell'ultima partita l'Inter non è andata sotto ma l'ha risolta in 25 minuti. Quando tu hai quello strapotere in Italia sai addirittura che quasi puoi concederti delle distrazioni difensive perché tanto anche andando sotto 2 a 0 come è capitato con l'Udinese la ribalti e fai una goleada. Questo è secondo me il punto, cioè una certa distrazione nella fase difensiva che forse dipende da un'eccessiva sicurezza in se stessi. Diverso è la partita di Champions. Nella partita dell'altro giorno ho visto fare tanti errori tecnici, tanti errori dei singoli che hanno compromesso la partita e quindi è una terza cosa, nel senso che non è una qualità dei difensori in sé, non è una questione di organizzazione di gioco, ma è forse un atteggiamento un po' sbagliato nello scendere in campo". DI GREGORIO "Martinez rischia di fare la fine di Di Gregorio? Sì, è la fine che rischiano di fare i portieri delle grandi squadre. Grande personalità per uscire dai problemi oppure poi rimane inghiottito in un vortice che soprattutto in un portiere è negativo perché la testa per un portiere conta tantissimo e andare in campo non sereno aumenta in maniera esponenziale il rischio di commettere errori. Io mi ricordo tanti portieri che il Milan, il grande Milan, quello delle Coppe dei Campioni, ha bruciato nel corso di quel periodo. Così come ci sono dei portieri che invece, sempre pensando al passato, hanno attraversato dei momenti difficili, non lo so, Tacconi alla Juve nell'84-85 fuori squadra per un lungo periodo, poi si è ripreso la Juve alla grande. Dipende molto dalla personalità del portiere. Se Martinez ha una forte personalità può sicuramente riconquistarsi l'Inter, se non ha una grossa personalità rischia di rimanere davvero e fare la fine di Di Gregorio. Questo al netto delle qualità tecniche dell'uno e dell'altro", ha concluso Guido Vaciago sul tema del portiere in casa Inter. DUBBIO DI MERCATO [caption id="attachment_214093" align="alignnone" width="1200"]Josep Martinez Getty[/caption] "Allora, partiamo dal portiere. Mi ero stupito quest'estate, ne avevamo parlato in un Microfono aperto, del fatto che l'Inter, che aveva costruito una squadra, secondo me, estremamente forte, rinforzando ulteriormente una base solida, sembrava quasi avesse ignorato di avere un problema in porta. E effettivamente adesso, periodicamente, questo problema emerge perché l'Inter è una squadra che, secondo me, ha i giocatori più forti in ogni ruolo del campionato italiano ed è una squadra che comunque può competere a livello europeo con quei giocatori, ma paradossalmente non importa. Poi, che il problema sia solo il portiere, ovviamente non sono d'accordo perché è un problema più complesso. Tirare le conclusioni, dire diverso il campionato dalla Champions, squadra più adatta all'una o all'altra cosa, dopo appena due partite di Champions, mi sembra prematuro. L'altro giorno l'avversario non era più forte, ha indubbiamente interpretato la partita con una maggiore determinazione, con una maggiore grinta. Quindi questo è un punto sul quale magari l'Inter deve fermarsi a riflettere perché in Champions affronterà avversari che giocano sempre in quel modo, non affronterà mai avversari che giocano come ha giocato il Parma qualche giorno fa a San Siro. Quindi questo è il punto sul quale eventualmente si può riflettere. Però adesso distinguere tra andamento in campionato e andamento in Champions dopo solo due partite, una delle quali peraltro, come abbiamo detto, giocate con un avversario molto più forte, secondo me è prematuro. Prendiamoci un attimo di calma e analizziamo piuttosto l'atteggiamento che ha avuto ieri l'Inter dal punto di vista prettamente agonistico. Poi il portiere, sì, il portiere rischia di essere un punto debole per l'Inter e chissà se è risolvibile all'interno della stagione", ha dichiarato Guido Vaciago a Radio Sportiva.

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