Valentino, bond da 450 milioni per rifinanziare il debito bancario
Nuova mossa strategica per Valentino. La maison si prepara a emettere obbligazioni per finanziare il debito bancario. Secondo un documento societario, riporta Bloomberg, il consiglio di amministrazione ha approvato a fine giugno la vendita di obbligazioni per 450 milioni di euro. L’emissione dei bond senior garantiti è prevista entro agosto, si legge nel documento.
Il nuovo finanziamento segue la richiesta di un’iniezione di capitale da parte degli azionisti lo scorso anno, raggiungendo un accordo con le banche creditrici per rifinanziare l’indebitamento. All’epoca, sempre secondo Bloomberg, la società aveva violato i covenant del debito bancario, “complice il rallentamento della domanda di beni di lusso che aveva penalizzato i risultati”.
I proventi delle nuove obbligazioni saranno destinati a rimborsare anticipatamente il debito bancario di Valentino e a coprire esigenze di investimento e di capitale circolante. La raccolta è sostenuta dall’impegno degli azionisti Kering e Mayhoola a conferire fino a 250 milioni di euro di capitale qualora la società avesse difficoltà a onorare i pagamenti o a rispettare i vincoli del debito.
Inizialmente assistite da un impegno di sottoscrizione dell’istituto bancario Hsbc, le obbligazioni scadranno nel 2033 e riconosceranno un interesse pari all’euribor a sei mesi più un margine del 3 per cento. I titoli non saranno quotati su un mercato regolamentato, né riceveranno un rating. Saranno ammortizzabili, con rimborsi parziali che inizieranno due anni dopo l’emissione.
Valentino è controllata al 70% da Mayhoola, fondo d’investimento del Qatar, e al 30% da Kering, che nell’estate 2023 ha rilevato la sua quota per 1,7 miliardi di euro e dispone di opzioni per aumentare la propria partecipazione fino al 100% entro il 2029. Dallo scorso settembre Riccardo Bellini siete sulla poltrona di CEO mentre la direzione creativa è affidata dal 2024 ad Alessandro Michele. “Siamo azionisti di minoranza di Valentino. Partecipiamo alla governance. Abbiamo, in qualche modo, una comprensione di ciò che sta accadendo lì – aveva affermato Luca de Meo, CEO di Kering, durante il capital markes day di aprile -. Io personalmente, e tutto il team, abbiamo molta ammirazione e rispetto per quello che Riccardo Bellini sta facendo come CEO. Lavora davvero sodo, credo stia facendo le cose giuste”.
Nonostante ciò, alcuni analisti ritengono probabile la possibilità di rimandare ulteriormente il completamento dell’acquisizione o, addirittura, fare dietro front vista la delicata fase di riorganizzazione di Kering messa in atto dal manager. Nel Q1 2026 i ricavi del colosso francese si sono fermati a 3,57 miliardi di euro, registrando una flessione del 6% a tassi correnti (e flat a tassi costanti) con Gucci a -14% su valute correnti (-8% su base costante, sotto il consensus che era del -7%).
Alcune settimane fa gli azionisti di Valentino hanno garantito un ulteriore sostegno finanziario per il 2026 dopo che la maison ha registrato una perdita operativa nell’esercizio finanziario precedente e un aumento dell’indebitamento. La notizia è stata diffusa da Reuters. “Nel 2025 sono stati effettuati aumenti di capitale per un totale di 100 milioni di euro e sono stati formalizzati ulteriori impegni finanziari per il 2026″, ha dichiarato il gruppo nel documento citato dall’agenzia.
Secondo quanto emerge dal bilancio consolidato di Valentino, i ricavi sono diminuiti del 15%, attestandosi a 1,12 miliardi di euro nel 2025, con vendite in calo in tutte le aree geografiche, in particolare in Giappone e nella regione Asia-Pacifico. Il risultato operativo di 13 milioni di euro registrato nel 2024 si è trasformato in una perdita operativa di 103 milioni di euro nel 2025. In frenata anche l’ebitda scesa del 41% a 174 milioni di euro.
L’indebitamento netto, secondo i criteri contabili IFRS 16, è salito a 1,13 miliardi di euro alla fine del 2025 rispetto a 1,08 miliardi dell’anno precedente, mostra il documento. Escludendo le passività legate ai contratti di locazione, il debito netto è aumentato da 377 milioni a 472 milioni di euro con con un leverage di circa 2.7x ebitda, rispetto a 1.3x del 2024.
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