Vigevano, camionista morto per infarto. Uil, fare di più su misure anti caldo

24 Giugno 2026 - 09:24
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Ieri mattina, intorno alle 7:30, Francesco
P., un autista di 64 anni di una ditta esterna, è stato stroncato
da un attacco cardiaco mentre era impegnato nelle operazioni di
carico di materiale su un camion all’interno della ditta Elachem
di Vigevano. Nonostante i tentativi di rianimazione del personale
del 118, l’uomo è deceduto sul colpo.

L’ispettorato del lavoro di
Ats Pavia ha aperto un’inchiesta sull’incidente. Sulla tragedia è
intervenuto il Segretario Generale UIL Trasporti Lombardia Carmelo
Minniti, che ha espresso profondo cordoglio e ha lanciato un duro
monito sull’insufficienza delle attuali tutele normative: “La
tragica scomparsa del lavoratore a Vigevano dimostra
drammaticamente che le ordinanze per il caldo non bastano più. Non
possiamo pensare di proteggere la vita delle persone con
provvedimenti tampone legati solo alle emergenze climatiche
stagionali.

Di fronte a ritmi di lavoro estenuanti e a sforzi
fisici prolungati, che colpiscono spesso lavoratori in età
avanzata, servono risposte strutturali. È necessario ripensare
l’organizzazione del lavoro, ridurre i carichi e introdurre tutele
reali e vincolanti. Non si può continuare a morire di fatica sul
posto di lavoro. E non ci dobbiamo dimenticare che tutte le
attività considerate di pubblica utilità non sono ricomprese
all’interno delle delibere di emergenza caldo. Dobbiamo ad esempio
pretendere che tutte le vettori di trasporto debbano essere muniti
di climatizzatore”.

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