VisionePA incontra AgID: la strategia per il futuro della PA digitale

22 Maggio 2026 - 08:34
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lentepubblica.it

Da consultazioni, AI e cloud a procurement e competenze: la strategia di AgID per guidare la prossima fase della trasformazione digitale della PA post PNRR. Guarda l’intervista integrale di VisionePA a Mario Nobile, Direttore generale AgID, e Giovanni Melardi, in prima linea su attività operative soprattutto in materia di Intelligenza Artificiale. 


Cosa succederà alla trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione quando finirà la spinta del PNRR? E soprattutto: la PA italiana è davvero pronta ad affrontare la nuova fase dell’intelligenza artificiale, della gestione dei dati e della sicurezza digitale?

Sono alcune delle domande affrontate nella nuova puntata di VisionePA, la rubrica di approfondimento di lentepubblica.it che questa volta accende i riflettori su AgID, l’Agenzia per l’Italia Digitale chiamata a guidare uno dei passaggi più delicati per il futuro amministrativo del Paese.

Ospiti dell’intervista sono il Direttore generale di AgID, Mario Nobile, e Giovanni Melardi, impegnato in prima linea sui dossier legati all’Intelligenza Artificiale, al procurement pubblico e al nuovo Piano Triennale per l’informatica nella PA.

Nel corso della conversazione emerge con forza un concetto: la digitalizzazione non può più essere considerata soltanto un processo tecnologico. La strategia di AgID per il futuro del Paese e della PA  passa attraverso una revisione profonda dei modelli organizzativi, delle competenze interne e persino del modo in cui le amministrazioni collaborano tra loro. E infine ma non di minor importanza, è fondamentale l’aggiornamento di regole e norme oramai inadeguate alla trasformazione digitale del Paese.

Guarda l’intervista integrale qui

 

Dalla piattaforma dati all’AI: la nuova strategia AgID per l’infrastruttura pubblica digitale

Uno dei temi centrali affrontati nell’intervista riguarda il principio “once only”, cioè l’idea che cittadini e imprese non debbano più essere costretti a fornire continuamente le stesse informazioni alle amministrazioni pubbliche. Una sfida che passa dalla piena interoperabilità tra enti e dal rafforzamento della Piattaforma Digitale Nazionale Dati, oggi già utilizzata da migliaia di amministrazioni.

Ma il ragionamento va oltre. Durante l’intervista sulla strategia di AgiD per la PA del futuro, emerge anche il ruolo chiave delle cosiddette Digital Public Infrastructure: identità digitale, pagamenti elettronici, fatturazione elettronica e scambio dati diventano i “mattoncini” su cui costruire la nuova PA digitale italiana. Un modello che, spiega Mario Nobile,  sta già attirando l’attenzione di diversi Paesi europei e organismi internazionali.

All’interno di questo scenario si inserisce l’Intelligenza Artificiale, in particolare la neo arrivata AI Agentica, considerata ormai uno strumento destinato a rivoluzionare profondamente l’organizzazione pubblica. Non a caso AgID, insieme ad Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, è stata individuata come autorità nazionale per l’IA, con compiti distinti tra promozione, sviluppo e vigilanza.

Consultazioni, nuove linee guida e il nodo delle competenze

Ma AgID non è solo la cabina di regia per la trasformazione digitale del Paese. Grazie allo strumento delle consultazioni, fa da ponte tra i vertici del governo e la base. Ovvero i professionisti che tutti i giorni mettono in pratica la digitalizzazione e ne rilevano le criticità ancora da perfezionare.

Nel dialogo con VisionePA, Giovanni Melardi anticipa alcuni elementi delle nuove linee guida dedicate all’intelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione. Le consultazioni pubbliche hanno coinvolto università, enti di ricerca, imprese e amministrazioni, facendo emergere una richiesta precisa: le PA vogliono strumenti concreti e operativi, non soltanto principi teorici.

Tra i temi più delicati compare quello della governance dei dati, della sostenibilità economica dei sistemi AI e del controllo sui dati affidati ai fornitori esterni. Aspetti che diventano cruciali soprattutto nel procurement pubblico, destinato secondo AgID a trasformarsi sempre più in una leva strategica e non semplicemente amministrativa.

Tuttavia il collo di bottiglia resta quello delle competenze. Nell’intervista emerge il ritardo nella capacità delle amministrazioni di gestire tecnologie sempre più sofisticate senza dipendere integralmente dai fornitori esterni. Per questo il Direttore generale AgID Mario Nobile insiste molto sul concetto di “aggregazione” considerato a tre macro livelli per affrontare la fase post-PNRR in modo sostenibile.

Cloud, data center e procurement: perché cambia la strategia di AgID

Tra i passaggi più interessanti dell’intervista c’è anche quello dedicato al cambio di approccio sul cloud. Se fino a pochi anni fa il principio dominante era il “cloud first”, oggi AgID parla di una strategia più articolata, che tenga conto anche della resilienza infrastrutturale, della continuità operativa e della disponibilità di data center e semiconduttori.

Secondo Mario Nobile, le nuove tecnologie obbligano la PA a ragionare sull’intera “pila tecnologica”: applicazioni, modelli AI, connettività, chip ed energia. Un cambio di paradigma che avrà inevitabilmente effetti anche sulle gare pubbliche e sui modelli di approvvigionamento tecnologico. Gli enti dunque devono dare un’attenzione particolare ai 5 strati che compongono l’e-procurement e lo devono fare comunicando tra di loro in modo trasversale.

Non a caso AgID ha già avviato tavoli di confronto con Consip e con le centrali regionali di acquisto per ripensare il procurement pubblico nell’era dell’AI e della scarsità globale di GPU e semiconduttori. Una trasformazione che, spiega il Direttore generale AgID, richiederà procedure più flessibili, norme aggiornate e modelli decisionali molto diversi rispetto a quelli utilizzati fino a pochi anni fa.

Guarda l’imperdibile intervista integrale

L’incontro di VisionePA con AgID è stato particolarmente interessante, lo puoi guardare cliccando qui.

La discussione scaturita durante l’intervista è talmente densa di spunti di riflessione e di temi che AgID ha promesso di tornare ospite di VisionePA per approfondire temi come wallet digitale, cybersicurezza, nuovo Piano Triennale e via dicendo.

Inoltre Mario Nobile e Giovanni Melardi si sono detti disponibili a sedersi a una tavola rotonda online per ascoltare le valutazioni pratiche di alcuni ParteciPAttivi di Lentepubblica.it su alcuni punti delle linee guida ritenuti critici.

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