Vitiligine, nuovo farmaco ripigmenta la pelle nel 90% dei pazienti
Ferrara, 23 giugno 2026 – In occasione della Giornata Mondiale della Vitiligine, che ricorre il 25 giugno, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara rinnova il proprio impegno nella diagnosi e nella cura di questa patologia cronica della pelle, sottolineando i risultati ottenuti presso l’Ambulatorio dedicato attivo all’interno dell’Unità Operativa di Dermatologia dell’Ospedale di Cona, diretta dal prof. Alessandro Borghi.
La vitiligine è una malattia autoimmune caratterizzata dalla progressiva scomparsa dei melanociti, le cellule responsabili della produzione della melanina. Si manifesta con la comparsa di chiazze bianche della pelle, spesso localizzate in sedi particolarmente visibili come volto, mani e collo. Questa patologia può avere un impatto molto rilevante sulla qualità di vita, sulle relazioni sociali, sull’autostima e sul benessere psicologico delle persone che ne sono affette.
Si stima che la malattia interessi tra lo 0,5% e il 2% della popolazione generale. Anche nella provincia di Ferrara si tratta di una condizione che coinvolge diverse migliaia di cittadini. Ogni anno sono numerosi i pazienti che si rivolgono all’Unità Operativa di Dermatologia di Cona per una nuova diagnosi o per la gestione della malattia. Presso il Reparto è attivo un Ambulatorio dedicato alla vitiligine dove i pazienti possono accedere a un percorso specialistico che comprende una accurata valutazione clinica, la definizione della strategia terapeutica più appropriata e il monitoraggio nel tempo.
Tra i trattamenti disponibili rientrano la fototerapia con UVB a banda stretta e le terapie topiche immunomodulanti. Da gennaio 2025 è inoltre disponibile, anche presso la Dermatologia di Ferrara, il ruxolitinib crema, il primo trattamento specificamente approvato per la vitiligine non segmentale. Il farmaco agisce bloccando selettivamente la via delle Janus chinasi (JAK), coinvolta nei meccanismi immunologici responsabili della distruzione dei melanociti.
“Dopo oltre un anno di esperienza clinica – commenta il prof. Borghi – possiamo affermare che i risultati osservati nella nostra pratica quotidiana sono molto incoraggianti e in linea con quelli descritti negli studi clinici internazionali. In oltre il 90% dei pazienti trattati abbiamo osservato una progressiva ripigmentazione delle aree interessate, in particolare a livello del volto, accompagnata da un importante beneficio psicologico e relazionale. L’entità e la velocità della risposta terapeutica sono piuttosto variabili da paziente a paziente e, anche nello stesso soggetto, in base alla sede anatomica interessata. La disponibilità di questo trattamento rappresenta un cambiamento epocale nella gestione di una malattia per la quale, fino a pochi anni fa, le opzioni terapeutiche erano limitate e non sempre soddisfacenti”.
L’esperienza maturata presso l’Ambulatorio dedicato conferma come una presa in carico specialistica e l’accesso alle nuove terapie possano offrire opportunità concrete di miglioramento per molti pazienti. L’obiettivo della Dermatologia di Ferrara è continuare a garantire percorsi diagnostico-terapeutici aggiornati, personalizzati e fondati sulle più recenti evidenze scientifiche, contribuendo a migliorare la qualità di vita delle persone affette da vitiligine. Coerentemente con questa missione, l’Unità Operativa di Ferrara sarà uno dei centri coinvolti in sperimentazioni, condotte su scala internazionale, di nuovi farmaci per la vitiligine, con la prospettiva di aumentare ulteriormente le possibilità di successo terapeutico in questo specifico ambito.
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