Zia uccisa dal nipote, col ritrovamento del corpo si scopre che il 17enne dopo le 20 coltellate ha provato a bruciare il corpo

Un orrore che aumenta a ogni acquisizione d’indagine, specie dopo il ritrovamento del cadavere di Chiara Guerra, la professoressa delle medie uccisa dal nipote 17enne con più di venti coltellate, concentrate tra collo e torace. Poi, come se non fosse ancora abbastanza, l’omicida avrebbe tentato un disperato e brutale tentativo di dare fuoco al cadavere prima di gettarlo nel fiume Lemene, dopo averlo sigillato in un sacco nero e trasportato a bordo di una carriola.
Trovato il corpo della zia uccisa dal nipote nel Veneziano
Quelli che emergono dalle risultanze delle indagini sono dettagli raccapriccianti, che le prime ispezioni medico-legali sul corpo della vittima 53enne, uccisa giovedì scorso, confermano e rilanciano in nome di ulteriori accertamenti medico-legali. Il cadavere della donna è stato recuperato questa mattina (martedì 16 giugno, ndr) dai Vigili del fuoco e dalla polizia locale vicino a una chiusa, incastrato in un canneto a circa otto chilometri dal punto del delitto.
Zia 20 uccisa a coltellate dal nipote: il 17enne ha tentato di bruciare corpo
I riscontri del medico legale Antonio Cirnelli smentiscono parzialmente la versione del nipote 17enne, reo confesso e attualmente indagato dalla Procura per i minorenni di Trieste per omicidio volontario e soppressione di cadavere. Il giovane aveva minimizzato l’aggressione parlando di “un paio di fendenti”. Ma l’autopsia disposta all’obitorio di Portogruaro fotografa un’azione di un’efferatezza inaudita, seguita dal tentativo di bruciare i resti della zia.
Sul movente gli inquirenti ancora in cerca di una verità definitiva
Intanto, resta ancora parzialmente avvolto dal mistero il movente, anche se le testimonianze si concentrano sui forti dissidi familiari legati alla gestione del patrimonio di famiglia e della grande tenuta in cui entrambi vivevano. Gli investigatori, intanto, scavano per capire se il minorenne abbia goduto della complicità di qualcuno. Giovedì pomeriggio un vicino aveva notato il ragazzo barcollare mentre spingeva la carriola verso l’argine, rifiutando ogni aiuto.
Zia uccisa dal nipote, il cordoglio cittadino per la perdita di un’insegnante amata e stimata
Intanto, mentre si cerca ancora il coltello e il cellulare della vittima – riacceso misteriosamente per pochi istanti venerdì sera – la comunità di San Stino è sotto choc. Il sindaco Gianluca De Stefani ha espresso il cordoglio cittadino per la perdita di un’insegnante stimata e amata, che aveva appena concluso l’anno scolastico, ed era impegnata negli esami di terza media prima che la follia del nipote le togliesse la vita. (Nella foto in alto, la combo di un’immagine della vittima, Chiara Guerra, uccisa dal nipote 17enne, e le forze dell’ordine sul luogo delle ricerche a San Stino di Livenza).
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