A Punta Campanella catturata in video la rarissima foca monaca durante una battuta di caccia

06 Luglio 2026 - 15:15
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A Punta Campanella catturata in video la rarissima foca monaca durante una battuta di caccia

Una foca monaca mentre cattura e consuma una preda, nel cuore della zona A (a protezione integrale) dell’Area marina protetta di Punta Campanell: è quanto documentato a Massa Lubrense, in penisola sorrentina, dai sub del Centro subacqueo Torre del Greco, al termine di un’immersione nei fondali dell’area protetta.

Le immagini che proponiamo nel video in pagina mostrano l’animale impegnato nella ricerca di cibo in un tratto di mare dove sono vietate pesca e attività umane, fatta eccezione per immersioni autorizzate e ricerca scientifica. Un contesto particolarmente ricco di biodiversità e, dunque, di potenziali prede per una specie che in Italia resta rigorosamente protetta da norme nazionali e internazionali: ne sono vietati l’uccisione, la cattura, la caccia e anche il semplice disturbo.

«Un video bellissimo e significativo, perchè dimostra l'importanza di proteggere in modo integrale alcune zone – commenta Pierluigi Capone, direttore dell’Amp Punta Campanella – Dopo quasi 30 anni di politiche di conservazione nell'Area Marina Protetta Punta Campanella la biodiversità cresce, offrendo a specie come la foca monaca, ritornate dopo quasi un secolo di assenza, un sito ricco di prede dove poter cacciare senza il disturbo delle attività umane».

L’avvistamento si inserisce in un quadro di crescente attenzione attorno alla presenza della specie nell’area compresa tra penisola sorrentina, costiera amalfitana e Capri. Negli ultimi quattordici mesi sono stati registrati 24 avvistamenti nella Zona speciale di conservazione, mentre l’Area marina protetta di Punta Campanella sta svolgendo, insieme a Ispra, attività di monitoraggio attraverso fototrappole collocate nei punti più sensibili e analisi del Dna ambientale.

Il ritorno della foca monaca in questi tratti di mare rende ancora più evidente il valore delle zone a massima tutela: spazi in cui la riduzione della pressione umana può permettere la ricostituzione di habitat e catene alimentari favorevoli anche alle specie più vulnerabili.

Se si avvista una foca monaca è importante ridurre immediatamente ogni potenziale disturbo generato dalla vicinanza umana. Se siamo in barca è necessario ridurre al minimo la velocità e mantenere una distanza di 50 m, senza ostacolare il percorso dell'animale ed evitando rumori e scoppi di voce che potrebbero creargli un grande stress. Fondamentale allertare immediatamente la Capitaneria di Porto (al numero 1530). 

Per supportare la ricerca scientifica una segnalazione e una descrizione dell’avvistamento sarà utilissima ai ricercatori e alle ricercatrici di Ispra all’indirizzo  mail focamonaca@isprambiente.it e/o un messaggio alla pagina Facebook Foca monaca Ispra, così come anche contattare l'Amp Punta Campanella sui social o alla mail info@puntacampanella.org.

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