Agricoltura e giovani: a MalpensaFiere le nuove opportunità per fare impresa nel Varesotto

Il Focus Day Nuove Imprese, l’appuntamento promosso dalla Camera di Commercio di Varese a MalpensaFiere giovedì 14 maggio, dedica un approfondimento specifico al settore agricolo.
L’iniziativa mira a presentare le prospettive per i giovani e i nuovi imprenditori che vogliono avviare un’attività nel settore agricolo, superando l’immagine tradizionale e proponendo modelli di impresa moderni e con reali opportunità di reddito. Il programma dell’evento
Agricoltura: un settore dinamico in trasformazione
Per Giacomo Brusa, presidente di Confagricoltura Varese, l’ingresso del settore primario nella manifestazione è un segnale importante da parte delle istituzioni locali: «L’agricoltura oggi è impresa e reddito; non ha nulla da invidiare a qualsiasi altro settore economico».
Nonostante il territorio varesino non abbia un’estesa tradizione agricola, le caratteristiche del suolo collinare offrono nicchie specifiche di sviluppo. Secondo Brusa, le opportunità principali riguardano l’apicoltura, la coltivazione di piccoli frutti e noccioli, oltre all’allevamento di capre nelle aree montane per la produzione casearia.
Pietro Luca Colombo, presidente di Coldiretti Varese, sottolinea come il mestiere agricolo stia cambiando pelle: «Oggi l’agricoltura non è più soltanto produzione primaria: è turismo rurale, educazione alimentare, sostenibilità e rapporto diretto con il consumatore».
L’impiego di nuove tecnologie, come la sensoristica e l’automazione, sta diventando un elemento cardine per le nuove generazioni. «I giovani hanno spesso una marcia in più perché arrivano con competenze digitali, sensibilità ambientale e capacità di comunicazione» aggiunge il presidente di Coldiretti.
Costi alti e accesso al credito difficile, le difficoltà per i nuovi imprenditori
Nonostante il potenziale, avviare un’attività agricola presenta ostacoli significativi. Luca Colombo, presidente della Cia – Agricoltori Italiani della provincia di Varese, evidenzia come il basso ritorno economico sia il timore principale delle nuove leve: «Il problema è la redditività; sapere che un figlio deve fare i sacrifici fatti dai padri per avere un guadagno misero non è il massimo delle prospettive».
A pesare sono soprattutto i costi di produzione elevati a fronte di prezzi di vendita che faticano ad adeguarsi, lasciando poco margine ai produttori primari. A queste difficoltà si aggiungono le barriere strutturali. Giacomo Brusa punta il dito sulla difficoltà di accesso al credito per chi non ha garanzie e sull’eccessiva burocrazia italiana.
Inoltre, la morfologia del Varesotto, caratterizzata da proprietà fondiarie molto frammentate, rende complesso l’accorpamento di terreni per creare lotti coltivabili di dimensioni adeguate. «Anche se le difficoltà di coltivare e allevare in collina siano simili a quelle che si incontrano in montagna – aggiunge Brusa –, per le zone collinari non sono previsti incentivi specifici».
Gli strumenti a disposizione degli agricoltori
Per facilitare il ricambio generazionale e far fronte alle difficoltà del settore, gli enti di categoria offrono percorsi rivolti agli imprenditori. Coldiretti punta su formazione tecnica, supporto amministrativo e sulla rete dei mercati di Campagna Amica per garantire la vendita diretta.
Confagricoltura assiste le imprese attraverso uffici tecnici per districarsi tra le normative e partecipa al sistema dei Confidi per favorire l’accesso ai finanziamenti bancari. L’obiettivo condiviso dalle tre associazioni di categoria, ribadito in vista del Focus Day, è costruire una base solida che permetta di trasformare le idee imprenditoriali in progetti duraturi.
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