Al via la presidenza irlandese dell’UE, che ruota attorno al bilancio pluriennale

30 Giugno 2026 - 05:42
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Bruxelles – Competitività, valori e sicurezza. E’ attorno a queste tre aree tematiche che l’Irlanda articola la presidenza di turno del Consiglio dell’UE, al via dall’1 luglio. “Durante tutto il nostro mandato lavoreremo per rendere l’Unione più prospera e più sicura e per difendere i nostri valori fondamentali condivisi”, assicura il primo ministro irlandese, Micheál Martin, per un’agenda politica che ruota in larga parte all’accordo sul prossimo bilancio pluriennale (MFF 2028-2034). 

L’ottava presidenza irlandese del Consiglio dell’UE ha come principale sfida quella di provare a chiudere entro fine 2026 l’accordo su uno dei temi più divisivi per definizione. I capi di Stato e di governo dell’UE hanno già investito la presidenza irlandese, prima ancora della sua entrata in funzione, del mandato chiaro di mettere tutti d’accordo e questo sarà il filo conduttore di questi sei mesi. Perché il quadro finanziario pluriennale deve trovare le risorse per finanziare la competitività a dodici stelle dal punto di vista industriale, commerciale, tecnologico. Ma il bilancio 2028-2034 deve servire anche a garantire sicurezza in ogni sua accezione, dalla difesa all’energia, passando per lavoro, abitazione, internet e salute.

Bilancio pluriennale, non solo le divisioni UE: c’è anche lo spettro delle elezioni del 2027

Ma competitività, valori e sicurezza passano per le riforme. La presidenza irlandese intende realizzare la tabella di marcia ‘Un’Europa, un mercato unico’, che definisce i passi che l’UE deve urgentemente compiere in settori quali semplificazione per le imprese e i cittadini, completamento e potenziamento del mercato unico, riduzione dei prezzi dell’energia, decarbonizzazione e sviluppo dell’intelligenza artificiale. In tal senso il programma di presidenza prevede la riduzione degli oneri amministrativi non necessari “dando priorità ai pacchetti di semplificazione Omnibus”.

In materia di competitività energetica, il governo irlandese intende concludere l’iter di approvazione del  Pacchetto sulle reti europee e dare impulso al Pacchetto sulla sicurezza energetica, così da garantire risposte al caro-energia. In questo sforzo ci si impegna ad “accelerare la transizione verso l’energia pulita e ad eliminare gradualmente la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili”.

In termini di competitività, innovazione e sicurezza tecnologica, la presidenza irlandese intende lavorare per un’agenda europea ambiziosa, chiara e strutturata attraverso il summit internazionale sull’intelligenza artificiale in programma a Dublino il 14 ottobre, incentrato sullo sfruttamento delle opportunità offerte dal digitale e dall’intelligenza artificiale, consentendo al contempo ai nostri cittadini di prosperare nella società digitale.

Ancora, la presidenza irlandese è convinta che “l‘innovazione in ambito sanitario contribuirà in modo determinante alla competitività e alla leadership tecnologica dell’Europa”, oltre che a garantire sicurezza per salute dei cittadini. Per questo si intende promuovere una legislazione in materia di biotecnologie e dispositivi medici in un settore considerato chiave per il futuro dell’Unione europea.
Nel semestre di Dublino “continueremo a offrire un sostegno incrollabile all’Ucraina“, assicura il primo ministro Martin, che ribadisce come il mandato del suo governo, in questi sei mesi, sarà anche all’insegna dell’allargamento: “Sosterremo i paesi che desiderano aderire all’Unione europea nel loro percorso di adesione, contribuendo a garantire maggiore prosperità e stabilità nella nostra regione.

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