Alcaraz, Rusedski critico dopo le polemiche sul calendario: “Hai già abbastanza soldi”. Il consiglio di Greg a Carlos
Da ormai qualche stagione Carlos Alcaraz è uno dei più feroci critici nei confronti del densissimo calendario, tornando puntualmente a scagliarsi contro l’ATP dopo i risultati negativi nei tornei e gli infortuni da lui subiti, come quello al polso che lo ha obbligato a saltare buona parte della stagione in corso. Critiche che però spesso e volentieri cozzano con la decisione dello spagnolo di prendere parte a varie esibizioni e alla sua presenza ad alcuni tornei non obbligatori e dovuta principalmente al premio in denaro garantitogli dagli organizzatori e che spesso precedono risultati deludenti in tornei importanti.
Aspetto evidenziato anche da Greg Rusedski in occasione della sua ultima puntata del podcast Off Court, durante la quale ha invitato Alcaraz ha rivedere la propria programmazione, anche col rischio di incappare in multe da parte dell’ATP, e a sacrificare qualche introito importante in favore dei risultati.
- Rusedski: “Alcaraz deve trovare equilibrio. Ha già abbastanza soldi”
- Rusedski: “Non devi accettare per forza i soldi garantiti”
- Il consiglio di Rusedski ad Alcaraz
Rusedski: “Alcaraz deve trovare equilibrio. Ha già abbastanza soldi”
Al rientro dall’infortunio al polso che lo ha tenuto a lungo lontano dal campo, Alcaraz non si è risparmiato, partecipando dopo lo US Open alla Laver Cup, all’ATP 500 di Tokyo e al Masters 1000 di Shanghai, dove dopo i precedenti risultati positivi e incappato in una sconfitta al 3° turno. Un’eliminazione precoce che, stando a Rusedski, potrebbe essere dovuta anche ai troppi appuntamenti ravvicinati, ai quali ha deciso di prendere parte visti anche i ricchi compensi a lui offerti, ma dei quali potrebbe tranquillamente fare a meno visto i suoi incredibili guadagni in una carriera. Queste le parole dell’ex n°4 a Off Court e riportate da Tennis World:
“Ha la possibilità di scegliere se giocare o meno, ma in quel caso non riceve il bonus legato al montepremi. Non preoccuparti dei premi in denaro, Carlos. Hai già abbastanza soldi. Non è questo il problema. Piuttosto il punto riguarda il ranking e la capacità di pianificare il calendario. Dopo gli US Open, ha giocato la Laver Cup, dove si guadagnano cifre importanti, e ha ricevuto un ingaggio altrettanto elevato per scendere in campo a Tokyo. Poi ha dovuto giocare a Shanghai. Bisogna quindi trovare il giusto equilibrio tra questi impegni”.
Rusedski: “Non devi accettare per forza i soldi garantiti”
Rusedski ha poi evidenziato come Alcaraz possa permettersi di rinunciare ai soldi a lui garantiti anche dalla sola partecipazione a un torneo per concentrarsi sugli appuntamenti importanti, anche se, come da sua ammissione, trovare il giusto equilibrio per una programmazione efficiente non è facile, vista anche la tentazione di non perdersi quei ricchi premi: “Puoi scegliere se partecipare a un torneo ATP 500, giocare la Laver Cup oppure prenderti quelle settimane di pausa per prepararti a Shanghai. Non devi sempre accettare i soldi garantiti per la partecipazione: puoi trovare un modo per organizzare diversamente la stagione. L’anno scorso ha guadagnato 60 milioni di dollari. Bastano per tutta la vita. Direi che può stare tranquillo. L’importante è trovare il giusto equilibrio. È più facile a dirsi che a farsi, quando ti vengono offerti milioni di dollari per giocare ogni settimana, ma Carlos deve trovare il giusto equilibrio”.
Il consiglio di Rusedski ad Alcaraz
L’ex n°4 britannico ha poi voluto dare un consiglio ad Alcaraz, invitandolo a emulare le efficaci programmazioni fatte in passato da giocatori come Federer e Djokovic e a non curarsi delle multe e delle possibili sanzioni da parte dell’ATP in caso di rinunce ad alcuni eventi: “Nel corso della sua carriera, Federer ha disputato circa 12 tornei all’anno. Ne ha conquistati sette, è rimasto numero uno o due del mondo e ha trionfato negli Slam. Per Carlos, quindi, la soluzione è giocare meno. È semplice. Non bisogna preoccuparsi troppo degli impegni obbligatori: a volte bisogna accettare le multe o la perdita di punti e trovare il giusto equilibrio. Si tratta di trovare il giusto equilibrio nella preparazione, soprattutto se si è ai vertici del tennis. Anche Djokovic ha fatto lo stesso nel corso della sua carriera, riuscendo sempre a gestire bene il proprio calendario”.
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