Studenti aizzati dalla sinistra, caos in piazza: foto insanguinate di Meloni, bombe al ministero e carri armati bruciati

16 Ottobre 2026 - 18:10
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Studenti aizzati dalla sinistra, caos in piazza: foto insanguinate di Meloni, bombe al ministero e carri armati bruciati

Studenti aizzati dalla sinistra, caos in piazza: foto insanguinate di Meloni, bombe al ministero e carri armati bruciati

Piazze e strade a ferro e a fuoco, in tutta Italia: studenti rossi scatenati, istigati dalla sinistra, da Ilaria Salis sui social, dalla Cgil, sotto la guida dei Collettivi, dei centri sociali, nel segno del no al governo, con lo slogan “Meloni day”. I pacifisti, oggi in corteo nel segno della scuola che andrebbe a rotoli, dei fascisti al governo, dei guerrafondai che finanziano la difesa dell’Ucraina, esibiscono foto di Meloni e dei ministri  con il sangue addosso, le calpestano, lanciano oggetti alla polizia, improvvisano falò, danno fuoco a carri armati di cartone. Loro, i pacifisti.

E’ un venerdì bollente da Nord a Sud quello che coincide cob lo sciopero della scuola:  docenti e dirigenti sono scesi in piazza per chiedere un salario più equo, ma gli studenti di sinistra ne hanno approfittato per scatenare la guerriglia. A Roma per la manifestazione ‘No Meloni day’ è stato schierato un massiccio dispositivo di sicurezza a viale Trastevere dove si trova il Ministero dell’Istruzione e del Merito e dove si è radunata una folla di giovani che chiede di entrare e minaccia di forzare il blocco. Bottiglie di vetro, bombe carta e fumogeni sono stati lanciati dagli studenti ora davanti alla sede del ministero: cori offensivi sono stati intonati contro un poliziotto del Reparto Mobile corso a spegnere un fumogeno. La tensione è altissima.

Caos anche a Genova e Torino: qui 15 persone identificate da polizia perché a volto coperto. Alla partenza del corteo studentesco in piazza XVIII Dicembre a Torino sono state posizionate a terra immagini raffiguranti la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, i ministri della Difesa e dell’Istruzione, Guido Crosetto e Giuseppe Valditara, e della leader del Pd, Elly Schlein con i volti imbrattati di rosso. Al loro fianco la scritta Leonardo anch’essa imbrattata di rosso. I fermi sono scattati perché il prefetto di Torino, Donato Carfagna, aveva disposto il divieto di portare senza giustificato motivo caschi, maschere e altri oggetti che possano nascondere il volto, oltre a fumogeni e materiale esplodente. Vietati anche il consumo e la detenzione in luogo pubblico di bevande in bottiglie di vetro e lattine e qualsiasi altro contenitore potenzialmente pericoloso. A Napoli scuole occupate.

Anche in Veneto da stamane sono in corso cortei degli studenti organizzati a Padova, Vicenza, Venezia e Treviso. Proprio a Treviso alcuni studenti del Liceo Canova che volevano unirsi al corteo sono usciti dalle finestre e hanno scavalcato i cancelli della scuola, aiutati da una parte dei manifestanti, sostenendo che l’istituto aveva chiuso a chiave le uscite per impedire loro di unirsi alla protesta. A Venezia Il corteo studentesco ha raggiunto e bloccato la sede dell’Ufficio Scolastico Regionale. A Verona di prima mattina sono stati incendiati cinque cassonetti nei pressi della scuola Giorgi causando alcuni danneggiamenti. L’episodio, per il quale la questura veronese ha già fermato dieci studenti, non sarebbe però direttamente collegato alle manifestazioni studentesche odierne, ma alla decisione del preside di annullare la ricreazione dopo che nella scuola sono avvenute delle risse. In vista della manifestazione di oggi ieri la Digos di Padova ha fermato 14 studenti minorenni, denunciandone 8 per istigazione a delinquere: stavano organizzando disordini approfittando del corteo.
A Bologna il corteo degli studenti oggi in sciopero “assale la stazione”, scrivono il collettivo delle scuole superiori Cas e quello universitario Cua sui social, diffondendo un video in cui si vedono i manifestanti arrivare a contatto con un cordone di Polizia schierato davanti allo scalo ferroviario. Si vedono delle manganellate da parte degli agenti. “Avevamo detto che avremmo bloccato tutto e lo stiamo facendo”, dicono i collettivi, aggiungendo che le forze dell’ordine hanno risposto “con numerose cariche”. Poi i manifestanti sono ripartiti in corteo, segnalano sempre Cas e Cua.

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