Alemanno rilancia Vannacci: “È l’unica speranza”. Tajani, Lupi e Renzi lo attaccano

25 Giugno 2026 - 13:46
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L’asse politico attorno alla figura di Roberto Vannacci continua a far discutere. A rilanciare il generale eurodeputato della Lega è stato questa volta l’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, appena tornato in libertà dopo aver scontato una pena per traffico di influenze.

In un’intervista rilasciata a Il Giornale, Alemanno ha raccontato la propria esperienza in carcere, sostenendo che lo abbia reso ancora più determinato sul piano politico. «Sono diventato più radicale. Non c’è niente da conservare. Questo Stato va cambiato con una sfida populista. Sono più sovranista di prima», ha dichiarato.

Parole che culminano in un endorsement esplicito nei confronti di Roberto Vannacci: «È l’unica persona che abbiamo in Italia. L’unico che ha detto: “Non si lascia indietro nessuno”. È lui la sola speranza».

Il nodo Vannacci divide la politica

Le dichiarazioni di Alemanno arrivano in un momento in cui la figura del generale continua a suscitare reazioni trasversali nel panorama politico italiano.

Negli stessi giorni, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ribadito la solidità della coalizione di centrodestra, ma ha anche evidenziato le distanze emerse con Vannacci.

«Non ho capito quali siano i suoi obiettivi», ha affermato Tajani durante un evento organizzato dal quotidiano La Verità. Secondo il leader di Forza Italia, sarebbe stato proprio Vannacci a prendere le distanze dall’attuale maggioranza: «Per il momento è lui a escludere qualsiasi alleanza con noi. Se uno va contro il centrodestra fa il gioco della sinistra».

Ancora più netta la posizione di Maurizio Lupi, che ha definito incompatibili le rispettive visioni politiche.

«Per semplificare: Vannacci è al Polo Sud e noi siamo al Polo Nord», ha dichiarato il leader di Noi Moderati, sottolineando come il centrodestra di governo abbia una precisa collocazione internazionale e una tradizione politica diversa rispetto alle proposte avanzate dal generale.

Renzi: “Se il centrosinistra si divide, la destra conquista tutto”

Sul fronte opposto, anche il leader di Matteo Renzi ha evocato il nome di Vannacci come simbolo di una possibile evoluzione della destra italiana.

Intervenendo a Sky TG24, Renzi ha lanciato un appello all’unità del centrosinistra, sostenendo che eventuali divisioni potrebbero consegnare alla destra sia Palazzo Chigi sia il Quirinale.

«La destra sovranista che manda al Quirinale un Vannacci, un Mantovano, persino una Meloni – che di questi sarebbe la più moderata – va fermata», ha affermato l’ex presidente del Consiglio.

Un protagonista sempre più centrale

Le dichiarazioni provenienti da schieramenti politici differenti confermano come la figura di Vannacci stia assumendo un ruolo sempre più centrale nel dibattito politico nazionale. Da un lato c’è chi, come Alemanno, lo considera il punto di riferimento di una nuova stagione sovranista e populista; dall’altro, esponenti sia del centrodestra sia del centrosinistra ne contestano impostazione politica e prospettive.

Il risultato è che il generale continua a occupare il centro della scena politica italiana, alimentando discussioni che vanno ben oltre il perimetro della Lega e che potrebbero influenzare gli equilibri futuri dell’intero schieramento politico nazionale.

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