Arriva il taglio sui carburanti: chi e quanto risparmierà?

28 Luglio 2026 - 16:05
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lentepubblica.it

Carburanti più economici e nuove risorse per l’ex ILVA: cosa cambia con l’ultimo decreto del Governo?


Il Governo interviene su due dossier considerati strategici per l’economia italiana: da una parte il rincaro dei carburanti, alimentato dalle tensioni sui mercati internazionali dell’energia, dall’altra la continuità produttiva dell’ex ILVA durante la fase di amministrazione straordinaria e di cessione degli impianti. Il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato un nuovo decreto-legge che introduce misure immediate sia per contenere il costo del gasolio sia per garantire la prosecuzione delle attività del principale polo siderurgico nazionale.

Il provvedimento nasce con un duplice obiettivo. Da un lato attenuare, almeno temporaneamente, l’impatto dell’aumento dei prezzi energetici su cittadini e imprese; dall’altro evitare che le difficoltà finanziarie dell’acciaieria possano compromettere un comparto ritenuto essenziale per il sistema produttivo italiano. Si tratta quindi di un intervento che combina misure fiscali e sostegno industriale, cercando di dare risposte immediate a due emergenze differenti ma accomunate dalle conseguenze della complessa situazione economica internazionale.

Taglio del prezzo del gasolio: come funziona la riduzione

La misura destinata ad avere gli effetti più immediati riguarda il costo del gasolio destinato all’autotrazione. Per un periodo limitato, compreso tra il 30 luglio e il 6 agosto 2026, il prezzo viene alleggerito attraverso una riduzione complessiva pari a 17 centesimi di euro per litro.

Il beneficio deriva da un doppio intervento fiscale. Da una parte viene abbassata l’accisa di 14 centesimi al litro; dall’altra viene ridotta anche l’IVA, con un effetto aggiuntivo stimato in circa 3 centesimi al litro. La combinazione delle due misure consente quindi di diminuire il prezzo finale pagato dagli automobilisti e dagli operatori economici che utilizzano veicoli alimentati a gasolio.

L’intervento rappresenta una risposta diretta al nuovo incremento delle quotazioni dei prodotti petroliferi registrato nelle ultime settimane sui mercati internazionali, incremento che si è rapidamente riflesso sui prezzi praticati alla pompa.

Agevolazione estesa anche ai carburanti alternativi

Il decreto non limita il beneficio esclusivamente al gasolio tradizionale. La riduzione fiscale viene infatti applicata anche ai gasoli paraffinici ottenuti mediante processi di sintesi o di idrotrattamento, oltre che al biodiesel immesso in consumo come carburante.

La scelta punta a garantire uniformità di trattamento tra le diverse tipologie di combustibili impiegate nel settore dei trasporti, evitando disparità che potrebbero alterare il mercato o penalizzare gli operatori che già utilizzano carburanti alternativi rispetto al gasolio convenzionale.

In questo modo il beneficio interessa una platea più ampia di utilizzatori, comprendendo anche chi ha investito in soluzioni considerate maggiormente sostenibili dal punto di vista ambientale.

Due giorni coperti da un successivo decreto ministeriale

La riduzione non partirà esclusivamente dal 30 luglio. Il Governo ha previsto che anche le giornate del 28 e 29 luglio 2026 possano beneficiare dello stesso abbattimento del prezzo.

Per questi due giorni, tuttavia, l’applicazione avverrà attraverso un distinto decreto ministeriale, adottato in base alla disciplina già prevista dalla legge finanziaria del 2008, che consente interventi tempestivi sulle accise in presenza di particolari condizioni del mercato energetico.

L’obiettivo è garantire continuità nell’applicazione dello sconto, evitando vuoti temporali tra i diversi strumenti normativi utilizzati.

Credito d’imposta prorogato per il settore dell’autotrasporto

Accanto alla riduzione del prezzo del carburante, il decreto contiene un’ulteriore misura destinata alle imprese dell’autotrasporto, categoria particolarmente esposta agli aumenti dei costi energetici.

Viene infatti prorogato per l’intero mese di luglio 2026 il credito d’imposta riconosciuto agli operatori del settore. L’agevolazione continua ad essere calcolata sulla maggiore spesa sostenuta per l’acquisto del gasolio rispetto ai prezzi registrati nel mese di febbraio 2026, utilizzato come periodo di riferimento.

Il meccanismo consente di compensare almeno in parte l’incremento dei costi operativi sostenuti dalle imprese di trasporto, settore che incide direttamente sull’intera filiera economica e sulla distribuzione delle merci.

Nuove risorse per garantire la continuità dell’ex ILVA

Il secondo capitolo del decreto riguarda invece la situazione dell’ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria e delle attività produttive gestite da Acciaierie d’Italia S.p.A., anch’essa sottoposta alla procedura di amministrazione straordinaria.

L’Esecutivo ritiene necessario assicurare la continuità operativa degli impianti siderurgici mentre prosegue la procedura di vendita del complesso industriale. Per questa ragione si autorizza un nuovo intervento finanziario da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Il dicastero potrà infatti trasferire, su richiesta dell’organo commissariale, fino a 100,5 milioni di euro nel corso del 2026.

Finanziamento temporaneo e restituzione delle somme

Le risorse non costituiscono un contributo a fondo perduto, ma assumono la forma di un finanziamento oneroso, predisposto nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato.

Il decreto disciplina anche le modalità di restituzione delle somme. Il rimborso dovrà avvenire entro sei mesi dalla scadenza del contratto di affitto stipulato con ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria. Se la vendita dei complessi aziendali dovesse perfezionarsi prima della scadenza dell’affitto, il termine decorrerà dalla conclusione dell’operazione di cessione.

In questo modo il sostegno pubblico si configura come uno strumento temporaneo finalizzato esclusivamente a garantire la prosecuzione dell’attività produttiva fino alla definizione della procedura di vendita.

Un decreto che affronta due emergenze economiche

Pur intervenendo su materie profondamente diverse, il decreto-legge segue una logica comune: limitare gli effetti immediati di situazioni straordinarie che rischiano di produrre ripercussioni sull’economia nazionale.

La riduzione del prezzo del gasolio rappresenta una misura di carattere temporaneo pensata per attenuare gli effetti delle tensioni internazionali sui mercati dell’energia, offrendo un sollievo sia agli automobilisti sia ai settori produttivi maggiormente dipendenti dai trasporti su gomma.

Parallelamente, il nuovo finanziamento destinato ad Acciaierie d’Italia mira a preservare la continuità di uno degli impianti industriali più rilevanti del Paese, evitando interruzioni delle attività mentre prosegue il percorso verso la cessione definitiva degli asset produttivi.

Il provvedimento conferma quindi la scelta del Governo di ricorrere a strumenti urgenti per fronteggiare situazioni considerate strategiche, combinando interventi fiscali di breve periodo con misure di sostegno al sistema industriale nazionale in una fase ancora caratterizzata da elevata volatilità dei mercati energetici e da significative incertezze economiche.

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