Arriva l’autovelox che misura la distanza di sicurezza

26 Giugno 2026 - 11:53
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Arriva l’autovelox che misura la distanza di sicurezza

Nonostante il rispetto della distanza di sicurezza venga insegnato già in autoscuola, spesso si ripete un copione in autostrada, soprattutto nelle ore di punta: qualcuno rimane incollato al paraurti dell’auto davanti, magari per guadagnare tempo o costringere l’altro conducente a defilarsi. Nel Canton Ticino questa pratica così sbagliata e pericolosa può, però, essere ricostruita con una precisione difficile da contestare grazie a Sat Speed, il sistema della Polizia cantonale volto a misurare la distanza tra due veicoli in movimento.

Come funziona lo strumento

Volendo semplificare, potremmo chiamarlo autovelox, ma sarebbe una forzatura. Anziché fotografare chi supera il limite di velocità, il compito principale dello strumento consiste nello stabilire quanto tempo separa un mezzo da quello che lo precede. A seconda dell’intervallo, espresso in secondi, si può determinare se il conducente avrebbe avuto spazio sufficiente per reagire a una frenata improvvisa.

Sat Speed può essere montato sui veicoli della Polizia. Le immagini raccolte vengono analizzate dal software, che prende come riferimenti le ruote anteriori dell’auto che segue e quelle posteriori del veicolo davanti. Alla distanza fisica si aggiunge la velocità di marcia così da consentire agli agenti di ricostruire il margine temporale mantenuto nel tratto di strada analizzato.

Non si tratta di qualche prova isolata. I controlli effettuati dalla Polizia ticinese con questi apparecchi sono stati 118 tra l’inizio del 2023 e il maggio 2025. I dati ottenuti possono essere trasmessi al ministero pubblico e all’ufficio della circolazione, incaricati di valutare il caso e decidere gli eventuali provvedimenti. Sat Speed documenta quanto accaduto, ma l’eventuale revoca della patente viene decisa in un secondo momento.

In Svizzera non esiste un numero di metri valido in qualsiasi circostanza. Lo spazio da lasciare cambia in base alla situazione: velocità, traffico, visibilità e condizioni della strada devono di frenare senza urtare il veicolo davanti. In condizioni normali viene usata come riferimento una separazione di circa 1,8 secondi.

Le pene sancite

Con un distacco compreso tra 0,6 e 0,8 secondi, il conducente può già andare incontro a una revoca della patente di almeno un mese, e sotto 0,6 secondi si entra invece nel campo delle violazioni gravi, con il ritiro della licenza di guida per almeno tre mesi.

In Ticino, nel corso del 2024, 44 patenti sono state revocate a causa delle violazioni della distanza di sicurezza e in altri 15 casi è arrivato un ammonimento. Sebbene comprenda anche gli episodi emersi dopo un tamponamento, e pertanto non sia completamente attribuibile a Sat Speed, il dato dimostra quanto il tema venga preso in seria considerazione.

Frontalieri, turisti e automobilisti italiani diretti verso il resto d’Europa sono avvisati: anche senza una pattuglia presente sul posto, violare la distanza di sicurezza può costare molto caro. Invece di mettere la propria incolumità (e quella dell’altro guidatore) inutilmente in pericolo, sarebbe il caso di adeguarsi alla normativa. Per capire quanto sia ridotto il margine, a 100 km/h un intervallo di 0,6 secondi corrisponde a meno di 17 metri: in quello spazio il conducente dovrebbe accorgersi del pericolo, reagire e iniziare a frenare. Un margine che si esaurisce molto prima di quanto sembri davvero.

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